Giunto a metà dell'Albero dei Morti, pag 110, carattere 11. Urge però ora un ripasso: dove lo avevo lasciato quel personaggio? E Dren e Jarad-Ken cos'è che si erano detti l'ultima volta che si sono visti? In quale giorno sono sbarcati i soldati nella loro terra, e in quale gli altri decidono di attaccarli? Insomma, diciamocela tutta: mi sono un attimo impantanato. Avere quattro fronti d'azione e decine di personaggi più o meno principali non è cosa da poco, me ne sto accorgendo ora. Poi, siccome la vita del nostro mondo "reale" ogni tanto chiama, devo anche pensare al trasloco (la cosa più paurosa dopo i Balrog...).Aspettando tempi più limpidi e sereni, vi auguro intanto uno splendido inizio estate!P.S. A Danda: il nucleare non è poi un argomento così distante dal fantasy come sembra. Pensa che le Quattro Terre di Brooks sono rinate dalle ceneri di un mondo (quello nostro) devastato dalle guerre atomiche. Un monito per noi, ma anche un messaggio di speranza: non è mai troppo tardi per rinascere (come ci insegna anche il buon Ragnarok scandinavo)P.P.S. Ognuno di noi può fare qualcosa per la terra, per quanto il gesto possa sembrare piccolo (anche perchè i gesti fatti in tal senso non sono mai piccoli). Perciò un appello accorato: quando andate a fare la spesa non richiedete più buste di plastica ma usate quelle di stoffa. Io lavoro in libreria, all'aeroporto, e mi accorgo di quanto noi italiani siamo comodoni. Addirittura gli americani (quelli fuori dal protocollo di kyoto) sono più bravi di noi in tal senso. Quindi: no more plastic bags, thanks!
Traslochi, Balrog e Buste Nucleari...
Giunto a metà dell'Albero dei Morti, pag 110, carattere 11. Urge però ora un ripasso: dove lo avevo lasciato quel personaggio? E Dren e Jarad-Ken cos'è che si erano detti l'ultima volta che si sono visti? In quale giorno sono sbarcati i soldati nella loro terra, e in quale gli altri decidono di attaccarli? Insomma, diciamocela tutta: mi sono un attimo impantanato. Avere quattro fronti d'azione e decine di personaggi più o meno principali non è cosa da poco, me ne sto accorgendo ora. Poi, siccome la vita del nostro mondo "reale" ogni tanto chiama, devo anche pensare al trasloco (la cosa più paurosa dopo i Balrog...).Aspettando tempi più limpidi e sereni, vi auguro intanto uno splendido inizio estate!P.S. A Danda: il nucleare non è poi un argomento così distante dal fantasy come sembra. Pensa che le Quattro Terre di Brooks sono rinate dalle ceneri di un mondo (quello nostro) devastato dalle guerre atomiche. Un monito per noi, ma anche un messaggio di speranza: non è mai troppo tardi per rinascere (come ci insegna anche il buon Ragnarok scandinavo)P.P.S. Ognuno di noi può fare qualcosa per la terra, per quanto il gesto possa sembrare piccolo (anche perchè i gesti fatti in tal senso non sono mai piccoli). Perciò un appello accorato: quando andate a fare la spesa non richiedete più buste di plastica ma usate quelle di stoffa. Io lavoro in libreria, all'aeroporto, e mi accorgo di quanto noi italiani siamo comodoni. Addirittura gli americani (quelli fuori dal protocollo di kyoto) sono più bravi di noi in tal senso. Quindi: no more plastic bags, thanks!