Chi ha paura di soffrire, soffre di paura.A volte abbiamo solo paura di affrontare la realtà...per paura di perderla completamentebella o brutta che sia... è pur sempre parte di te.La paura spesso è solo non capire se ne vale la pena.Imparare a dialogare con la propria paura, a guardarla in faccia e a riconoscere in essail prudente e saggio "guardiano" dei limiti umani.Non aver paura di nulla, tranne che della paura.Non lasciarti mai prendere dal panico...corri più forte di lui.Il coraggio è l'arte di avere paurasenza che gli altri se ne accorgano.Il coraggio è l'arma dei leali.Il coraggio è la paura tenuta un minuto più a lungo.Il coraggioso ha paura della sua ombra.Il coraggio non deve mai esserescompagnato dalla ragione.Lungo ogni via c'è un passaggioche richiede pazienza e coraggio.L'uomo più ha coraggio, più è magnanimo.Il coraggio non è la mancanza di paurama bensì la consapevolezza che qualcosasia più importante della paura stessa.Sembra che senza coraggionon sia possibile realizzare la propria umanità.In ogni momento ci troviamo di frontealla scelta tra un comportamentoconformista e strumentale da un latoe l'ampliamento e approfondimentodella nostra libertà dall'altro,con tutte le scomode e difficili conseguenzeche questa comporta.Possiamo rimandare la sceltama non indefinitamente, significherebbe evitare per sempre il rischio,invece di affrontarlo con la fermezza necessaria. Il coraggio ci è necessario per condurre la quotidiana battagliaper la nostra e l'altrui libertà.Ho visto un dì la grande valle,un mondo dove tutta la realtà è nel silenzioe che l'animo fa rimanere muto.Ah! Quanto era bello lì!Di bianco e azzurro ero circondata,segreti non svelati e persone riviste dopo tanto tempo.Bello era ricordare quel posto;foresta bianca di diverse formee azzurri, gamma dove potersi specchiare. Cielo trasparente che da sul piccolo pallinoè sì grande ma bello solo a vedersi.Invece io, che sono qui,tutto cambia; i sentimenti si buttavanoper tutto il cielo e i miei piedi,come per incanto, erano sospesi nel vuoto più profondo. Lassù niente era brutto, non regnava il furore ed ero fuori tra liti tra adolescenti. Se ci si domanda com'è la valle Santa, una cosa si può dire: luogo di felicità. Ci si è sempre posto come mai non si puòtoccare con un dito il cielo tranne quandosi chiude un occhio,ora l'ho capito: basta aprire il cuore e la felicità che vuoi trasmetterea quelli che si chiamano: persone amate.