Tamboccina

Post N° 56


Otto Dicembre Duemilasei...... in sei punti... di cui un paio politically scorrect:UNO: stamattina mi sono svegliata con cielo azzurro sopra di me, lenzuolo di flanella+piumone attorno a me e campane a festa che mi hanno risparmiato il trillo killer della sveglia. Si comincia bene...DUE: dopo esser rotolata giù dal letto, essermi resa quasi presentabile, aver fatto il valigione, ho raggiunto babbò e mammà che mi aspettavano davanti al portone verde nonchè bulgnàis. TRE:guardato e commentato gli alberi di Natale di piazza Trento e Trieste (tutti tagliati, acc!) poi ci siamo diretti alla prima fermata del bus... niente da fare... stamattina i bus a Bologna erano blindati, non c' era speranza di salire... siccome babbo Tamboccino ha male ad un ginocchio (io sostengo sia un legamento cionco, la dott. è convinta sia artrosi... chi la spunterà?) siam tornati mestamente al mezzo e ce ne siamo iti a zompettare per negozi a CSP (Castel San Pietro).QUATTRO (NON CONSIGLIATO SE SIETE CONTRARI ALLA CACCIA): poi venne il pranzo... e qui devo dire che ho realizzato uno dei miei sogni perversi. Presente il film "Chocolat"? Presente la cena in cui riuscivano a metter cioccolato ovunque? Bene... oggi posso dire senza rimorsi che ho mangiato petto d' anatra all' arancia con cioccolato fuso al peperoncino... esperienza di pura estasi culinaria... il bicchiere di Lambrusco ha contribuito a far schizzare il mio umore verso piani astrali irraggiungibili. CINQUE: passati dall' orto a prendere finocchi e terra per l' albero; appurato che le stagioni non sono più quelle di una volta semplicemente osservando che le piante di fragole stanno fiorendo. Passati da nonna a recuperare il cane... che ultimamente sta dando forti segni di squilibrio. Sarà che non ci sono più le stagioni di una volta...SEI(NON CONSIGLIATO AGLI AMBIENTALISTI CONVINTI):non faccio in tempo a scaricare il valigione dalla macchina, nonchè a portarlo su per quattro rampe di scale, che mio babbo si è già infilato la tuta da combattimento e mi arruola per la missione ottodicembrina:  albero di Natale.Quest' anno mia mamma ha voluto che lo prendessimo vero.Io ho storto il naso, incrociato gli occhi e dimenato gli arti poi ho posto una condizione imprescindibile: che avesse le radici!!E così è stato. Insomma, babbo sul terrazzo con corda e piedi puntellati alla ringhiera, io e genitrice sotto a legare l' abete e a issarlo.Devo dire che è stato bello... quando faccio qualcosa con babbo sto sempre bene.Ho provato nuovamente estasi quando mi ha concesso di riempire il vaso... mi piace troppo infilare le mani dentro la terra morbida e fresca... è come toccare qualcosa di vivo e forte. Poi la sensazione di beatitudine infantile è passata quando mi sono accorta di avere le braccia paonazze e preda di atroci bruciori... Dice il saggio: "Albero vero ha anche aghi veri".Sarò sincera, aldilà della mia "etica botanica", credo riuscirò a mandar giù la scelta di un albero vivo... emana un profumo che fa pensare alle favole. Quando tutto sarà finito, verrà liberato cerimoniosamente nel parco dietro casa...