BARRYBarry ha solo 10 anni.Un giorno un gruppo di uomini armati irrompe nel villaggio ai margini della foresta, cercano bambini e ammazzano senza pietà chi si oppone al rastrellamento dei piccoli: maschi o femmine non importa.Barry viene prelevato dopo un pestaggio ignobile a sua madre che lo teneva stretto tra le braccia per non lasciarlo andare...Tanto stretto che dovettero spezzarle le braccia a randellate per portarlo via, mentre lei, urlante, veniva calpestata dal comandante del gruppo. Barry fece per due anni una vita d’inferno: i primi sei mesi di addestramento che lo resero cattivo come una fiera selvaggia, togliendogli ogni velleità di disobbedire. Il resto del tempo lo passò in razzie, azioni di guerriglia e fughe precipitose. Non sa più quante persone abbia ucciso.Dice che doveva ammazzare ma non contare, perché quello era il suo lavoro non una gara.Si è quasi divertito a mutilare le sue vittime, cui non lasciava più una sporgenza: naso, orecchi, dita, piedi, seno, tutto amputato.E li lasciava lì a morire.Quando la sua banda fu sgominata, venne portato in un campo a Monrovia, ma la notte stessa fuggì vagando per le strade.Un’associazione caritativa riuscì a convincerlo e da allora è cominciata la lunga strada del reinserimento in società.Avrà vita dura.Se ce la farà, potrà anche imparare un mestiere e mettersi in proprio... Se ce la farà!
FOCUS...da BS Maggio 2008
BARRYBarry ha solo 10 anni.Un giorno un gruppo di uomini armati irrompe nel villaggio ai margini della foresta, cercano bambini e ammazzano senza pietà chi si oppone al rastrellamento dei piccoli: maschi o femmine non importa.Barry viene prelevato dopo un pestaggio ignobile a sua madre che lo teneva stretto tra le braccia per non lasciarlo andare...Tanto stretto che dovettero spezzarle le braccia a randellate per portarlo via, mentre lei, urlante, veniva calpestata dal comandante del gruppo. Barry fece per due anni una vita d’inferno: i primi sei mesi di addestramento che lo resero cattivo come una fiera selvaggia, togliendogli ogni velleità di disobbedire. Il resto del tempo lo passò in razzie, azioni di guerriglia e fughe precipitose. Non sa più quante persone abbia ucciso.Dice che doveva ammazzare ma non contare, perché quello era il suo lavoro non una gara.Si è quasi divertito a mutilare le sue vittime, cui non lasciava più una sporgenza: naso, orecchi, dita, piedi, seno, tutto amputato.E li lasciava lì a morire.Quando la sua banda fu sgominata, venne portato in un campo a Monrovia, ma la notte stessa fuggì vagando per le strade.Un’associazione caritativa riuscì a convincerlo e da allora è cominciata la lunga strada del reinserimento in società.Avrà vita dura.Se ce la farà, potrà anche imparare un mestiere e mettersi in proprio... Se ce la farà!