Tallund

Robin Hobb


Mi mancavano due Grandi della letteratura fantasy: Robin Hobb e David Gemmel. Sto cercando di correre ai ripari: ora sto finendo "L'Apprendista Assassino", della Hobb. Se guardate quì a sinistra la mia classifica personale capirete l'impatto che ha avuto la scrittrice sulla mia già vacillante psiche: ha fatto eclissare Robert Jordan che si trovava all'undicesimo posto ed è schizzata dritta al quarto. E' scritto in maniera magistrale, non annoia mai. Ricorda molto Songs of Fire and Ice di G.R.R. Martinma con un pizzico di gentilezza in più. Martin è un vero bastardo con i suoi personaggi (nonchè con i suoi lettori... Qualcuno mi sa dire quando terminerà la saga?). La Hobb, invece, dà loro un po' di speranza. Una particolarità della trilogia della Hobb che mi ha sorpreso non poco è che tutta la vicenda è narrata in prima persona e, fatto ancora più stupefacente, mi è piaciuta. Di solito i racconti in prima persona mi fanno storcere il naso (con l'eccezione del Nome della Rosa, un vero capolavoro) e trovo che la terza persona sia molto più adatta al fantasy. Insomma, non vedo l'ora di andare avanti con il secondo: l'Assassino di Corte.Per quanto riguarda Tallund ho preso la decisione di pubblicare i primi due o tre capitoli del primo volume l'Adunanza, sono intimorito ma curioso di vedere cosa ne pensate voi fantasysti blogghiani. Datemi solo il tempo di uno o due post e poi vi presenterò Carmàlye il Camminatore e il giovane mugnaio Dren Beorksson...