TRIBUTE TO PIERLUIGI

IL SEGRETO DELL'ASTRONAUTA


- Quante stelle, e tutte così curiose! Quando allungo un braccio si spostano d'un soffio e mi guardano scivolare via. Poi, con un guizzo, tornano alloro posto - raccontò Esterina, sprizzando felicità.L'astronauta, che era uscito dalla navicella spaziale per fare una passeggiata fra le stelle, si girò lentamente. Osservò con tenerezza il frenetico zampettare della bimba che, da quando aveva imparato anuotare, non voleva saperne di ritornare sulla spiaggia. E nuota nuota nuota nuota era arrivata fino all'orizzonte, laggiù dove il mare e il cielo si toccano e aveva continuato a nuotare nel cielo come se niente fosse.- Scommetto che hai un segreto, per nuotare così bene fra le stelle - disse la bimba. L'astronauta sorrise, senza riuscire a risponderle. - Se però avessi una tasca in cielo, diventèresti il più bravo di tutti - gli assicurò Esterina. - Una tasca in cielo? - chiese l'uomo. - Sì, proprio una tasca in cielo. Stai per caso diventando sordo? - sbuffò la bimba. - lo, sai... - tentennò l'astronauta.- Uffa, quante storie! Che cosa ci vuole a stringere forte forte gli occhi e a lanciare in cielo, con tutta la forza che hai, una tasca acchiappastelle? Tuttavia bada che non sia una tasca bucata, altrimenti... - Altrimenti? - domandò l'astronauta. - Nessuna stella si accoccolerebbe in una tasca bucata. Neppure quelle tristanzuole e con il broncio perché non hanno neanche un amico che le chiami dalla Terra, si adatterebbero. Perciò guardala bene, la tua tasca,prima di lanciarla in cielo - disse la bimba. Con gran fatica l'astronauta introdusse un guantone nella tasca della tuta da volo. Aveva solo quella e, prima di staccarla e lanciarla nel cielo, voleva essere sicuro che non ci fossero dei buchi, neppure dei buchetti piccoli così. Spinse la mano e poi il braccio, con certe smorfie che fecero ridere tanto Esterina, ma non riuscì a raggiungere il fondo della tasca. - Tu sì che hai un segreto, il segreto della tasca in cielo - borbottò allora l'astronauta. - Chissà quanto tempo mi ci vorrà, per riuscire a conoscerlo. - Oh, mica tanto sai. Ti basterà diventare bambino, per saperlo. Ti basterà... tutta la vita - disse Esterina. E scivolò via, sulle onde del cielo.