Un anno, più un paio di mesi per le revisioni. 190 pagine in carattere 11, più un paio di cartelle per l'elenco dei personaggi. Forse, un'altro paio per i termini delle antiche lingue (devo ancora decidere). Questo è l'Adunanza, in due righe e poche parole. Il punto di partenza era la voglia di scrivere un fantasy classico, nel più stretto senso del termine. Nani, Elfi, Maghi e Guerrieri, ci siamo spiegati...Però, come si sa, tutto è in evoluzione e cambiamento e nulla rimane com'è all'inizio.Inutile girarci intorno, per la maggior parte di noi (almeno credo, ditemi voi...), le storie nascono sì dalle nostre idee, dalla nostra musa personale, dalla nostra fantasia, ma anche dalle letture che abbiamo fatto e che facciamo.In principio i miei punti di riferimento erano le opere con cui ero cresciuto: Il Signore degli Anelli, i primi libri di T.Brooks, la saga di Dragonlance e il gioco di ruolo Dungeons and Dragons. Quindi, la prima bozza di L'Adunanza, seguiva il filone della cosidetta High Fantasy.Poi, sono venuto a conoscenza di scrittori quali George Martin e Steven Erikson e sono rimasto folgorato. Avevo scoperto che il genere fantasy poteva essere scritto in tanti modi diversi: favolesco, lirico, epico... adulto.Nello stesso periodo in cui sperimentavo nuove scritture, si faceva sempre più forte in me l'amore per la natura e la consapevolezza che, ognuno di noi, nel nostro piccolo, può fare qualcosa di grande per Madre Terra.Inevitabilmente Vol.I L'Adunanza si è trasformato, nel tempo, in un mix di questi tre elementi: High Fantasy, Cool Fantasy (come mi piace, stupidamente, definire il genere di Steven Erikson & Co.) e Ambientalismo.
Green Fantasy
Un anno, più un paio di mesi per le revisioni. 190 pagine in carattere 11, più un paio di cartelle per l'elenco dei personaggi. Forse, un'altro paio per i termini delle antiche lingue (devo ancora decidere). Questo è l'Adunanza, in due righe e poche parole. Il punto di partenza era la voglia di scrivere un fantasy classico, nel più stretto senso del termine. Nani, Elfi, Maghi e Guerrieri, ci siamo spiegati...Però, come si sa, tutto è in evoluzione e cambiamento e nulla rimane com'è all'inizio.Inutile girarci intorno, per la maggior parte di noi (almeno credo, ditemi voi...), le storie nascono sì dalle nostre idee, dalla nostra musa personale, dalla nostra fantasia, ma anche dalle letture che abbiamo fatto e che facciamo.In principio i miei punti di riferimento erano le opere con cui ero cresciuto: Il Signore degli Anelli, i primi libri di T.Brooks, la saga di Dragonlance e il gioco di ruolo Dungeons and Dragons. Quindi, la prima bozza di L'Adunanza, seguiva il filone della cosidetta High Fantasy.Poi, sono venuto a conoscenza di scrittori quali George Martin e Steven Erikson e sono rimasto folgorato. Avevo scoperto che il genere fantasy poteva essere scritto in tanti modi diversi: favolesco, lirico, epico... adulto.Nello stesso periodo in cui sperimentavo nuove scritture, si faceva sempre più forte in me l'amore per la natura e la consapevolezza che, ognuno di noi, nel nostro piccolo, può fare qualcosa di grande per Madre Terra.Inevitabilmente Vol.I L'Adunanza si è trasformato, nel tempo, in un mix di questi tre elementi: High Fantasy, Cool Fantasy (come mi piace, stupidamente, definire il genere di Steven Erikson & Co.) e Ambientalismo.