Pippo Baudo pensa che siamo in un’Italia di merda… se n’è accorto, dopo che gli ascolti del festival sono andati a picco. Un po’ tardiva come scoperta, ma sempre meglio prima che dopo. Di certo, ogni anno sul festival si sentono sempre gli stessi discorsi e si vedono le stesse facce impresentabili alla Dario Salvatori, a ripetere gli stessi ritornelli e le stesse palle sui “grandi artisti che snobbano San Remo per paura di competere”. Ma al di là di San Remo taroccato (dove, invece, come sempre il salvabile si chiama Chiambretti ed uno spassosissimo Dopo Festival degli Elii), la riflessione alla Baudo sulla tv cattiva assomiglia all’auting di Claudio Lippi, che dopo decenni di tv spazzatura, dall’oggi al domani divenne profeta della buona televisione. Baudo, in fondo, ha pure ragione: la tv ha una programmazione orrenda. Lui l’ha scoperto solo oggi, dopo aver per anni cavalcato la rincorsa degli ascolti. Oggi che non li ottiene, la colpa è della cattiva tv. Ma l’errore più grande è nella motivazione. L’Italia è un paese di merda, per davvero. Ma non certo, perché non guarda il festival. Di motivi ce n’erano tanti da scegliere. Come al solito, s’è trovato quello meno attinente.
IL PAESE DI MERDA
Pippo Baudo pensa che siamo in un’Italia di merda… se n’è accorto, dopo che gli ascolti del festival sono andati a picco. Un po’ tardiva come scoperta, ma sempre meglio prima che dopo. Di certo, ogni anno sul festival si sentono sempre gli stessi discorsi e si vedono le stesse facce impresentabili alla Dario Salvatori, a ripetere gli stessi ritornelli e le stesse palle sui “grandi artisti che snobbano San Remo per paura di competere”. Ma al di là di San Remo taroccato (dove, invece, come sempre il salvabile si chiama Chiambretti ed uno spassosissimo Dopo Festival degli Elii), la riflessione alla Baudo sulla tv cattiva assomiglia all’auting di Claudio Lippi, che dopo decenni di tv spazzatura, dall’oggi al domani divenne profeta della buona televisione. Baudo, in fondo, ha pure ragione: la tv ha una programmazione orrenda. Lui l’ha scoperto solo oggi, dopo aver per anni cavalcato la rincorsa degli ascolti. Oggi che non li ottiene, la colpa è della cattiva tv. Ma l’errore più grande è nella motivazione. L’Italia è un paese di merda, per davvero. Ma non certo, perché non guarda il festival. Di motivi ce n’erano tanti da scegliere. Come al solito, s’è trovato quello meno attinente.