Dopo un’estenuante giornata di università (ma con la piacevole scoperta del “ghiros”, una versione greca del Kebab più “magra” e assai buona...), mi metto anche a postare al pc, così mi porteranno poi via gli occhi con l’ambulanza...Prendo spunto dall’ultimo post di Soul, e più in generale dalla raccapricciante situazione della gioventù d’oggi, e parlo della gente fra i 14 ed i 18 anni. Magari posso sembrare un moralista, magari nn avrei le carte in regola x farlo (come scherzosamente mi ricordava Soul domenica sera quando la vodka aveva ormai fatto il suo corso dentro di me...), magari a 21 anni non è il caso di mettersi su un piedistallo e giudicare... Ma se essere “moralista” siginifica avere del sale in zucca, ragionare sulle cose, andare al di là della discoteca e capire che ci sono valori e argomenti importanti diversamente dalla infima popolazione adolescente di Torino e non solo, bè, allora datemi pure del moralista...Premetto di essere un ragazzo normale, a cui piace divertirsi, vestire alla moda, frequentare locali, interagire con molta gente. Lo puntualizzo, perchè in Italia c’è la pessima abitudine di fare l’associazione mentale (inconscia, ma innegabile) intellettuale= sfigato. Premessa doverosa.Cominciamo con un’annotazione scientifica. Il cervello, ed il suo muscolo, hanno bisogno di essere allenati; altrimenti, esattamente come un bicipite o un deltoide, si afflosciano. E’ davvero inconcepibile notare la moltitudine di pseudo- persone che vivono senza sapere nulla di ciò che li circonda: non sanno chi sono i Ministri del Governo, vivono solo x le futilità come l’abbigliamento quando non addirittura x fare rissa col prossimo, hanno un vocabolario formato da pochissime parole che ripetono di continuo (“house”, “tongolo”, “figo/a”, “troppo”, “sono in botta”)... A parte tutti i discorsi che abbiano più volte fatto su questo blog, x esempio sull’identicità estetica di questi elementi (fisicamente sn tutti uguali, vestono nello stesso modo, hanno lo stesso taglio di capelli: conosciuto/a uno/a, li hai conosciuti tutti!), io penso a come potremo andare avanti senza una classe intellettuale in futuro. Non so se avete notato, ma questa gente tiene subito a precisare che “va a scuola, ma nn studia mai”. Fateci caso... Ve lo puntualizzano appena conosciuti. Sembra che avere il piacere di studiare, di farsi una cultura, di “vivere la vita” in modo curioso, attivo, senza farsi inghiottire dagli eventi ma cercando di capirli, sia qualcosa di cui vergognarsi. Se dici ad una ragazza che ti piace studiare, sei “out”.Come ho già più volte affermato, a mio parere la colpa non è nemmeno dei soggetti in questione. I colpevoli sono i genitori (come fanno a nn rendersi conto di avere figli stupidi? Come fanno a nn vederli con le svastiche stampate sulla maglia? Ribadisco che in realtà nn sanno manco chi fosse Hitler...) e le altre persone, quelle che li idolatrano, li mitizzano, rendono il loro modello quello dominante e vincente. Se fossero ghettizzati, lasciati in un angolo, non li facessero entrare nei locali, li sbattessero in CARCERE quando picchiano un handicappato (è successo di nuovo l’altro ieri, la cosa nn mi stupisce affatto), pian piano nel tempo io sn convinto che sparirebbero. Gli studi sociologici dimostrano che questa è una società in cui si procede x imitazione; se un modello viene assunto come vincente, la massa tenderà ad adottarlo. Chi ha personalità (la minoranza) resta se stesso, chi non ce l’ha si fa trainare dal vento. In poche parole, i “molli” si lasciano trascinare nel baratro della deficienza pur di non essere tagliati fuori. E da una parte mi verrebbe da dire “chiamali fessi!”, visto che questo significa essere, tra le altre cose, pieni di donne al fianco, pronte a “bagnarsi” quando ti sentono esibire squallide ed inascoltabili suonerire del cellulare a tutto volume, sull’autobus, con i piedi rigorosamente sopra il sedile di fronte al tuo, perchè il ruolo che stai recitando (quello dello zarro) lo richiede.Ma poi rinsavisco e mi dico: “sì, ma CHE donne sono?”... Magari belle esteticamente... Ma fatte con lo stampino. Stupide capre vuote e superficiali, tutte con sta cazzo di sigaretta in bocca che non sanno nemmeno fumare (sputano fuori senza aspirare), vestite tutte nello stesso modo, con identici difetti di pronuncia, acconciate in modo talmente simile che da lontano non le distingui.Cosa vuol dire “essere una tipa house”(espressione di una pochezza e un vuoto da farti cascare le braccia) se non sai cos’è la guerra in Afghanistan??Mi rivolgo a voi, popolo dotato di intelletto che frequenta questo blog... Usiamo il nostro cervello... Leggiamo... Documentiamoci... Non vergogniamoci di essere “diversi” dalle capre. PENSIAMO. Io acquisto un quotidiano tutti i giorni. Poi, certo, c’è il momento del divertimento, ci mancherebbe. Ma non può esserci SOLO quello.Altrimenti, il ragazzo di 14 ANNI (!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!) beccato oggi in Toscana a guidare pieno di cannabis nel cervello in contromano su una moto rubata non ci deve destare scalpore. E non dobbiamo poi scandalizzarci dell’idea che gli “adulti” hanno di noi giovani. Lo vedete Studio Aperto? Avete idea di che spazzatura sia quello pseudo-tg? Bene, sappiate che è fatto in quel modo perchè Italia1, la tv dei GIOVANI, ha pensato che il TG DEI GIOVANI debba essere così... Perchè i giovani sono una massa di dementi a cui interessano tette, culi, scandali e cani abbandonati x le strade, mica guerre e crisi di Governo...Difendiamo l’intelligenza e la cultura. So che sto facendo la figura del predicatore, di quello che “incita” tipo comizio politico: ma credo profondamente in tutto ciò che dico. Dimostriamo che i Cristicchi e i Fabrizio Moro, tipi intelligenti che sanno ragionare su temi pesanti, esistono anche fra noi... (E mi scuso per la profanità dell'esempio). Facciamolo noi, perchè lo scenario della “nuova generazione” (quelli ke fanno le scuole medie e superiori oggi) si staglia all’orizzonte in modo assai preoccupante...Scusate la lunghezza...Heart
PENSA!
Dopo un’estenuante giornata di università (ma con la piacevole scoperta del “ghiros”, una versione greca del Kebab più “magra” e assai buona...), mi metto anche a postare al pc, così mi porteranno poi via gli occhi con l’ambulanza...Prendo spunto dall’ultimo post di Soul, e più in generale dalla raccapricciante situazione della gioventù d’oggi, e parlo della gente fra i 14 ed i 18 anni. Magari posso sembrare un moralista, magari nn avrei le carte in regola x farlo (come scherzosamente mi ricordava Soul domenica sera quando la vodka aveva ormai fatto il suo corso dentro di me...), magari a 21 anni non è il caso di mettersi su un piedistallo e giudicare... Ma se essere “moralista” siginifica avere del sale in zucca, ragionare sulle cose, andare al di là della discoteca e capire che ci sono valori e argomenti importanti diversamente dalla infima popolazione adolescente di Torino e non solo, bè, allora datemi pure del moralista...Premetto di essere un ragazzo normale, a cui piace divertirsi, vestire alla moda, frequentare locali, interagire con molta gente. Lo puntualizzo, perchè in Italia c’è la pessima abitudine di fare l’associazione mentale (inconscia, ma innegabile) intellettuale= sfigato. Premessa doverosa.Cominciamo con un’annotazione scientifica. Il cervello, ed il suo muscolo, hanno bisogno di essere allenati; altrimenti, esattamente come un bicipite o un deltoide, si afflosciano. E’ davvero inconcepibile notare la moltitudine di pseudo- persone che vivono senza sapere nulla di ciò che li circonda: non sanno chi sono i Ministri del Governo, vivono solo x le futilità come l’abbigliamento quando non addirittura x fare rissa col prossimo, hanno un vocabolario formato da pochissime parole che ripetono di continuo (“house”, “tongolo”, “figo/a”, “troppo”, “sono in botta”)... A parte tutti i discorsi che abbiano più volte fatto su questo blog, x esempio sull’identicità estetica di questi elementi (fisicamente sn tutti uguali, vestono nello stesso modo, hanno lo stesso taglio di capelli: conosciuto/a uno/a, li hai conosciuti tutti!), io penso a come potremo andare avanti senza una classe intellettuale in futuro. Non so se avete notato, ma questa gente tiene subito a precisare che “va a scuola, ma nn studia mai”. Fateci caso... Ve lo puntualizzano appena conosciuti. Sembra che avere il piacere di studiare, di farsi una cultura, di “vivere la vita” in modo curioso, attivo, senza farsi inghiottire dagli eventi ma cercando di capirli, sia qualcosa di cui vergognarsi. Se dici ad una ragazza che ti piace studiare, sei “out”.Come ho già più volte affermato, a mio parere la colpa non è nemmeno dei soggetti in questione. I colpevoli sono i genitori (come fanno a nn rendersi conto di avere figli stupidi? Come fanno a nn vederli con le svastiche stampate sulla maglia? Ribadisco che in realtà nn sanno manco chi fosse Hitler...) e le altre persone, quelle che li idolatrano, li mitizzano, rendono il loro modello quello dominante e vincente. Se fossero ghettizzati, lasciati in un angolo, non li facessero entrare nei locali, li sbattessero in CARCERE quando picchiano un handicappato (è successo di nuovo l’altro ieri, la cosa nn mi stupisce affatto), pian piano nel tempo io sn convinto che sparirebbero. Gli studi sociologici dimostrano che questa è una società in cui si procede x imitazione; se un modello viene assunto come vincente, la massa tenderà ad adottarlo. Chi ha personalità (la minoranza) resta se stesso, chi non ce l’ha si fa trainare dal vento. In poche parole, i “molli” si lasciano trascinare nel baratro della deficienza pur di non essere tagliati fuori. E da una parte mi verrebbe da dire “chiamali fessi!”, visto che questo significa essere, tra le altre cose, pieni di donne al fianco, pronte a “bagnarsi” quando ti sentono esibire squallide ed inascoltabili suonerire del cellulare a tutto volume, sull’autobus, con i piedi rigorosamente sopra il sedile di fronte al tuo, perchè il ruolo che stai recitando (quello dello zarro) lo richiede.Ma poi rinsavisco e mi dico: “sì, ma CHE donne sono?”... Magari belle esteticamente... Ma fatte con lo stampino. Stupide capre vuote e superficiali, tutte con sta cazzo di sigaretta in bocca che non sanno nemmeno fumare (sputano fuori senza aspirare), vestite tutte nello stesso modo, con identici difetti di pronuncia, acconciate in modo talmente simile che da lontano non le distingui.Cosa vuol dire “essere una tipa house”(espressione di una pochezza e un vuoto da farti cascare le braccia) se non sai cos’è la guerra in Afghanistan??Mi rivolgo a voi, popolo dotato di intelletto che frequenta questo blog... Usiamo il nostro cervello... Leggiamo... Documentiamoci... Non vergogniamoci di essere “diversi” dalle capre. PENSIAMO. Io acquisto un quotidiano tutti i giorni. Poi, certo, c’è il momento del divertimento, ci mancherebbe. Ma non può esserci SOLO quello.Altrimenti, il ragazzo di 14 ANNI (!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!) beccato oggi in Toscana a guidare pieno di cannabis nel cervello in contromano su una moto rubata non ci deve destare scalpore. E non dobbiamo poi scandalizzarci dell’idea che gli “adulti” hanno di noi giovani. Lo vedete Studio Aperto? Avete idea di che spazzatura sia quello pseudo-tg? Bene, sappiate che è fatto in quel modo perchè Italia1, la tv dei GIOVANI, ha pensato che il TG DEI GIOVANI debba essere così... Perchè i giovani sono una massa di dementi a cui interessano tette, culi, scandali e cani abbandonati x le strade, mica guerre e crisi di Governo...Difendiamo l’intelligenza e la cultura. So che sto facendo la figura del predicatore, di quello che “incita” tipo comizio politico: ma credo profondamente in tutto ciò che dico. Dimostriamo che i Cristicchi e i Fabrizio Moro, tipi intelligenti che sanno ragionare su temi pesanti, esistono anche fra noi... (E mi scuso per la profanità dell'esempio). Facciamolo noi, perchè lo scenario della “nuova generazione” (quelli ke fanno le scuole medie e superiori oggi) si staglia all’orizzonte in modo assai preoccupante...Scusate la lunghezza...Heart