Sto finendo la Strega di Ilse, il primo della serie della Jerle Shannara. Tutto sommato mi ha preso. Certo, l'ex avvocato ora scrittore fantasy, ricorre spesso agli stessi escamotage, a personaggi con caratteristiche (saga dopo saga) sempre molto simili, a una loro forse eccessiva elucubrazione... eppure...Eppure mi ha preso. Sarà qualche innovazione messa qui e là (come le navi volanti, nuove ambientazioni, un vago sentore di sf) o forse per quell'atmosfera che solo il mondo si Shannara riesce a dare, chissà...Incuriosito, mi sono fatto un giro su IBS per vedere i commenti degli altri lettori e mi sono accorto di qualcosa di veramente strano: tutti (o quasi) se la prendono con la scarsa originalità di Brooks. Sembra di leggere lo stesso libro da vari anni, si sa già come va a finire, non ha più idee, ormai ha toccato il fondo, ora scrive solo per i soldi e così via, ci siamo spiegati. Ebbene, la cosa assurda è che gli stessi che recensiscono in maniera così rabbiosa le varie saghe di Shannara, continuano imperterriti a comprarsi i vari prosiegui, spendondo soldi e tempo. Allora, la domanda che mi pongo è questa: siamo in un paese di schizofrenici o forse l'originalità non è la prima caratteristica che i lettori cercano in un fantasy?Forse, un bel libro fantasy, non deve essere originale a tutti i costi, ma semplicemente essere scritto bene, con ambientazioni evocative e personaggi ben delineati.Forse, dopo tutto, il solito Nano barbuto e brontolone con l'ascia bipenne riesce a conservare il suo fascino archetipico, malgrado l'avanzata di nuovi Ascendenti...