ENERGIA UNIVERSALE

Post N° 66


                                       
Diksha ....La Forza del Pensiero Ogni qualvolta nella nostra vita ci è capitato qualcosa di grave, la domanda ricorrente nella nostra mente era: “Perché a me?” Perché mi debbo trovare di fronte a  situazioni simili nella mia vita? Soprattutto quando la situazione è di quelle negative, la tendenza dell’uomo è di incolpare o gli altri o Dio per ciò che gli è capitato. Ma, in effetti, chi è responsabile di ciò che ci capita? Sono i fattori esterni che controllano gli eventi oppure ne siamo responsabili noi? Sri Bhagavan dice: “Noi siamo gli architetti della nostra vita”. Noi siamo completamente e totalmente responsabili di qualunque cosa ci capita nella vita. Uno dei principi del karma dice:  tu diventi ciò che pensi. Il mondo è la manifestazione del nostro stato interno. Le situazioni che ci si presentano, le persone che incontriamo, i problemi con cui dobbiamo confrontarci, la varietà delle esperienze di vita che abbiamo sono la proiezione di ciò che è dentro di noi. In altre parole, noi creiamo la nostra Realtà. Noi siamo gli architetti del nostro Destino. Le percezioni sono filtri che filtrano le esperienze che abbiamo della realtà. La Realtà percepita diventa ad un certo punto una Realtà manifestata. Tu diventi ciò che pensi. Noi troviamo ciò che abbiamo percepito. Il pensiero è immensamente potente. Ha la forza di creare. Ogni volta che percepiamo, ospitiamo un pensiero che ha una carica o una emozione, il processo della creazione è stato messo in moto. Una freccia è stata scoccata nel piano etereo, la sfera del pensiero. Una volta che è stata scagliata, interviene “la legge dell’attrazione delle specie omogenee”. Questo pensiero attrae tutti i pensieri simili. Tutte le frecce simili formano un fascio e quando è stata raggiunta la soglia, viene messa in moto la “legge dell’azione reciproca”. Il pensiero che hai rilasciato ora si è materializzato in azione. Raccogli ciò che hai ripetutamente seminato. Se la freccia che hai scagliato era “giudizio”, incontrerai persone che emettono giudizi. Se si trattava di “tradimento”, sarai tradito, se era “odio” sarai odiato, se si è trattato di paura, tale situazione si manifesterà. “Perché mi è capitato questo?” non è più un paradosso. Te lo sei creato. Noi non abbiamo una chiara percezione per vedere il rapporto che c’è tra il pensiero e l’azione. Forse l’intervallo di tempo che corre tra i due è troppo lungo perché noi possiamo seguire la traccia. Dal pensiero all’azione, forse ci vorrà una settimana, un mese, un anno, un decennio o più. Un esame attento della nostra vita ci aiuterà a vedere il legame. La velocità dell’influenza reciproca dipende dall’evoluzione dell’individuo.  Abbiamo il potere della saggezza e la scelta del libero arbitrio per riesaminare e apportare cambiamenti nella nostra vita, ma non prima che il ciclo si sia compiuto. Una rana a metà del suo salto non può cambiare la direzione dell’atterraggio. Comunque, una volta atterrata, può scegliere la direzione del salto successivo. Quando ci poniamo la domanda:” Perché il mondo è così cattivo?” il mondo che vediamo è una manifestazione dei nostri pensieri e delle nostre emozioni negative. Molte volte vediamo che, nonostante i nostri migliori sforzi di pensare positivamente, la mente tende ad andare nella direzione negativa. Cosa facciamo allora? In ultima analisi, come dicono sempre il dottori saggi: ”La prevenzione è migliore della cura”– la vera prevenzione è possibile solo grazie alla trasformazione ed al fiorire del cuore. Sri Bhagavan dice: ”Se scoprite l’amore, saprete esattamente come vivere”. Ma questo amore non è un qualcosa di coltivato, ma un evento che avviene solo per mezzo dell’intervento della Grazia Divina. Scoprire l’amore significa essere illuminati.