TRIBUTE TO PIERLUIGI

COME UNA ROSA BLU


Jenny è una bambina....un'adorabile bambina.I suoi occhi sono nocciola, i capelli un po' scuri.Se i capelli le cadono sugli occhi, li scosta.Ma la mano non va dritta alla fronte.Prima si curva come un fiore al primo schiudersidei petali.Poi scosta i capelli dagli occhi.Jenny è diversa.Diversa?Si, diversa da quasi tutte le altre..Ma chi ha detto che tutte le persone debbano essere uguali?Pensare, agire, apparire uguali?Per me, Jenny è come una rosa blu.Una rosa blu?Avete mai visto una rosa blu?Ci sono rose bianche, e rose gialle, e un'infinità di rose rosse.Ma blu?Un giardiniere sarebbe felice di avere una rosa blu.La gente verrebbe di lontano per vederla.Sarebbe rara, diversa, bella.Anche Jenny è diversa.Ecco perché, in qualche modo è come una rosa blu.Quando Jenny giunse a casa dalla clinica - una bambina rosa morbida, paffuta - piangeva spesso.Più spesso degli altri bambini.Perché?Chissà, forse vedeva ombre diverse che la spaventavano.Forse udiva suoni a lei sconosciuti.Quando fu più grandicella, stava sempre accanto alla mamma e le si attaccava alla gonna.Sapete, quando un gattino perde la coda l'udito gli si fa più acuto, dicono.E' vero che la coda aiuta un gattino a correre più veloce.Ma un gatto senza coda ci sente meglio e avverte i passi che s'avvicinano  molto prima degli altri micini.Ma alcuni non sanno che un gatto similepuò avere un udito tanto acuto;Vedono solo che gli manca la coda.Certi bambini sono crudeli, e guardano fisso e prendono in giro:"Gatto senza coda!""Gatto senza coda!"A volte Jenny correva dalla mamma e le si aggrappava stretta, così senza ragione.O almeno senza una ragione chiara per noi.Pian piano capimmo che il mondo di Jenny era un poco diverso, un mondo in un certo senso a noi ignoto.Cominciammo a pensare che vivesse in un mondonel quale potevamo non sentirci a nostro agio.Entrare in quel mondo è un po' come andare su un altro pianeta.E' come se Jenny vivesse dietro uno schermo,uno schermo che non riusciamo a vedere.Forse ha colori magnifici.Forse quei colori a volte distraggono Jenny dal prestare attenzione a quel che le diciamo.O forse ascolta una musica che noi non possiamo sentire.I pesci hanno un linguaggio e una musica tutta loroportata dalle onde, dicono.Una musica che noi non possiamo udire perché non abbiamo orecchie abbastanza fini.Sì, forse Jenny ode suoni che noi non udiamo.Forse è per questo che a volte balza in piedi e intreccia misteriosi passi di danza.Jenny è come un uccellino, un uccello dalle ali molto corte, mi capita di pensare.Per un uccello così, volare è difficile:ci vuole più forza, più fatica, più tempo.Per un uccello con le ali normali, volare è cosa scontata.Ma un uccellino con le ali corte deve impegnarsi molto per imparare.Deve essere più bravo degli altri.E' per questo che dobbiamo capire che conquista è per Jenny imparare.Non importa cosa.Ma c'è un'altra Jenny.Una Jenny che, in un triste pomeriggio d'inverno siede in poltrona e si dondola, con la sua bambola tra le braccia.E' molto turbata, è confusa.Lentamente, mi dice: "Mamma, Sally ha detto che sono ritardata.Che vuol dire, mamma?Ritardata?I bambini dicono ritardata, e ridono."Ci sono molte cose che Jenny non capisce.E ci sono molte cose di Jenny che gli altri non capiscono:che Jenny è come un gattino senza coda;che Jenny sente una musica diversa;che Jenny ha le ali corte;che Jenny deve essere protetta.Jenny è come una rosa blu, delicata e bellissima.Ma le rose blu sono così rare che ne sappiamo poco, troppo poco.Sappiamo solo che hanno bisogno d'essere curate di più.Di essere amate di più.                                                                                 GERDA KLEIN