ENERGIA UNIVERSALE

Come si fa a pregare ?


 Quante volte abbiamo sentito le nostre guide indiane, di fronte a un nostro problema, risponderci semplicemente. "Pregherò per te". Allo stesso modo ci fa piacere pregare quando persone a noi care si trovano in difficoltà. Solo che a volte ci accorgiamo di esserci dimenticati, o di non sapere bene come si fa a pregare. Pensiamo sia utile a tutti noi il testo che segue.Grazie......l'Oneness Team Come si fa a pregare ?
Da piccoli abbiamo vissuto la preghiera come qualcosa da chiedere al divino, a volte come una replica delle nostre richieste ai genitori. L’accento andava sul nostro desiderio; nessuno ci ha insegnato per bene il modo di farlo e spesso si è trasformata in un gesto meccanico, ripetitivo, frettoloso.Ora, col diksha, più il nostro legame col divino si rafforza, più sentiamo il valore della nostra preghiera anche solo come strumento per rendere questo rapporto ancora più profondo. E magari ci chiediamo come mai a volte la nostra preghiera viene esaudita anche oltre le nostre aspettative, mentre altre no.E’ importante che impariamo di nuovo come si fa a pregare e quali sono i punti di forza che danno maggior vigore alle nostre richieste.Radhika-ji ci in varie occasioni ci ha insegnato quali sono i passi semplici per pregare. Ecco di seguito una sintesi di quanto ha detto:Per renderla uno strumento potente dovrebbe avere una durata di circa 7 minuti da ripetere per un ciclo di 21 giorni.Anche la postura aiuta e ci predispone a una preghiera più efficace: seduti con la schiena diritta, occhi chiusi, le mani giunte davanti al cuore o appoggiate l’una sull’altra sul cuore.1. Chiarezza. Fai in modo che ti sia chiaro ciò per cui vuoi pregare, il tuo intento per la preghiera. Meglio se è espresso in termini positivi (quello che vuoi, piuttosto che quello che non vuoi) e se tiene conto di un contesto più ampio (non va a scapito di altre persone o di altre parti di te stesso).2. Verifica se ci sono questi tre requisiti: integrità, onestà, autenticità. Indaga qual è il motivo vero della preghiera, finché non senti che c’è un desiderio autentico nel tuo cuore e che non lo stai facendo per altri motivi. Il Divino capisce il linguaggio del cuore, non quello della mente.3. Richiesta. Fai una richiesta aperta, diretta. A voce alta o dentro di te pronuncia la tua richiesta: es. voglio questa cosa, voglio la guarigione ecc.4. Realizzazione. Senti dentro di te la cosa come già realizzata, la tua richiesta come già accolta ed esaudita. Vedi la situazione per la quale stai pregando come già accaduta, visualizza la situazione come risolta. Per esempio, vedi che la persona e’ guarita e sta bene, vedi il problema risolto e che le cose sono sistemate. Oltre a vedere, lasciati usare tutti i sensi: anche l’udito, l’olfatto, il gusto, in modo da “vivere” completamente dentro di te quella situazione nel futuro.Senti la gioia, la felicità, la pienezza derivata dal vivere dentro di te l’evento che desideravi come già realizzato. Sentiti felice e gioioso.5. Ringraziamento. Con questa sensazione di gioia dentro esprimi gratitudine alla Presenza. Esprimere gratitudine rafforza il nostro legame col divino, ci dà fiducia e forza anche per le preghiere future.Questi sono i piccoli semplici passi per pregare: provali e…vedrai che funziona!Sentiamo anche cosa Samadarshini dice sullo stesso tema. Si tratta di un estratto dalla registrazione dei suoi insegnamenti per i corsi di Oneness Experience:“(…) Ci sono dei passi, dei metodi sistematici che possiamo utilizzare per accedere alla consapevolezza superiore? Ci sono. Questi passi sono stati creati a partire dalle osservazioni che abbiamo fatto nella nostra vita personale e nella vita delle persone intorno a noi.
Abbiamo notato che quando le persone vogliono connettersi con la consapevolezza superiore, la chiarezza è di grandissima importanza. Questo è il primo requisito, la chiarezza: che cosa vuoi esattamente per te stesso? Dov’è che hai esattamente bisogno dell’aiuto della consapevolezza superiore? Hai bisogno di chiarezza. Ci sono così tante persone che non hanno chiaro dove vogliono andare “voglio diventare un uomo eccezionale” che cosa vuol dire eccezionale per te? Che cos’è per te la felicità? Che cos’è la realizzazione per te? Spiegalo, scrivilo, arriva alla massima chiarezza. Perché è solo quando la tua mente conscia è chiara che la consapevolezza superiore può prendere il controllo e aiutarti. Quindi.. questo è il primo passo, la chiarezza.La seconda cosa bellissima che abbiamo osservato è stata che quando le persone chiedono l’intervento del Divino, abbiamo visto che l’aiuto arriva molto più velocemente a coloro che hanno integrità. Che sono molto integri nelle loro motivazioni. Non significa che devi andare in giro a dirlo agli altri, ma esiste questa integrità dentro di te? “Voglio questo perché il mio vero bisogno è questo”.Per esempio, l’altro giorno ho incontrato un dottore, un neurochirurgo, che mi ha detto che dopo una delle sue operazioni… - lui ha un’ottima reputazione per i suoi successi come chirurgo – dopo l’operazione il corpo del paziente rifiutava di muoversi, ben oltre il tempo di aspettativa normale. Si è sentito prendere dal panico perché si trattava di un ragazzo giovane. A quel punto il dottore si è seduto al suo fianco a meditare, si è connesso alla consapevolezza superiore, e ha continuato a chiedere aiuto. Dicendo: per favore aiutalo, è un ragazzo giovane e se non si muove potrebbe anche restare paralizzato, o chissà quale altra complicazione e tutta la sua famiglia ne avrebbe sofferto. Però non sentiva di essere veramente connesso. A un certo punto si rese conto di non essere autentico con se stesso. Si fermò e scoprì che la sua paura non era che il p aziente non si potesse più muovere, ma era invece una paura molto egocentrica, perché se il paziente non fosse tornato a muoversi questa sarebbe stata una nota negativa nella sua lista di operazioni andate perfettamente a buon fine. Sarebbe stata una nota negativa che lui non voleva. Il dottore si trovò faccia a faccia con il suo egocentrismo e vide che la sua insicurezza era più per se stesso che una reale preoccupazione per il suo paziente. Quando ammise a se stesso la verità e poi si connesse con la consapevolezza superiore, lui disse che successe un miracolo.E il corpo del paziente ha iniziato a dare segni di movimento. Disse che la lezione che aveva imparato da Sri Baghavan in uno dei processi che aveva frequentato alla Oneness University, lo aiuta quasi tutti i giorni ad essere autentico nei momenti in cui uno ha bisogno dell’intervento divino. Questo è il secondo passo.Perché vuoi quello che vuoi? Scrivilo, sii il più chiaro possibile. Quello che stai chiedendo, è per la tua necessità di dimostrare qualcosa agli altri o magari a te stesso? È perché questo ti farebbe sentire superiore a tuo fratello? O è perché ti renderebbe più attraente per il tuo partner. Qualunque sia la ragione, sii autentico sui tuoi motivi. Maggiore è la tua autenticità, più grande sarà l’aiuto che riceverai. Questa è la seconda condizione.E la terza è che devi chiedere. Molte volte abbiamo dei problemi ma non ci connettiamo alla consapevolezza superiore per chiedere quello che di fatto vogliamo. Chiedilo, e poi sentiti come se già l’avessi. Adesso è noto in tutto il mondo che è necessario che tu ti senta come se già ce l’avessi. Non devi pensare che l’otterrai domani, se hai bisogno di qualcosa sperimenta questa sensazione che ce l’hai già, che già lo sei.E l’ultima cosa è essere davvero grati. Esprimi gratitudine, perché la gratitudine è uno stato in cui non ci sono lamentele, non ci sono recriminazioni di alcun tipo. Entra in quello stato di gratitudine, come ti senti a essere già lì?Questi sono i vari passaggi che devi seguire se ti vuoi connettere alla consapevolezza superiore. Usali, e connettendoti sempre più spesso, vedrai che questo legame diverrà più forte, vedrai che questa connessione diverrà più forte, la tua intuizione crescerà, e vedrai la tua prospettiva allargarsi moltissimo.”