un modo d' essere

Post N° 239


ULTIMA STESURA DI DISEGNO DI LEGGE LAZZATI (elaborata dal Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione Dott. Romano De Grazia, dal Prof. Luigi Fornari e dal Prof. Mario Alberto Ruffo della cattedra di Diritto Penale dell'Università "Magna Graecia"). Tale ultima stesura è stata commentata positivamente dall'ex presidente della Corte Costituzionale Dott. Cesare Ruperto il quale ha manifestato l'infondatezza delle questioni di legittimità Costituzionale mosse da alcuni politici di "dubbia" moralità. Art. 1Alle persone indiziate di appartenere ad associazioni di tipo mafioso, alla camorra o ad altre associazioni comunque localmente denominate che perseguono finalità o agiscono con metodi corrispondenti a quelli dell'associazione di tipo mafioso, sottoposte alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, è fatto divieto di svolgere propaganda elettorale in favore o in pregiudizio di candidato o simboli, con qualsiasi mezzo, direttamente o indirettamente.Art. 2Il sottoposto alla sorveglianza speciale di p.s. e che, trovandosi alle condizioni di cui all'art. 1, propone o accetta di svolgere attività di propaganda elettorale, e il candidato che la richieda o in qualsiasi modo la sollecità sono puniti con la reclusione da uno a sei anni.Art. 3Con la sentenza di condanna il Tribunale dichiara il candidato ineleggibile per un tempo non inferiore a cinque anni e non superiore a dieci e, se eletto, lo dichiara decaduto.Il Tribunale ordina, in ogni caso, la pubblicazione della sentenza di condanna ai sensi dell'art. 36 comma 2, 3 e 4 e la trasmissione della sentenza passata in giudicato al Prefetto della provincia del luogo di residenza del candidato per l'esecuzione del provvedimento dichiarativo di ineleggibilità o di decadenza.La ratio sottesa a questa proposta di legge mira a privare le associazioni malavitose di un potere contrattuale di indubbio peso, quale la raccolta del voto in favore o in pregiudizio di candidati o simboli recidendo, alle origini l'intreccio perverso fra politica e malaffare, togliendo la politica ai delinquenti e la delinquenza ai politici di pochi scrupoli.Il DDL tende a completare l'art. 2 del DPR 20 marzo 1967 n° 223PS: il giorno 08 ottore, alle ore 21:00 presso l'aula del '400 presso la Facoltà di Giurisprudenza di Pavia, il Giudice Romano De Grazia, il Prof. Vittorio Grevi, ed esponenti del "Centro studi Lazzati" (tra i quali il sottoscritto ed altri "celati" amici di blog) illustreranno agli studenti di Pavia il DDL "Lazzati, tra l'altro già oggetto, per ben cinque volte, di tesi di laura in Giurisprudenza presso tre diverse università italiane.