Nel lungo elenco dei “verginelli” dell’ultima ora, non poteva mancare Pierferdi, il brizzolato della politica italiana, che dopo aver fatto per anni il chierichetto di Berlusconi (a proposito, era davvero azzeccata l’imitazione di Casini, autista di Berlusconi) provi a fare l’alternativo. È di moda: nel riciclo generale che propone questa campagna elettorale, dove ciascuno dice di essere la “reale novità” e di rappresentare “l’unico voto utile”, Pierferdi ci sta che è una Pasqua. E per dimostrare di essere la novità in campo batte un colpo davvero fenomenale: candida il giovane Ciriaco De Mita, volto nuovo della politica italiana, capolista dell’Udc in Campania per il Senato: Casini dici che “è arrivato il tempo della meritocrazia”; lo ha fatto perfino affiggere sui propri manifesti. Infatti. Ma le “genialate” di Casini, che si prenota come sicuro vincitore del premio “Ci è o ci fa”, non finiscono qui: nel Lazio candida Alessandra Borghese, principessina “hard”, nota frequentatrice dei salotti di Porta a Porta: sui suoi modi di presenziare e di parlare della propria appartenenza cattolica, abbiamo avuto modo di parlare in un post su Lourdes. Dicono che sia anche scrittrice, a dimostrazione di quanto spesso l’editoria italiana sia messa male, ma in realtà è una che può togliere voti alla Santanchè: la Danielona è una da “coscialunga dell’Ubalda” o al massimo da “Bambola”, la principessa può interpretare più un ruolo raffinato alla “Histoire d’O”. In conferenza stampa, in perfetto stile Udc, ha già detto che il “vero voto utile è quello per i valori in cui credo”. Nessuno si è azzardato a chiederle se ne ha già qualcuno da proporre oltre al make-up. Né tanto meno qualcuno le ha fatto notare che si è candidata nel partito che candida con lei Cuffaro, ossia non proprio un esempio di levatura morale cristiana. Per fortuna, un buon cristiano lo sa che la perfezione non appartiene a questa terra. Avrà una scusa buona pronta nel cassetto.
LA PRINCIPESSA E I VERGINELLI DELL’UDC
Nel lungo elenco dei “verginelli” dell’ultima ora, non poteva mancare Pierferdi, il brizzolato della politica italiana, che dopo aver fatto per anni il chierichetto di Berlusconi (a proposito, era davvero azzeccata l’imitazione di Casini, autista di Berlusconi) provi a fare l’alternativo. È di moda: nel riciclo generale che propone questa campagna elettorale, dove ciascuno dice di essere la “reale novità” e di rappresentare “l’unico voto utile”, Pierferdi ci sta che è una Pasqua. E per dimostrare di essere la novità in campo batte un colpo davvero fenomenale: candida il giovane Ciriaco De Mita, volto nuovo della politica italiana, capolista dell’Udc in Campania per il Senato: Casini dici che “è arrivato il tempo della meritocrazia”; lo ha fatto perfino affiggere sui propri manifesti. Infatti. Ma le “genialate” di Casini, che si prenota come sicuro vincitore del premio “Ci è o ci fa”, non finiscono qui: nel Lazio candida Alessandra Borghese, principessina “hard”, nota frequentatrice dei salotti di Porta a Porta: sui suoi modi di presenziare e di parlare della propria appartenenza cattolica, abbiamo avuto modo di parlare in un post su Lourdes. Dicono che sia anche scrittrice, a dimostrazione di quanto spesso l’editoria italiana sia messa male, ma in realtà è una che può togliere voti alla Santanchè: la Danielona è una da “coscialunga dell’Ubalda” o al massimo da “Bambola”, la principessa può interpretare più un ruolo raffinato alla “Histoire d’O”. In conferenza stampa, in perfetto stile Udc, ha già detto che il “vero voto utile è quello per i valori in cui credo”. Nessuno si è azzardato a chiederle se ne ha già qualcuno da proporre oltre al make-up. Né tanto meno qualcuno le ha fatto notare che si è candidata nel partito che candida con lei Cuffaro, ossia non proprio un esempio di levatura morale cristiana. Per fortuna, un buon cristiano lo sa che la perfezione non appartiene a questa terra. Avrà una scusa buona pronta nel cassetto.