Inizio il diario del Progetto Campi Driadici. In questo modo, oltre che ricevere suggerimenti e commenti, prendo un impegno con me stesso e scrivo meglio e più in fretta. Ecco: in fretta. Non è che prendo una manciata di lettere e le butto a casaccio, ma sicuramente voglio scrivere più cose. Stufo di pentalogie interminabili, ora voglio scrivere romanzi brevi, ben fatti, scorrevoli, senza esagerare nella quantità di fronti d'azione e personaggi.Ai Campi Driadici dunque. Dopo aver buttato giù in tre pagine Moleskine l'intera trama, ho iniziato a scrivere. Sono giunto al V capitolo e, per ora, mi tira molto. E' importantissimo non tirarle troppo per le lunghe, in questo modo la "visione iniziale" resta fresca e vitale. Almeno quando sei alle prime armi. Poi quando sarai un nuovo Stefano Re, puoi fare quello che ti pare. L'ambientazione è sabina (precisamente nei dintorni di Farfa, Nerola, Fara Sabina) con delle leggere licenze poetiche... (alcune cose che si trovano all'interno dell'abbazia di Farfa, per esempio, non credo esistano sul serio... forse). Credo di essere giunto a metà dell'intera faccenda, o quasi. Sarà un racconto lungo o un romanzo breve, si vedrà (la lunghezza media dei capitoli si aggira sulle due pagine in carattere 11).Il personaggio principale, un ragazzo mezzo italiano mezzo austriaco, un po' alla deriva, si troverà ad incontrare interessanti tipi dell'inconscio collettivo sabino... Per trovare un punto fermo nella sua vita, dovrà ritrovare il sentiero perduto o perdersi completamente?Buon Solstizio d'Inverno!
Archetipi Sabini
Inizio il diario del Progetto Campi Driadici. In questo modo, oltre che ricevere suggerimenti e commenti, prendo un impegno con me stesso e scrivo meglio e più in fretta. Ecco: in fretta. Non è che prendo una manciata di lettere e le butto a casaccio, ma sicuramente voglio scrivere più cose. Stufo di pentalogie interminabili, ora voglio scrivere romanzi brevi, ben fatti, scorrevoli, senza esagerare nella quantità di fronti d'azione e personaggi.Ai Campi Driadici dunque. Dopo aver buttato giù in tre pagine Moleskine l'intera trama, ho iniziato a scrivere. Sono giunto al V capitolo e, per ora, mi tira molto. E' importantissimo non tirarle troppo per le lunghe, in questo modo la "visione iniziale" resta fresca e vitale. Almeno quando sei alle prime armi. Poi quando sarai un nuovo Stefano Re, puoi fare quello che ti pare. L'ambientazione è sabina (precisamente nei dintorni di Farfa, Nerola, Fara Sabina) con delle leggere licenze poetiche... (alcune cose che si trovano all'interno dell'abbazia di Farfa, per esempio, non credo esistano sul serio... forse). Credo di essere giunto a metà dell'intera faccenda, o quasi. Sarà un racconto lungo o un romanzo breve, si vedrà (la lunghezza media dei capitoli si aggira sulle due pagine in carattere 11).Il personaggio principale, un ragazzo mezzo italiano mezzo austriaco, un po' alla deriva, si troverà ad incontrare interessanti tipi dell'inconscio collettivo sabino... Per trovare un punto fermo nella sua vita, dovrà ritrovare il sentiero perduto o perdersi completamente?Buon Solstizio d'Inverno!