Tamboccina

Post N° 67


Ventisette Dicembre DuemilaseiIl Natale appena passato mi ha lasciato letteralmente senza parole. E' stato stranissimo, come tutto quello che mi ha fatto provare. In gran parte, per quanto mi riguarda, è passato sotto silenzio. Ma c'è una piccola parte che mi ha travolta.
Piccole cose, però di quelle che ti procurano quella particolare sensazione, quel calorino sul fondo degli occhi che non è segno di lacrime in arrivo ma pura gioia. Endorfine... Da lì poi scivola lungo tutto il corpo, scaldandolo. Piccole cose dicevo, senza le quali non ci sarebbe stato l'attimo di magia.Mi piace pensarlo come un soffio di porporina, come il riflesso di mille piccole luci. I "soliti" regali non c'entrano, quelli ormai sono tradizione, pur risvegliando il mio lato infantile, quello che mi fa scartare ogni singolo pacchetto ad una velocità da bradipo, solo ed esclusivamente dopo averlo tastato e scosso vicino all'orecchio.Non si tratta di questo. Non solo.  Molti, quasi tutti in realtà, affermano di non percepire più lo spirito natalizio. Personalmente non credo si possa racchiudere in una specifica definizione, che si adatti a tutti. Riguarda solo noi è un fenomeno interiore. In effetti è una banalità, ma io ci sono arrivata solo quest'anno. Bradipo pure in questo. In passato facevo molto riferimento agli altri, trascurando il MIO spirito natalizio. Tra la Vigilia e il Venticinque, la frase che ho ripetuto più spesso è stata "Strano Natale davvero..."... ho risparmiato sui verbi.Dopo aver lasciato le parole libere di vagare per la stanza, ho assunto un aria tra il pensieroso, il riflessivo, lo stupito e il "bambinoso"... e mi sono sentita sempre più elettrica.  Se dovessi dire cosa ha reso speciale proprio questo Natale comincerei con gli auguri inaspettati di un amico che tempo fa scrisse il mio nome a caratteri cubitali sul suo libro nero. E' stato un Natale che ha coinvolto nuovi amici. Il lungo blocco della telefonia mobile, per quanto riguarda gli sms, mi ha permesso di riscoprire il piacere di una telefonata ad amici che non sentivo da molto tempo. Voci e non solo parole. Poi il meraviglioso biglietto di auguri scritto da mia zia; spero di meritare quelle bellissime parole. Spero di essere davvero così. L'uscita di ieri con mia cugina... era da tempo che non passavamo una giornata così... abbiamo ritrovato un pò di quella complicità di bambine... e abbiamo deciso di realizzare un progetto di fuga la prossima primavera.Per non parlare di una visita e di un pacchetto che mai mi sarei immaginata di ricevere... Un Natale anche al profumo di mandorla...