TRIBUTE TO PIERLUIGI

EMOZIONI


La filosofia come dialogoL'uomo è tale nella misura in cui si rapporta all'altro in uno scambio di domande e risposte su tutto ciò che lo circonda. Come è noto gli scritti filosofici di Platone vanno sotto il nome di Dialoghi, che costituiscono non solo un autentico capolavoro speculativo, ma anche un vero e proprio genere letterario.Insomma, delle autentiche gemme anche sul piano dello stile letterario. Platone ha scelto la forma del dialogo, perché in esso ha visto il vero metodo della filosofia.Il dialogo, infatti, presuppone un io e un tu: potremmo chiamarlo uno "sfregamento di anime." Il termine "sfregamento" rende assai bene l'idea di un confronto forte, anche ruvido, ma sempre finalizzato alla ricerca di un sapere autentico, dove lo scambio di domande e risposte mira a far progredire nella verità le anime dialoganti. Il dialogo mira, allora, "a spogliare l'anima" dai pregiudizi e dalle apparenze per condurla a contemplare ciò che è "bello e buono".Platone, facendo riferimento al maestro Socrate, ricorda come l'educazione sia una scienza che ha per fine l'anima, che va "curata" tramite il dialogo filosofico. Questo, però, è possibile solo partendo dalla conoscenza di se stessi. Ma lasciamo la parola allo stesso Platone: " se ci conosceremo, noi sapremo forse anche qual è la cura che dobbiamo avere di noi stessi; se non ci conosceremo, non lo sapremo mai."                                                  Fabio GabrielliFabio Gabrielli, insegnante di filosofia e storia nei licei tiene seminari di antropologia filosofica. Conferenziere e opinionista televisivo presso Espansione TV di Como, ha pubblicato diversi saggi in ambito filosofico e antropologico, oltre a vari volumi nel campo della scolastica; collabora con diverse riviste culturali e scolastiche e con il noto portale di ecocultura Lifegate. Ha pubblicato anche due raccolte poetiche, una della quali nella Collana "Caffè letterario" della Dialogolibri (La polvere sugli astri, Poesie Evangeliche 2003).