Roma, 4 apr. (Adnkronos) - Treni fermi in tutta Italia il 13 e il 14 aprile? La protesta, che sarebbe clamorosa, violerebbe la legge 146 sulla regolamentazione del diritto di sciopero che prevede franchige elettorali. Ma l'ipotesi sembra comunque concreta. A mettere a rischio i viaggi dei cittadini chiamati a raggiungere i loro seggi potrebbe essere la partita che si sta giocando fra Fs e Almaviva sul futuro dei lavoratori di Tsf, la società che gestisce i servizi informatici di Ferrovie. I 1.500 dipendenti di Tsf, infatti, vedono sempre più a rischio il loro posto di lavoro. A complicare la loro situazione è stata la recente sentenza del Tar del Lazio, confermata dal Consiglio di Stato che ha annullato la gara per l’affidamento delle attività informatiche delle Ferrovie dello Stato, accogliendo il ricorso di Almaviva. All’origine la gara indetta da Fs per l’assegnazione della fornitura dei servizi informatici vinta da Sirti. Costituita da Fs nel 1996, per conferirgli la propria divisione informatica, Tsf è stata poi gestita assieme a Finsiel (Telecom). Nel 2005, ricordano tuttavia i sindacati, il gruppo Finsiel è stato venduto da Telecom al gruppo Cos, ed è cosi' stato assegnato ad Almaviva (societa' capogruppo) la proprieta' del 61% delle azioni di Tsf. Scaduto il contratto decennale nel gennaio 2007, Tsf ha quindi continuato a lavorare in regime di proroga mentre Ferrovie elaborava il bando di gara per la vendita del 100% delle azioni Tsf. Gara poi aggiudicata da Sirti nell'ottobre del 2007 ma su cui Almaviva ha presentato un ricorso, accolto dal Tar nel dicembre 2007 e confermato dal Consiglio di Stato a marzo 2008. Il 17 marzo - spiegano ancora i sindacati - è però scaduto il contratto di covendita (che vincolava Ferrovie e Almaviva a vendere le azioni TSF all'aggiudicatario della gara al prezzo stabilito di 107 mln di euro) e Almaviva ha ripreso il possesso delle azioni e dei diritti connessi, compresa la gestione della cassa TSF per le esigenze del gruppo. Ora, l'allungamento dei tempi di decisione sulla nuova gara "paralizza l'azienda e ne svilisce le professionalita' e le potenzialita' di sviluppo'', dicono i sindacati. Il rischio, concludono, è di danneggiare ''in modo irreparabile sia il futuro di Tsf, sia la qualità del servizio erogato a Ferrovie costituendo un danno, non solo economico, per tutto il Paese''.
Adnkronos -- lavoratori tsf 'pensano' a stop treni
Roma, 4 apr. (Adnkronos) - Treni fermi in tutta Italia il 13 e il 14 aprile? La protesta, che sarebbe clamorosa, violerebbe la legge 146 sulla regolamentazione del diritto di sciopero che prevede franchige elettorali. Ma l'ipotesi sembra comunque concreta. A mettere a rischio i viaggi dei cittadini chiamati a raggiungere i loro seggi potrebbe essere la partita che si sta giocando fra Fs e Almaviva sul futuro dei lavoratori di Tsf, la società che gestisce i servizi informatici di Ferrovie. I 1.500 dipendenti di Tsf, infatti, vedono sempre più a rischio il loro posto di lavoro. A complicare la loro situazione è stata la recente sentenza del Tar del Lazio, confermata dal Consiglio di Stato che ha annullato la gara per l’affidamento delle attività informatiche delle Ferrovie dello Stato, accogliendo il ricorso di Almaviva. All’origine la gara indetta da Fs per l’assegnazione della fornitura dei servizi informatici vinta da Sirti. Costituita da Fs nel 1996, per conferirgli la propria divisione informatica, Tsf è stata poi gestita assieme a Finsiel (Telecom). Nel 2005, ricordano tuttavia i sindacati, il gruppo Finsiel è stato venduto da Telecom al gruppo Cos, ed è cosi' stato assegnato ad Almaviva (societa' capogruppo) la proprieta' del 61% delle azioni di Tsf. Scaduto il contratto decennale nel gennaio 2007, Tsf ha quindi continuato a lavorare in regime di proroga mentre Ferrovie elaborava il bando di gara per la vendita del 100% delle azioni Tsf. Gara poi aggiudicata da Sirti nell'ottobre del 2007 ma su cui Almaviva ha presentato un ricorso, accolto dal Tar nel dicembre 2007 e confermato dal Consiglio di Stato a marzo 2008. Il 17 marzo - spiegano ancora i sindacati - è però scaduto il contratto di covendita (che vincolava Ferrovie e Almaviva a vendere le azioni TSF all'aggiudicatario della gara al prezzo stabilito di 107 mln di euro) e Almaviva ha ripreso il possesso delle azioni e dei diritti connessi, compresa la gestione della cassa TSF per le esigenze del gruppo. Ora, l'allungamento dei tempi di decisione sulla nuova gara "paralizza l'azienda e ne svilisce le professionalita' e le potenzialita' di sviluppo'', dicono i sindacati. Il rischio, concludono, è di danneggiare ''in modo irreparabile sia il futuro di Tsf, sia la qualità del servizio erogato a Ferrovie costituendo un danno, non solo economico, per tutto il Paese''.