ENERGIA UNIVERSALE

Post N° 79


Amico mio, la fiducia in te stesso e l’autostima rimangono la prima condizione e la linea essenziale della tua formazione. Il primo fondamento della fiducia e della stima verso te stesso rimane la percezione profonda della ricchezza infinita potenziale di ogni persona, nel suo costituire una scintilla divina, nel suo contenere quindi le stesse capacità della divinità. Quali sono queste capacità? Che cosa significa avere le capacità e le possibilità della scintilla divina? Vuol dire contenere le capacità di essere già in partenza il massimo delle aspirazioni e delle speranze che gli esseri hanno attribuito variamente alla divinità. Il costituire una fonte infinita di amore e di beatitudine, la potenza dello spirito di creare, la capacità di plasmare le dimensioni e la materia, le caratteristiche pensate come onnipresenza ed onnipotenza, il mistero. Amico, rappresentati tu stesso qualsiasi qualità auspicabile e desiderabile, e proiettala in un qualcosa che già esiste, e che esiste dentro di te. Ecco il fondamento della fiducia in se stessi, la motivazione dell’autostima.Abbiamo delle grandi capacità latenti, e si risvegliano nel processo evolutivo. Probabilmente questo è un motivo per cui generalmente le persone tendono a non avere fiducia in se stesse, a non stimarsi, oppure a trasformare ed inventare le proprie capacità cercando il consenso sociale ed esercitando il potere e la manipolazione sugli altri.Il processo del risveglio delle potenzialità e dell’autostima nasce quindi in un processo di sperimentazione diretta della creatività e della trasformazione, al di là dei limiti imposti dalla mente e dalla società. Se interrompiamo questi flussi condizionanti, se ci apprestiamo a concentrarci sulle nostre capacità creative, l’esperienza ci porterà ad aumentare l’autostima e la fiducia.A seconda delle disposizioni personali, possiamo partire quindi dalla sensibilità verso la nostra scintilla divina, o dall’entusiasmo verso la vita e verso l’amore, dall’entusiasmo stesso verso il gioco, lo studio, la creazione. Sono cammini in cui ovviamente sorgeranno difficoltà, rigidità, fallimenti, errori, ma l’orientamento interiore frenerà la mente, impedirà che risultati giudicati come negativi siano trattati per giustificare il senso di sfiducia e d’impotenza.Abbi quindi stima di te stesso, amico mio. Fiducia nella tua natura divina, fiducia nella tua persona, fiducia nelle tue capacità. Ma abbi anche fiducia nella positività dei processi, sia in te, sia negli altri. Incoraggia l’intuizione, l’accettazione, la comprensione attiva, per valutare come anche gli errori, i fallimenti, le impotenze, facciano parte integrante del lavoro evolutivo, della stessa gioia della vita. Allontaniamo ogni istanza cosiddetta razionale che sottolinei le nostre impotenze per farci sottomettere alla programmazione sociale. Intraprendiamo allora il cammino della tua realizzazione, della tua manifestazione, respirando sempre e comunque la stima e la fiducia!