Tutto Precario

4 NOVEMBRE....


Da Mosaico di Pace – ottobre 2008 Era il 1° agosto 1917 quando il Papa di allora, Benedetto XV, definì la guerra in corso una “inutile strage”. La “grande guerra” finirà poi a novembre dell’anno successivo. Sono passati 90 anni. E il 4 novembre si “festeggia” l’anniversario della “vittoria”. Sì, così viene ancora ricordata anche sui molti manifesti affissi nei vari comuni d’Italia. È molto forte il rischio della retorica, di definire “eroi” quei poveracci mandati come carne da macello a morire per un pezzo di terra che, ci dicono gli storici, si poteva ottenere senza l’entrata in guerra dell’Italia. Una guerra che, al di là della facile retorica, ha ucciso, solo tra gli italiani, 650.000 persone, più i feriti, i mutilati ecc. Il 4 novembre ci obbliga tutti: società civile, politica, chiesa a non dimenticare la follia della guerra, a non tacere, a non benedire la guerra, a non giocare sulla pelle della gente. A non preparare, come invece sta succedendo, altre nuove guerre. Anzi nuove “stragi”.  Dalla Lettera ai cappellani militari di don Lorenzo Milani «Avete detto ai vostri ragazzi che quella guerra si poteva evitare? Che Giolitti aveva la certezza di poter ottenere gratis quello che fu poi ottenuto con 600.000 morti? Che la stragrande maggioranza della Camera era con lui (450 su 508)?» «Era dunque la Patria che chiamava alle armi? E se anche chiamava, non chiamava forse a una «inutile strage»? (l’espressione non è di un vile obiettore di coscienza ma di un Papa canonizzato). Era nel ‘22 che bisognava difendere la Patria aggredita. Ma l’esercito non la difese. Stette ad aspettare gli ordini che non vennero. Se i suoi preti l’avessero educato a guidarsi con la Coscienza invece che con l’Obbedienza «cieca, pronta, assoluta» quanti mali sarebbero stati evitati alla Patria e al mondo (50.000.000 di morti)» .