Tutto Precario

LA CHIESA EDONISTA


Mi sento sempre meno interessato alle discussioni sulla fede, sulla religione e sulla chiesa: spesso sembrano elucubrazioni cattedratiche senza capo né coda, ma con una pedanteria e ripetitività riconoscibilissime. Oggi, ad esempio, papa Ratzi ha dissertato sulla presenza dell’edonismo nella chiesa come un rischio serio. Per uno che vede l’edonismo dappertutto (e soltanto come un male), è poca roba: c’è persino d’aspettarselo. Qualcuno potrebbe, però, obiettare che l’edonismo potrebbe persino rintracciarsi nella riappropriazione e nell’ostentazione che spesso il pastore tedesco fa di ermellini e camuari scovati tra i reperti archeologici. L’edonismo, in fondo, è una forma di compiacimento del sé, che si esterna anche in forme di cura esasperata degli aspetti esteriori. Ma siccome non c’è l’interesse di sproloquiare sui gusti molto “Dolce e Gabbana” del Papa e, visto che in molti giustamente potrebbero obbiettare che questi non siano argomenti seri, sposterei la riflessione su un piano di pensiero. Il risultato comunque non cambia e la pretesa della Chiesa di avere spesso e volentieri una verità esclusiva ben si connota come il compiacimento della propria teorizzazione e della pienezza di sé. Paradossalmente, Ratzi ci ha visto giusto, ma come spesso gli accade, quando ci vede giusto, non è mai per intuizione diretta, ma per derivata.   P.S. Segnalo per chi volesse leggere una lettura diversa (e mai banale) del pensiero di Ratzinger, un paio di post sul suo controverso e contraddittorio rapporto col nichilismo.http://blog.libero.it/ilrestoecommento/view.php?id=ilrestoecommento&mm=0&gg=080301http://blog.libero.it/ilrestoecommento/view.php?id=ilrestoecommento&gg=0&mm=0801