Come with me

CINEFRANCUM.


Breve cronaca di una serata al cinema Arcobaleno di Milano, pieno zeppo per la proiezione del film: "Niente è come sembra", con breve "presentazione" dell'autore Francuzzo Battiato nostro. Eh sì, tra virgolette perché tra un commento e l'altro del film il Nostro si è abbandonato a qualche interessante, scandaloso, divertente e profondo aneddoto della sua vita per ricordarci, tra l'altro, che tutti noi dobbiamo cercare di svincolarci da certi comportamenti meccanici che ci rendono schiavi e dobbiamo sforzarci di scoprire il sacro nella vita di ogni giorno... Analizziamo gli aneddoti...Perché fai cinema ? Risposta: colpa di un ASTROLOGO TIBETANO ! Risata generale e sua pure... In sostanza quando era in Tibet per Turisti per caso con Roversi e la Blady, un astrologo gli avrebbe predetto una "deviazione" della sua carriera verso altre forme espressive. Tra l'altro gli avrebbe riferito con esattezza (non come le nostre fattucchiere da tv privata) fatti ben precisi del suo passato, come il periodo della morte dei suoi genitori. Mistero...IN AEREO: raccontava Franco che una volta si trovava in aereo con a fianco un ragazzo handicappato grave, che continuava a chiamare insistentemente una povera hostess, già impegnata da altri passeggeri, anche per i motivi più futili. Superando il senso comune di umana pietà, Franco aveva deciso di rimproverare il ragazzo dicendogli di smetterla di importunare la hostess. Questo si è sentito SPIAZZATO e dopo un po' ha fatto segno alla testa, come dire "mal di testa". Franco gli ha detto di rilassarsi, respirare profondamente. Intanto qualcosa era scattato nella sua mente e da lì in poi ha continuato il viaggio tranquillo. MORALE: al ragazzo faceva comodo adagiarsi e crogiolarsi nlla sua pur gravissima situazione e Franco, trattandolo come una persona, lo ha chiamato alla sua responsabilità, risvegliandolo e smuovendolo dai processi meccanici di cui era schiavo.L'AUTISTICO: dopo diverse richieste di una sua amica, F. decide di andare a trovare il figlio autistico di lei. Questi, vedendolo, fa un casino pazzesco, si butta l'acqua in testa e ne fa di tutti i colori. F. si siede a tavola e per tutto il pranzo lo ignora, lo tratta come un fantasma. Poi si siede a parte con lui, lo fissa e gli dice: "Guarda che a me non mi freghi. Magari freghi gli altri. Ma me no. HAI CAPITO ?" Alle parole di F. il ragazzo si irrigidisce terrorizzato, prende il braccio di F. e lo stringe fortissimo, come a dire: "Mi hai scoperto, ma ti prego, non sputtanarmi con gli altri che ancora non sanno". F. non l'avrebbe più rivisto, ma anche qui qualcosa era scattato, secondo lui.Poi, dopo un'amabile chiacchierata di Tutto e di Niente, di cantate di Bach, di astronomi superficiali, di guerrafondai cretini e contemplazioni di nuvole all'imbrunire è partita la pellicola, che invito gli interessati a gustare, fregandosene di trame, di storie e di banali significati. Seguite il percorso reale / fantastico del Prof. Giulio Brogi, che si perde nella selva oscura per poi scoprire che... FINEIn differita, si ringrazia l'inviato fetus1971 da Milano per la cronaca. ;)