TRIBUTE TO PIERLUIGI

SEGNI DEL TEMPO


Il tempo lascia in noi segni a volte indelebili e spesso ci cambia. L’unica cosa che rimane invariata, forse, alla fine, è l’amore. Luca Carboni, scrive e canta le sue canzoni da 25 anni; sostanzialmente non ha cambiato stile né nella scrittura dei testi né in quella delle melodie; ma ancora oggi è difficile catalogarlo. I temi delle sue canzoni alternano intimismo e sguardo sul sociale, introspezione e visione “politica” condita da ironia; gli arrangiamenti ondeggiano tra suono acustico e suono elettronico, tra rock graffiante e pop raffinato. La canzone che presentiamo sembra riassumere in estrema sintesi questa dicotomia e ci convince che la peculiarità del cantautore bolognese è proprio essere uomo a tutto tondo, dallo sguardo attento a ciò che lo circonda ma ben radicato negli affetti più profondi. Segni del tempo, contenuta sia nell’album Le band si sciolgono dello scorso anno sia nella raccolta Una rosa per te di cui è stato anche singolo di lancio, infatti, si presta a numerosi punti di vista.Da una parte ci viene rammentato come la nostra vita personale, i nostri sentimenti, le nostre relazioni non siano sganciati dal mondo, dalla società, dalla cultura da cui provengono e in cui sono immersi ma ne portino inevitabilmente traccia e, anzi, ne siano vero e proprio “segno”. Da un’altra parte c’è l’invito a trovare e ricoprire il ruolo che ci è dovuto: siamo “figli” di una storia partita generazioni prima di noi e che non possiamo ignorare; siamo “fratelli” e le sofferenze e i conflitti, anche se non ci toccano, non ci devono lasciare indifferenti; siamo anche “padri” responsabili di ciò che offriamo al mondo e dei sogni che siamo pronti a costruire.Il linguaggio è assai evocativo: pochissime studiate parole richiamano interi mondi e fanno viaggiare il nostro pensiero. La musica asseconda il testo: la melodia, semplice e lineare, non prevarica le parole ma, al contrario, si appoggia sui vocaboli più importanti facendoceli percepire con maggiore chiarezza; nell’arrangiamento, la ritmica elettronica bene in evidenza, ancorché non eccessiva, è vero e proprio “segno del tempo” (nel senso di pulsazione musicale e di specchio del suono contemporaneo). L’interpretazione, sommessa e distaccata, che solo nel finale si lascia andare in un impeto accorato, ci ricorda, però, che questa canzone è in primo luogo una lucida e delicata dichiarazione d’amore verso chi, nonostante i “segni” che il tempo ci ha lasciato, solamente venendoci vicino e stringendoci forte, è in grado di annullare ogni nostra paura.                                    Lorenzo Angelini da BS Maggio 2008Segni del tempo di Luca CarboniSiamo segni del tempo siamo un paese una democraziaIo e te siamo milioni secoli e generazioni con un’utopiaSiamo un figlio e una figlia sappiamo le regole e l’anarchiaMa siamo segni del tempo prima che il vento ci soffi viaIo e teMa siamo segni del tempo noi siamo il viaggio la prateriaNo non siamo un miraggio siamo paura coraggio e fantasiaSiamo fratelli e sorelle tra pace e sporche guerre sappiamo la viaE siamo segni del tempo prima che i sogni ci scappino viaIo e teCerto il tempo ci ha segnato / questo tempo che è passato / vieni più vicinoForse il mondo ci ha ferito / forse in tanti hanno tradito / vieni più vicinoMa siamo segni del tempo noi siamo il futuro e la nostalgiaSiamo un padre e una madre siamo angeli e fate siamo una magiaSiamo quello che siamo quello che sogniamo e così siaNon siamo parole al vento siamo segni del tempo che vola viaIo e teCerto il tempo ci ha segnato / questo tempo che è passato / vieni più vicinoForse il mondo ci ha ferito / forse in tanti hanno tradito / vieni più vicinoSì stringimi così e non avere paura / Sì stringimi così io non ho più paura