Sono le 8:30 quando arrivo a Cerignola, sistemo il furgone e scarico le bici degli amici della SALENTO TRIATHLON. L’organizzazione è ottima , tant’ è vero che alle 10:03 la gara è già al via. Bellissima giornata ma peccato per la poca affluenza di atleti. Si parte subito forte e conoscendo le mie scarse capacità podistiche parto cauto. Dopo poco, mi accorgo che non sono partito affatto cauto e che avevo passato il primo km a 4’16’’, troppo forte per me, provo a rallentare un po’ ma noto che tutti hanno un ritmo troppo elevato rispetto a me e così cerco di mantenere il ritmo. Passaggio al secondo km in 4’31’’ ma comunque mi rendo conto che andare su quei ritmi comprometterebbe la mia frazione ciclistica così inizio a mollare nei chilometri seguenti: 4’50’’ e poi 5’01’’ e 5’02’’. Arrivo in zona cambio e vedo un atleta della mia categoria (s3) che ha dei problemi allora decido di recuperare una posizione e parto in bici con le scarpe da corsa. Avevo già reimpostato il cambio su un rapporto leggero così da fare il primo km , e così faccio , poi mi accorgo che le gambe girano e inizio a spingere come un matto. Il circuito era su 3 giri da 7 km l’uno. Si partiva su un rettilineo con vento a favore su cui si volava e dopo 3 km si faceva una salita breve e non molto ripida che spezzava le gambe ai non ciclisti per poi passare a fare gli ultimi 3 chilometri del giro controvento. Non trovo gruppi per accodarmi anzi spesso qualcuno cerca di prendere la mia ruota ma sono talmente intento a riprendere delle posizioni che una volta inserito in scia scattavo prendendo quei 6-7 metri subito per andarmene via . Il primo giro passa rapido e in cui suopero 3 atleti di cui uno della mia categoria e riparto sul secondo giro con lo stesso intento e così supero un altro s3 e vedo un gruppo in lontananza di juniores che procedono bene li raggiungo e mi metto in scia per qualche minuto per sfruttarli nei 3 km controvento , ma ecco cha appena arriva all’incrocio che mi lanciava sul terzo e ultimo giro scatto per recuperare un altro gruppo che vedevo d’avanti. Mi scanso e parto a tutta anche perché le gambe girano, lascio tutti dietro ma ecco che arriva la mazzata, FORATURA E RITIRO OBBLIGATO, avessi terminato il terzo giro avrei potuto pure provare a correre con la bici in spalla per arrivare alla zona cambio, ma così non era. Peccato , brutto inizio ma sono imprevisti che bisogna accettare, mi sarebbe dispiaciuto meno se mi fossi ritirato per dei problemi muscolari , perché la colpa era solo mia, ma il problema meccanico è una cosa dura a digerire quando ti senti in forma.Speriamo di raccontare un'altra storia alla prossima garaIn bocca al lupo Roy
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Sono le 8:30 quando arrivo a Cerignola, sistemo il furgone e scarico le bici degli amici della SALENTO TRIATHLON. L’organizzazione è ottima , tant’ è vero che alle 10:03 la gara è già al via. Bellissima giornata ma peccato per la poca affluenza di atleti. Si parte subito forte e conoscendo le mie scarse capacità podistiche parto cauto. Dopo poco, mi accorgo che non sono partito affatto cauto e che avevo passato il primo km a 4’16’’, troppo forte per me, provo a rallentare un po’ ma noto che tutti hanno un ritmo troppo elevato rispetto a me e così cerco di mantenere il ritmo. Passaggio al secondo km in 4’31’’ ma comunque mi rendo conto che andare su quei ritmi comprometterebbe la mia frazione ciclistica così inizio a mollare nei chilometri seguenti: 4’50’’ e poi 5’01’’ e 5’02’’. Arrivo in zona cambio e vedo un atleta della mia categoria (s3) che ha dei problemi allora decido di recuperare una posizione e parto in bici con le scarpe da corsa. Avevo già reimpostato il cambio su un rapporto leggero così da fare il primo km , e così faccio , poi mi accorgo che le gambe girano e inizio a spingere come un matto. Il circuito era su 3 giri da 7 km l’uno. Si partiva su un rettilineo con vento a favore su cui si volava e dopo 3 km si faceva una salita breve e non molto ripida che spezzava le gambe ai non ciclisti per poi passare a fare gli ultimi 3 chilometri del giro controvento. Non trovo gruppi per accodarmi anzi spesso qualcuno cerca di prendere la mia ruota ma sono talmente intento a riprendere delle posizioni che una volta inserito in scia scattavo prendendo quei 6-7 metri subito per andarmene via . Il primo giro passa rapido e in cui suopero 3 atleti di cui uno della mia categoria e riparto sul secondo giro con lo stesso intento e così supero un altro s3 e vedo un gruppo in lontananza di juniores che procedono bene li raggiungo e mi metto in scia per qualche minuto per sfruttarli nei 3 km controvento , ma ecco cha appena arriva all’incrocio che mi lanciava sul terzo e ultimo giro scatto per recuperare un altro gruppo che vedevo d’avanti. Mi scanso e parto a tutta anche perché le gambe girano, lascio tutti dietro ma ecco che arriva la mazzata, FORATURA E RITIRO OBBLIGATO, avessi terminato il terzo giro avrei potuto pure provare a correre con la bici in spalla per arrivare alla zona cambio, ma così non era. Peccato , brutto inizio ma sono imprevisti che bisogna accettare, mi sarebbe dispiaciuto meno se mi fossi ritirato per dei problemi muscolari , perché la colpa era solo mia, ma il problema meccanico è una cosa dura a digerire quando ti senti in forma.Speriamo di raccontare un'altra storia alla prossima garaIn bocca al lupo Roy