Tamboccina

Post N° 72


Quattro Gennaio DuemilasetteOhi... Io prima di ieri non ero mai stata a Firenze... Complice una giornata di sole meravigliosa, un cielo azzurrissimo, devo dire che mi sono innamorata di alcuni luoghi.
Di certe opere non sento l' energia, non mi danno brividi. Io sono più un tipo da grandi spazi, anche se la grandezza, per me, può trovarsi anche in una statua. Così ho amato le altezze di Firenze, la cupola del Duomo, la torre di Giotto... Ecco, qui vale la pena spendere due parole, anzi, un numero e una parola. Quattrocentoquattordici gradini. Percorsi con una delle più grandi amiche che abbia mai avuto, in preda alle risate. Poi il giro, arrivata in cima, spiaccicata al muro perchè soffro di vertigini, ma pur di scattare foto su foto mi sono costretta ad appiccicarmi alla retona metallica che impedisce di volar fatalmente di sotto!! Ero partita ottimista, "oggi solo un rullino da trentasei a colori -anche se preferisco il biancoenero-, cercherò di frenare il mio impeto fotografico!!!"! Macchè... Chi mi conosce sa che non so resistere, ho un animo da fotografa che oscilla tra un paparazzo e Doisneau (eheheh, magari!!).Alle ore quattordicimenodieci, dopo rifocillante nonchè aurea (visto il prezzo) pizza al taglio, mi trovavo all' imboccatura di Ponte Vecchio con la mia mitica Pentax ormai priva di pellicola. Dissanguata, poverina. Ok, passi che la cugina non sia voluta entrare agli Uffizi (immensa tragedia!! Ci tornerò...), ma senza foto per le successive sei ore non avrei potuto sopravvivere. Così ho compiuto il sacrificio estremo e ho comprato un aureo rullino. Superato il set di un film che vede protagonista Kim Rossi Stuart (scattata la fotonza pure a lui... prendi l' arte e mettila da parte!!!), siam giunte con le compagne di ventura a Palazzo Pitti.Vista la giornata viaaaa verso i Giardini di Boboli!!! Io ormai ero preda dell' estasi e del bisogno fisico di immortalare ogni dettaglio, ogni mio pensiero. Prima ho superato il controllo antiterrorismo.Deposto zainone e cellulare ho attraversato il metaldetector consapevole del fatto che avrebbe bippato... Bipbipbip... La cintura... Così, disinvoltamente, ho mostrato la fibbia alla guardia per poi esser presa da paranoia sullo stato di apertura o chiusura della lampo dei Jeans... la parentesi trash ci voleva!! Sorvolo sulla bellezza del luogo, un incanto di pace, estetica, botanica e favola.Da perdersi, in tutti i sensi. Entrando,  ci si dimentica quasi del tempo, dello spazio e del fatto che prima o poi dovrai lasciare quell' atmosfera.Un' ora prima di uscire ho finito il rullino... tregenda! Quando siamo arrivate a Ponte Vecchio era il tramonto.Panorama meraviglioso... non ho resistito... fiondata dal primo tabacchino aperto e comprato il secondo rullino aureo (prendendomi pure della barbona perchè non ho comprato quello placcato platino!).Poi di nuovo in Piazza della Signoria, dove la copia (ahimè) del David mi ha provocato lo scombussolo che temevo.Rimane la mia opera preferita, dopo l' Amore e Psiche di Canova.Siamo rimaste in silenzio per mezz'ora a guardare ciò che stava intorno, un cielo dello stesso blu delle porcellane cinesi. Lì ho capito una triste verità: io non posso viaggiare in compagnia. Sono una viaggiatrice egoista, nel senso che ho bisogno dei miei tempi e li devo rispettare. Devo poter scegliere di ammirare un' opera di Donatello per non più di dieci secondi se non mi dice niente o di passare dieci minuti davanti alla tomba di Lorenzo il Magnifico. Anche solo per leggere il suo nome. Ho bisogno di osservare e capire esclusivamente certi scorci, certe luci, certi luoghi. Ho bisogno di potermi isolare per vivere il posto e il momento, interpretarlo perchè adoro interpretare ogni cosa, per riuscire a far sì che diventi parte di ciò che sono. Ovvero una viaggiatrice tirannica.E se c' è una cosa che odio è dover perder tempo a guardar vetrine.Le stesse di Bologna e Ravenna, tra le altre cose.In realtà, non mi piace starmene da sola ad osservare un capolavoro, che sia nato da mano umana o meno perchè amo poter condividere ed esternare le mie emozioni.Occorre trovare la compagnia giusta, ovvero qualcuno che la pensi come me!!!Sarebbe una battuta... più o meno.