Esisto e Resisto

Dopo l'amico Putin ora abbiamo il compagno di merende Gheddafi


il Corriere della sera: Gheddafi vuole vedere settecento italiane. Pare che ne vedremo delle belle, compreso un ricevimento all’Auditorium di Roma officiato da Mara Carfagna. Mentre Obama cerca un dialogo con l’Islam moderato, l’Italia continua ad essere Gheddafi-dipendente, permettendo a questo dittatore ormai quarantennale di piantare anche una bella tenda in villa Doria Pamphili e di dominare l’immaginario mondano capitolino per tutta la prossima settimana. I diritti umani, almeno stavolta, possono veramente attendere. Imbarazzante, a tale proposito, la lettera che la senatrice del Pd Vittoria Franco ha mandato a  tutte le donne del proprio partito per “farsi belle” per il “gran ballo sotto la tenda beduina”, per citare un articolo che appare oggi a pagina 3 de L’opinione. Missiva prontamente rispedita al mittente dalla deputata dei Radicali italiani Rita Bernardini, con la seguente risposta: “Le donne del Pd davvero  incontreranno il dittatore che lascia stuprare le extra comunitarie nei centri di accoglienza in Libia?” Per non parlare del fatto che il Pd ci ha fatto una testa così nelle ultime tre settimane sul fatto che la Libia non ha firmato la convenzione di Ginevra dell’Onu sui diritti dell’uomo e che quindi era “vergognoso” il trattato di Berlusconi per i respingimenti. Per la doppia morale delle donne Pd evidentemente la “movida” gheddafiana deve essere risultata meno imbarazzante. Qualcuno legga alcuni passi del libretto verde del Gheddafi-pensiero alle parlamentari italiane tipo quello nel quale il dittatore definisce le scuole materne "recinti per animali" nei quali la promiscuità tra bambini e bambine produrrebbe aberrazioni sociali o quello nel quale dichiara che se una donna vuol fare il mestiere di un uomo deve diventare uomo. Immaginiamoci un po' come deve essere la vita delle donne libiche e magari suggeriamolo a chi lo accoglie come un amico e a chi si prepara a sfilare in abito da sera davanti ad un dittatore assassino per sostenere le pari opportunità nella versione riveduta e corretta della Carfagna (sì, ho detto Carfagna). Contro la Laurea Honoris Causa a Gheddafi