h: 22:19Place: DonabateMood: OKMusic: "Q" Magazine - "Born in the USA" Era un po' che non mi vedevo riflesso in webcam.Bella cosa la tecnologia. Una volta era quasi impossibile chiamare a casa. Adesso è persino gratis. E puoi vedere le persone con cui stai parlando.Dicevo..Il viso è rilassato, l'abbigliamento è consono e arricchito da un "foulardino" ed una piastra della Guinness appesa al collo comprata oggi.Sì, ok, sono stato all Guinness. Ed è veramente una figata.E' assurdo come qui in Gran Bretagna non ci sia la tendenza a demolire gli edifici, ma lasciarli così come sono anche se non sono il massimo a livello di architettura. E lo stesso discorso vale per questa immensa e gloriosa fabbrica. Per entrare nel museo (detto "StoreHouse") bisogna fare il giro da dietro rispetto al portone principale e passare per una strada che, asfalto a parte, è ancora come 200 anni fa! Muri di mattone rosso altissimi, lampioni d'epoca, niente insegne, cartelli, canaline di scolo, nulla! Per un attimo mi è sembrato di essere nella famosa scena di "C'era una volta in America" quando ammazzano Dominic. Cacchio, impagabile.Poi l'interno del museo molto moderno, molto carino, tecnologico al massimo, ma quelle strade.....E lo store?! Gigantesco! Enorme! E c'era di tutto, persino i cioccolatini fatti con la birra..Che uno dice "E che c'entrano i cioccolatini con la birra?!"C'entrano...Eccome se c'entrano...Appuntamento fisso al Subway e via a fare spese.Detesto la parola "shopping".Ho fatto regali per tutti e mi sono concesso i già citati acquisti pour moi.No, non c'è che dire: Dublino è molto carina. Forse, ecco, un po' troppi ubriaconi e mendicanti, ma alla fine ognuno ha le sue croci.Il cd del "Q" Magazine con la nuovelle-vague degli artisti americani di musica alternative ha un effetto rock sul mio morale. Non credevo che venire qui in Gran Bretagna mi aprisse la mente a tal punto. Dopo Liverpool, anche qui si sta davvero bene. Poi la gente alla fine non è male. Ci sono i cordiali come ci sono quelli che lo sono meno. Mi sta veramente in culo quando dicono "Eh, questo popolo è così, mentre questo è cosà". Tutte cazzate, c'è il buono e il cattivo tempo dappertutto.Quasi non vorrei lasciare questa casa, invece.Mi sono affezionato da morire ai due cani Max e Tara. Adorabili, perché quando arrivi a casa, pur essendo un perfetto conosciuto, ti saltano addosso, ti fanno le feste, vogliono le tue carezze e le tue attenzioni...Sì, è anche vero che la mattina scendo e gli riempio la ciotola con le crocchette e la carne. Ma faccio poi solo quello, eh?No, devo dire che resterà un ricordo magnifico.La mia speranza è di ritornarci qui.Il mondo non è poi così grande come sembra.Oggi basta un buon cellulare, una connessione a Internet e sei a cavallo in ogni situazione.E adesso cena..Perché alle 22:18 ora irlandese, il sottoscritto, non ha ancora toccato cibo.Grazie a chi so io per questa bella esperienza.Soul
UNA GIORNATA DA...GUINNESS!
h: 22:19Place: DonabateMood: OKMusic: "Q" Magazine - "Born in the USA" Era un po' che non mi vedevo riflesso in webcam.Bella cosa la tecnologia. Una volta era quasi impossibile chiamare a casa. Adesso è persino gratis. E puoi vedere le persone con cui stai parlando.Dicevo..Il viso è rilassato, l'abbigliamento è consono e arricchito da un "foulardino" ed una piastra della Guinness appesa al collo comprata oggi.Sì, ok, sono stato all Guinness. Ed è veramente una figata.E' assurdo come qui in Gran Bretagna non ci sia la tendenza a demolire gli edifici, ma lasciarli così come sono anche se non sono il massimo a livello di architettura. E lo stesso discorso vale per questa immensa e gloriosa fabbrica. Per entrare nel museo (detto "StoreHouse") bisogna fare il giro da dietro rispetto al portone principale e passare per una strada che, asfalto a parte, è ancora come 200 anni fa! Muri di mattone rosso altissimi, lampioni d'epoca, niente insegne, cartelli, canaline di scolo, nulla! Per un attimo mi è sembrato di essere nella famosa scena di "C'era una volta in America" quando ammazzano Dominic. Cacchio, impagabile.Poi l'interno del museo molto moderno, molto carino, tecnologico al massimo, ma quelle strade.....E lo store?! Gigantesco! Enorme! E c'era di tutto, persino i cioccolatini fatti con la birra..Che uno dice "E che c'entrano i cioccolatini con la birra?!"C'entrano...Eccome se c'entrano...Appuntamento fisso al Subway e via a fare spese.Detesto la parola "shopping".Ho fatto regali per tutti e mi sono concesso i già citati acquisti pour moi.No, non c'è che dire: Dublino è molto carina. Forse, ecco, un po' troppi ubriaconi e mendicanti, ma alla fine ognuno ha le sue croci.Il cd del "Q" Magazine con la nuovelle-vague degli artisti americani di musica alternative ha un effetto rock sul mio morale. Non credevo che venire qui in Gran Bretagna mi aprisse la mente a tal punto. Dopo Liverpool, anche qui si sta davvero bene. Poi la gente alla fine non è male. Ci sono i cordiali come ci sono quelli che lo sono meno. Mi sta veramente in culo quando dicono "Eh, questo popolo è così, mentre questo è cosà". Tutte cazzate, c'è il buono e il cattivo tempo dappertutto.Quasi non vorrei lasciare questa casa, invece.Mi sono affezionato da morire ai due cani Max e Tara. Adorabili, perché quando arrivi a casa, pur essendo un perfetto conosciuto, ti saltano addosso, ti fanno le feste, vogliono le tue carezze e le tue attenzioni...Sì, è anche vero che la mattina scendo e gli riempio la ciotola con le crocchette e la carne. Ma faccio poi solo quello, eh?No, devo dire che resterà un ricordo magnifico.La mia speranza è di ritornarci qui.Il mondo non è poi così grande come sembra.Oggi basta un buon cellulare, una connessione a Internet e sei a cavallo in ogni situazione.E adesso cena..Perché alle 22:18 ora irlandese, il sottoscritto, non ha ancora toccato cibo.Grazie a chi so io per questa bella esperienza.Soul