leciti silenzi

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 E se potessi scegliere un che in cui confondermi,sarei vento, nell'attimo in cui,così gelido e pungente, a trafiggermi le carni.Silente, inginocchiata nel mio sapere,ad attenderlo sul ciglio più alto di un monte,vestito del suo verde  d'inizio primavera.Ove sol i suoni della natura predominanosu ogni cosa, respingendo qualunque vibrazione estranea alla natura.E poi scomparire, a poco a poco, fra le folatesino a divenir aria priva d'emozioni e pensieri, unicamente viva per la voglia di volare e osservare dall'altotutto ciò che oramai non mi appartiene.
Parolabuia