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La 25esima ora


Cast: Edward Norton, Philip Seymour Hoffman, Barry Pepper, Rosario Dawson, Anna Paquin, Brian Cox  Montgomery Brogan, condannato per spaccio di stupefacenti, girovaga per la città nelle ultime sue ventiquattro ore di libertà prima di doversi recare, il giorno successivo, in un penitenziario per scontare sette anni di prigione. IL nosrto protagonista, è alla ricerca di risposte alle molte domande che gli affollano la mente. Chi è stato a tradirlo con la narcotici? Perché non ha studiato legge all'università? Perché non ha mollato tutto sei mesi prima, riciclando tutti i soldi già guadagnati in qualche redditizio fondo di investimento? Sono domande che il protagonista si porta dietro per tutta la durata del film, compiendo un percorso con i suoi amici e con la sua ragazza cercando di trovare le risposte giuste, con un incessante senso di disgusto verso tutto e tutti, quella città maledetta, la sua ragazza, sua padre, i suoi amici, con la convinzione che forse sono stati proprio loro a tradirlo. Il film, coprodotto anche da Tobey Maguire, è tratto dal romanzo di David Benioff, pubblicato nel 2001, che ne ha anche realizzato la sceneggiatura. Il cast, composto da professionisti affermati, è di ottimo livello. Barry Pepper e Philip Seymour Hoffman (gli amici Francis e Jacob), Rosario Dawson (la fidanzata Naturelle), Brian Cox (il padre), tutti ruotano magnificamente interagendo con Edward Norton che conferma di essere uno dei migliori attori della sua generazione.Per Spike Lee, forse la sua più difficele e spessa creazione, sottolinea continuamente una forte appartenenza ad una città magica, che vive una vita a sé stante, la New York city che in ogni modo affascina, offusca la mente di chi la immagina.Riesce a fare in pochi minuti di incantevoli, agghiaccianti titoli di testa quello che Martin Scorsese non riesce a fare con tutto Gangs of New York. I titoli di testa sono sufficenti per intuire dove il regista vuole portare il pensiero dello spettatore, particolarmente riuscita è una plongée dalla finestra di un edificio su Ground Zero, amara e furiosa al tempo stesso, in un crescendo del commento musicale che ne sottolinea la durezza.