Vestimi come se fossi un’introvabile bambola
di porcellana per non racchiudermi in una vetrina di cristalloAscoltami come un vecchio disco di vinile graffiato dalla puntina di un grammofonoIndossami come una calza di seta tolta dal suo profumato involucro di carta lucidaVezzeggiami come un cucciolo di cane appena raccolto dalla sua calda cucciaMangiami come una torta di marzapane Strigliami come il dorso lucido di un cavallo sudato che ha appena terminato la sua folle corsaLeccami come un barattolo di cioccolata ormai finitoLeggimi come un sacro libro, con la stessa voglia di scoprire le arcane parole incise da chissŕ chiAccendimi come una candela che danza per una stanza oscuraAvvolgimi come la neve fa sempre con la terraDipingimi come una tela immacolata che prende vita sotto il solletico dei pennelli… e inchiodami su una parete fredda di marmo sotto lo sguardo attento della Luna.