ENERGIA UNIVERSALE

Liberarsi dal passato


Liberarsi dal passatoNella nostra vita quotidiana viviamo tante esperienze e tante ne abbiamo vissute. C’è stato dolore, piacere, amore, colpa, controllo… Ogni esperienza ha una carica emozionale positiva o negativa e quando è finita ne portiamo la memoria dentro di noi. Ma finché è solo una memoria va bene: è conoscenza e la possiamo usare per esperienze future.Il problema sorge quando la memoria continua ad avere una carica emozionale, che tratteniamo da qualche parte come resistenza e residuo del passato che ci portiamo dietro.Il passato influenza così la nostra esperienza successiva.Tutte le esperienze, dalla nostra nascita a oggi, sono registrate in parti diverse del nostro corpo. Ma se sono diventate resistenze bisogna liberarsene, e anche se le prime volte non è molto piacevole, quando la carica emozionale lascia il nostro corpo, diventa un’esperienza di gioia. Quando vi liberate dal passato siete in uno stato di felicità, vi sentite leggeri. E anche il corpo dà un messaggio di gioia perché si è liberato della carica negativa che lo faceva ammalare.Le fasi della nostra evoluzioneTutti gli esseri umani evolvono in diverse fasi della vita.1. La prima è quella da giovani studenti, quando siamo solo interessati a noi stessi.Viviamo per noi, per i nostri successi e il mondo ci ruota intorno. Tutto va bene, siamo contenti di noi stessi, e questo fa parte della nostra crescita, è giusto che sia così. Se viviamo questa fase senza conflitti, confusione o sensi di colpa, sbocciamo nella fase successiva della vita.2. Abbiamo a cuore le persone intorno a noi. Nella vita non esistiamo più solo noi, il mondo si è allargato un po’ per includere la famiglia e gli amici. Se viviamo responsabilmente, con successo, senza paura, conflitti o confusione e se ci sentiamo connessi con la famiglia e con l’ambiente, sistemando tutti i nostri rapporti, sbocciamo naturalmente nella terza fase.3. Non siamo più soddisfatti di vivere solo per noi stessi e per la nostra famiglia. Vogliamo sentirci più utili, dare un contributo, servire una causa più grande. Questo s’impara quando avremo vissuto completamente le altre fasi. Secondo le nostre tendenze serviremo la nostra passione o natura: potrebbe essere in termini artistici, scientifici, ambientali, politici, di affari ecc. Quando avremo vissuto completamente questa fase sbocceremo nella quarta.4. Sbocceremo e diventerai tutto...Ogni individuo attraversa queste quattro fasi, ma per sbocciare come individuo deve attraversare con successo tutte le fasi. Se è in conflitto o confuso in una qualsiasi di queste fasi rimane fermo lì, se mette le cose a posto il resto verrà automaticamente.Quali strumenti usare per crescere?Lo strumento principale nel processo di crescita è l’onestà. Il viaggio infatti comincia là dove vi trovate, senza l’ossessione di dove vorreste essere. Se sapete a che punto siete, siete onesti e pronti per una svolta. Se non lo sapete dovete prima accogliere cosa siete e poi andrete avanti in modo naturale.Questo è difficile per le persone cosiddette spirituali, che sono solo interessate ad approfondire la consapevolezza e l’anima, dimenticando le relazioni, mentre più facile per le persone vere che vedono le cose come stanno.La vera spiritualità è l’esistenza quotidiana. Se il vostro lavoro vi piace, quella è spiritualità. Se ascoltate qualcuno, quella è spiritualità. Se potete dire di non aver paura, quella è spiritualità, ovvero ogni semplice esperienza nella vita quotidiana. Per alcuni la spiritualità è un’abitudine. E non si può separare la spiritualità dal mondo materiale. In Occidente la gente fa differenza tra le due cose, pensa di dover scegliere solo un mondo, o quello materiale o quello spirituale. In realtà non è così. Se crescete davvero siete spirituali, perché vi liberate dalle paure e godete di più di ogni cosa. Se riuscite a fare questo date un contributo globale all’umanità.Come aiutare gli altriOgnuno deve decidere come farlo, tenendo presente che il mondo è uno specchio: In qualsiasi rapporto l’altra persona non è importante, o meglio, lo è ma non come causa di quello che succede. Quando voi cambiate dentro le cose intorno a voi cambiano: la chiave dell’esperienza sta in ciascuno di voi. Noi crediamo sempre che la colpa stia fuori di noi e per questo cerchiamo di correggere l’altro, ma il problema siamo noi. Pensiamo sempre che sia l’altro a non capire, a non dire, a non fare la cosa giusta…In un rapporto invece siete voi e solo voi importanti.C’è una storia che lo spiega bene. E’ la storia di un omicida maniaco, che scappa di prigione...La sera arriva a una fattoria dove abita una vecchia con la nipote. Quando la porta si spalanca la donna si trova davanti un uomo grande e grosso, con un coltello in una mano e una mazza nell’altra, bagnato perché fuori piove, e lo fa entrare. “Entra ad asciugarti e a mangiare qualcosa” gli dice. L’uomo entra, si cambia, mangia, ringrazia la vecchia e se ne va. La notte stessa entra in un’altra casa e uccide tutte le persone che vi abitano.L’omicida non è cambiato. Allora perché non ha ucciso la vecchia? Non è un uomo compassionevole, è un maniaco. Ma risponde alla paura: è il carburante che gli fa commettere omicidi, quando ha paura agisce. Quando vive la strana esperienza dell’Amore, della non paura e del non giudizio, non riesce ad agire. Nella casa successiva invece trova quello a cui è abituato e uccide. Noi siamo il carburante dell’altra persona in un rapporto. Se siamo pieni di paura, rabbia, cariche emozionali del passato, la gente che incontreremo sarà uguale a noi.