Tallund

Green Fantasy II


Riprendo il discorso del post precedente, riguardo Tallund e le Vene del Drago.Tutta la mia Saga parte dalla minaccia di distruzione di questi sentieri di energia. Il termine Vene del Drago non l'ho inventato io: esiste sia nella tradizione feng-shui orientale che nelle tradizioni celtiche. In inglese vengono chiamate ley lines. Indica, in poche parole, quei luoghi nella natura che emanano e trasmettono vibrazioni positive. Gli antichi contrassegnavano queste strade invisibili innalzando tumuli e menhir. Insomma (almeno per come la vedo io) le Vene del Drago nel nostro mondo sono luoghi naturali particolarmente belli in cui ci si sente rigenerati. Nel mondo di Tallund, inoltre, sono anche sorgenti di magia vera e propria. E' lì che Stregoni, Elfi e Co. vi attingono per i loro poteri. La minaccia e la distruzione sistematica delle Vene del Drago, come dicevo, occupa una posizione centrale nella mia saga. E ora, quindi, arrivo al punto: sono convinto che la letteratura fantasy debba ricollegarsi con la nostra realtà e il nostro mondo. Certo, è bello anche svagarsi e la letteratura di pura evasione è accettabilissima (non a caso nella mia classifica personale, al secondo posto, ho messo G.Martin). Ma più un libro fantasy ha legami con la nostra realtà quotidiana più ha valore (sempre a titolo del tutto personale!).E' per questo che ho deciso di scrivere un fantasy in cui la salvezza delle Vene del Drago giocano un ruolo centrale: anche quelle del nostro mondo sono minacciate.