VALPURGA, MAIA E LE STREGHE DI PAGLIASecondo i nostri bis... tris... tris (ancora di più) avoli l'estate incominciava nella notte fra il 30 aprile e il 1° maggio, che veniva chiamata "la notte di Valpurga" dal nome di una monaca benedettina, vissuta più di mille anni fa e divenuta santa. Anche in quell'occasione, le streghe si recavano, a cavallo delle loro scope, a grandi "sabba" sulle montagne germaniche del Brocken. Mentre le streghe si sollazzavano, i contadini, mezzi morti di paura, accendevano grandi fuochi all'aperto per tener lontane sia le malefiche donne sia i loro sinistri amici: vecchi demoni di prima classe con tanto di coda, folletti dispettosi, cavalli della morte e altri personaggi del genere... brrr! Ancora adesso in Svezia, Germania, Danimarca e in molti altri paesi si continuano ad accendere in questa notte dei falò e a bruciare streghe di paglia... Il 1° maggio o anche la prima domenica di questo mese nella piazza principale di molti paesi viene piantato un albero che si chiama, appunto, "albero di maggio". Può essere un albero vero o, anche, un alto palo che viene adornato con fiocchi, festoni e fiori finti. In certi paesi,i giovanotti più forzuti si divertono, durantela notte, a far sparire l'albero e a nasconderlo chissà dove! Intorno all' albero di maggio, si balla, si canta, si mangia, si gioca, si accendono razzi e fuochi, si porta in trionfo la più bella del paese: la Regina di Maggio. In alcune zone della Svizzera e dell'Austria i ragazzini vanno in giro suonando strani strumenti chiassosi e raccolgono soldi e regalini. Un tempo il loro baccano serviva a scacciare gli spiriti cattivi, adesso... a fare cagnara!L'ALBERO DELLA CUCCAGNAIl più divertente fra gli alberi di maggio però, è l'Albero della Cuccagna. Si tratta di un alto palo in cima al quale, da una ruota o da lunghi rami, pendono cose stuzzicanti: salami, prosciutti, collane di salsicce. I giovani più robusti e atletici si arrampicano sull'albero: chi riesce ad afferrare le cose appese può portarsele via. Sembra facile, ma non lo è: l'Albero della Cuccagna, infatti, viene abbondantemente spalmato di grasso e perciò... sviscccc! Quando uno crede di esser arrivato alla meta eccolo scivolare verso il basso. Perché l'Albero della Cuccagna si chiama così? Da che mondo è mondo, la massima aspirazione di tutti è quella di vivere senza lavorare pur avendo tutto ciò che si desidera. IL PAESE DELLA CUCCAGNAIl paese della Cuccagna è un meraviglioso paese (dove sarà mai?) dove ci sono montagne di tortellini lungo le quali scorrono fiumi di vino bianco e rosso. La neve che cade su quelle montagne è parmigiano grattugiato e gli alberi producono in ogni stagione frutti ma anche salami, prosciutti e altre leccornie. Chi si sarà inventato questo stupendo paese? E chi lo sa. In un paese del genere piacerebbe a tutti vivere. In alternativa, si potrebbe scegliere di andare ad abitare a Bengodi, altro paese creato dalla fantasia popolare dove, è chiaro, si sta bene e si gode di ogni piacere, specialmente di cibi molto buoni. A molti, e non solo a Pinocchio e a Lucignolo piacerebbe anche abitare nel paese dei Balocchi, dove la settimana è fatta solo di giovedì (che ai tempi di Pinocchio era un giorno di festa) e di domeniche. Ma che sia davvero divertente un posto dove si fa festa tutti i giorni o forse le feste sono divertenti proprio perché ce n'è una ogni tanto? Tu cosa ne pensi? La ricchezza della natura e dei suoi doni era rappresentata in tutta Europa anche da un'altra usanza: si appendevano alla porta o alle finestre dei rami fioriti con intrecciati piccoli doni. Davanti alle case che portavano questa insegna, i giovanotti si fermavano a "cantar maggio", facendo molti complimenti alla padrona di casa.
1° MAGGIO
VALPURGA, MAIA E LE STREGHE DI PAGLIASecondo i nostri bis... tris... tris (ancora di più) avoli l'estate incominciava nella notte fra il 30 aprile e il 1° maggio, che veniva chiamata "la notte di Valpurga" dal nome di una monaca benedettina, vissuta più di mille anni fa e divenuta santa. Anche in quell'occasione, le streghe si recavano, a cavallo delle loro scope, a grandi "sabba" sulle montagne germaniche del Brocken. Mentre le streghe si sollazzavano, i contadini, mezzi morti di paura, accendevano grandi fuochi all'aperto per tener lontane sia le malefiche donne sia i loro sinistri amici: vecchi demoni di prima classe con tanto di coda, folletti dispettosi, cavalli della morte e altri personaggi del genere... brrr! Ancora adesso in Svezia, Germania, Danimarca e in molti altri paesi si continuano ad accendere in questa notte dei falò e a bruciare streghe di paglia... Il 1° maggio o anche la prima domenica di questo mese nella piazza principale di molti paesi viene piantato un albero che si chiama, appunto, "albero di maggio". Può essere un albero vero o, anche, un alto palo che viene adornato con fiocchi, festoni e fiori finti. In certi paesi,i giovanotti più forzuti si divertono, durantela notte, a far sparire l'albero e a nasconderlo chissà dove! Intorno all' albero di maggio, si balla, si canta, si mangia, si gioca, si accendono razzi e fuochi, si porta in trionfo la più bella del paese: la Regina di Maggio. In alcune zone della Svizzera e dell'Austria i ragazzini vanno in giro suonando strani strumenti chiassosi e raccolgono soldi e regalini. Un tempo il loro baccano serviva a scacciare gli spiriti cattivi, adesso... a fare cagnara!L'ALBERO DELLA CUCCAGNAIl più divertente fra gli alberi di maggio però, è l'Albero della Cuccagna. Si tratta di un alto palo in cima al quale, da una ruota o da lunghi rami, pendono cose stuzzicanti: salami, prosciutti, collane di salsicce. I giovani più robusti e atletici si arrampicano sull'albero: chi riesce ad afferrare le cose appese può portarsele via. Sembra facile, ma non lo è: l'Albero della Cuccagna, infatti, viene abbondantemente spalmato di grasso e perciò... sviscccc! Quando uno crede di esser arrivato alla meta eccolo scivolare verso il basso. Perché l'Albero della Cuccagna si chiama così? Da che mondo è mondo, la massima aspirazione di tutti è quella di vivere senza lavorare pur avendo tutto ciò che si desidera. IL PAESE DELLA CUCCAGNAIl paese della Cuccagna è un meraviglioso paese (dove sarà mai?) dove ci sono montagne di tortellini lungo le quali scorrono fiumi di vino bianco e rosso. La neve che cade su quelle montagne è parmigiano grattugiato e gli alberi producono in ogni stagione frutti ma anche salami, prosciutti e altre leccornie. Chi si sarà inventato questo stupendo paese? E chi lo sa. In un paese del genere piacerebbe a tutti vivere. In alternativa, si potrebbe scegliere di andare ad abitare a Bengodi, altro paese creato dalla fantasia popolare dove, è chiaro, si sta bene e si gode di ogni piacere, specialmente di cibi molto buoni. A molti, e non solo a Pinocchio e a Lucignolo piacerebbe anche abitare nel paese dei Balocchi, dove la settimana è fatta solo di giovedì (che ai tempi di Pinocchio era un giorno di festa) e di domeniche. Ma che sia davvero divertente un posto dove si fa festa tutti i giorni o forse le feste sono divertenti proprio perché ce n'è una ogni tanto? Tu cosa ne pensi? La ricchezza della natura e dei suoi doni era rappresentata in tutta Europa anche da un'altra usanza: si appendevano alla porta o alle finestre dei rami fioriti con intrecciati piccoli doni. Davanti alle case che portavano questa insegna, i giovanotti si fermavano a "cantar maggio", facendo molti complimenti alla padrona di casa.