Conscio del fatto che mi sto portando sul patibolo da solo, inizio a scrivere questo post.Il mondo della letteratura fantasy è bello perchè è vario. Così ci sono tanti sotto-generi. Urban Fantasy, Eroic Fantasy, Sword & Sorcery, Fantasy Storico, High Fantasy, Low Fantasy e chi più ne ha, più ne metta. E ogni sotto-genere ha ulteriori sotto-sotto-generi. Prendiamo l'High Fantasy, per esempio. Il capostipite è ovviamente Il Signore degli Anelli. A questo possiamo aggiungere l'High Fantasy di Terry Brooks, l'High Fantasy di Robert Jordan, l'High Fantasy di Margaret Weis e Tracy Hickman e così via. E anche, che lo si voglia o no, Eragon, del canadese Christopher Paolini.Ora, è chiaro che Tolkien ha scritto un capolavoro, in quanto la sua è stata una ricerca, anzi, una cerca durata tutta la vita. Il Silmarillion e tutto quello che è venuto dopo è frutto di una vita di studi, passioni, meditazioni. La Terra di Mezzo ha una profondità su cui si è già detto tanto ed è quindi inutile aggiungere altro. Ma andiamo avanti col discorso.Prendiamo un Eragon e mettiamolo accanto al Signore. Impallidisce, ovviamente. Su questo non c'è dubbio, ma... MA. Primo: è del tutto inutile paragonare il capolavoro di Tolkien con il codalavoro di Paolini. E' come paragonare Der Ring di Wagner a Back in Black degli AC/DC. Appetibili tutti e due, ma imparagonabili e inavvicinabili. Secondo: non è detto che se si apprezza un'opera mitopoieticamente profonda come Il Signore, si debba snobbare a priori un opera ben più modesta e commerciale come la Saga dell'Eredità. Voglio dire: Paolini sta scrivendo fantasy, sta (cercando) di trasmettere Bellezza, non sta costruendo armi di distruzione di massa o inquinando o votando per Berlusconi.Quindi, ben venga il continuo della Saga dell'Eredità. Eragon l'ho letto in una settimana, Eldest (veramente orrendo) l'ho letto in un mese. Ho grandi aspettative per Brisingr, vedremo.Buon mese degli Spettri a tutti.