Rimango esterefatto e, francamente, molto stupito dalla reazione ingiustificata che alcuni Musulmani, per lo più solo estremisti e facinorosi, hanno deciso di mettere in atto in seguito al discorso del Papa Benedetto XVI, tenuto a Ratisbona durante la sua recente visita in Germania.Molteplici minaccie ed intimidazioni giungono costantemente ormai da parecchi giorni, e nulla sembra placare la protesta di quella gente infuriata.Già, infuriata unicamente perché estremista, ed è un dovere morale di giustizia chiamare con il nome reale che contraddistingue questi facinorosi!Attenzione però : quì si parla di facinorosi estremisti esaltati, di violenti abietti Islamisti, e non di Islam come religione e cultura del terrore, predicante l’odio!E la differenza è sostanziale, perché la fina intelligenza di pochi strateghi, sedicenti Musulmani, riesce a far leva sull’ignoranza di una marea di persone, le quali, sedotte ed instillate verso una cultura dell’odio in nome della religione, vengono addestrati a lottare, combattere ed eliminare gli “infedeli”, a vantaggio di fini ultimi che sono però anche a loro sconosciuti, tant’è che non possono essere giustificabili con il solo slogan “guerra santa”, coniato dagli arguti “manager del terrore”.Piuttosto si dica a chiare lettere che all’interno di questa grande religione e cultura c’è un islam trasformato, dagli estremisti, da una fede in Dio in un'ideologia tesa ad imporre un potere teocratico e totalitario su tutti coloro che non sono a loro immagine e somiglianza, ovvero una sete assurda di potere e controllo della società.A questo proposito possiamo ricollegare tutte le vicende ormai tristemente note, che tendono a realizzare questo obbiettivo da parte loro, inculcando la cultura dell’odio; dalle vignette sul profeta Maometto (pazzesca ed insensata la reazione mostrata!) fino alla volontà di insinuarsi nella società e cultura democratica occidentale, quali, ad esempio, le varie pretese accorate ed energiche ma assolutamente senza diritto : togliere il Crocifisso dalle aule pubbliche, far andare in giro le donne con il velo, costruire moschee dappertutto, libertà di festeggiare (e quindi non lavorare) nel giorno sacro del venerdì!!E’ chiaro che queste risultano essere mosse ben studiate da parte di chi vuol sollevare una massa digiuna di cultura e, conseguentemente, di apertura mentale; ma i veri ignoranti risiedono in occidente, siamo noi!Chi, in nome della democrazia, della libertà, del rispetto, accetta come giustificate queste pretese senza senso, e si adopera perché diventino operative. Pazzi!!!Ognuno deve rispettare appieno le regole e le leggi democratiche del paese in cui si trova, senza pretendere di stravolgere le usanze comuni locali anzi, profondendo il massimo rispetto per la gente, il paese e la cultura di chi ospita.Avrebbe senso permettere di girare alle donne col velo?Si potrebbe così dar modo, a pericolosi estremisti, di nascondersi senza problema; invece proviamo a chiederci se avrebbe senso chiedere di togliere le effigi Islamiche dai posti pubblici, nei paesi arabi! E, magari, se fosse permesso di costruire una cattedrale Cristiana a La Mecca…come a Roma esiste la moschea!Non cadiamo nella sottile trappola tesa dagli estremisti, ragioniamo : come non sarebbe giusto in un senso, così non lo è nell’altro!Non è una guerra di religioni, non esiste la guerra santa, le religioni predicano la pacifica convivenza, trasmettono la fede in Dio, la possibilità di salvezza dell’uomo, non la “corsa al primato”, il far soccombere gli avversari; questo è predicare morte, e chi predica morte non sta con Dio, sia ch’esso si chiami Cristiano, sia Musulmano, sia Buddista sia qualsiasi altro professante.Ad ogni individuo deve essere permesso di esprimere il proprio credo religioso sempre, considerando certo il contesto della realtà che lo circonda, per portarne rispetto profondo.Voglio nominare, a tal proposito, una persona da citare come esempio per la massima e pacifica integrazione di un musulmano all’interno della nostra società : Magdi Allam, il vice direttore del Corriere della Sera, una persona religiosa e credente nell’islam, certamente equilibrata ed imparziale, e che non ha paura a definire “orrore” ciò che viene spacciato invece per religione, e che con la religione non ha nulla a che fare.Questo esempio del dott.Allam ci dice che un’integrazione seria è possibile, a patto che la gente venga istruita e guidata a pensare in modo responsabile, imparziale ed autocritico, soprattutto su quelli che sono i valori più importanti in una società : la vita! Oggi, a gran voce, vengono richieste a Papa Benedetto le “scuse” ufficiali per il discorso che ha tenuto, e la rabbia esplode nelle piazze arabo-orientali in modo incontrollato per un qualcosa che non ha significato d’essere considerato sbagliato, una citazione! I cosiddetti moderati Musulmani, non si sollevano con tale e tanta foga neppure contro i veri ed eterni profanatori dell'islam, i terroristi islamici che massacrano gli stessi musulmani nel nome del medesimo Dio, e fa specie constatare che anche questi sedicenti moderati abbiano rinunciato al senno della ragione e si siano allineati alla "guerra santa" di cui loro saranno le principali vittime.
Guerra santa o estremismo incalzante? Evviva il Papa Benedetto!
Rimango esterefatto e, francamente, molto stupito dalla reazione ingiustificata che alcuni Musulmani, per lo più solo estremisti e facinorosi, hanno deciso di mettere in atto in seguito al discorso del Papa Benedetto XVI, tenuto a Ratisbona durante la sua recente visita in Germania.Molteplici minaccie ed intimidazioni giungono costantemente ormai da parecchi giorni, e nulla sembra placare la protesta di quella gente infuriata.Già, infuriata unicamente perché estremista, ed è un dovere morale di giustizia chiamare con il nome reale che contraddistingue questi facinorosi!Attenzione però : quì si parla di facinorosi estremisti esaltati, di violenti abietti Islamisti, e non di Islam come religione e cultura del terrore, predicante l’odio!E la differenza è sostanziale, perché la fina intelligenza di pochi strateghi, sedicenti Musulmani, riesce a far leva sull’ignoranza di una marea di persone, le quali, sedotte ed instillate verso una cultura dell’odio in nome della religione, vengono addestrati a lottare, combattere ed eliminare gli “infedeli”, a vantaggio di fini ultimi che sono però anche a loro sconosciuti, tant’è che non possono essere giustificabili con il solo slogan “guerra santa”, coniato dagli arguti “manager del terrore”.Piuttosto si dica a chiare lettere che all’interno di questa grande religione e cultura c’è un islam trasformato, dagli estremisti, da una fede in Dio in un'ideologia tesa ad imporre un potere teocratico e totalitario su tutti coloro che non sono a loro immagine e somiglianza, ovvero una sete assurda di potere e controllo della società.A questo proposito possiamo ricollegare tutte le vicende ormai tristemente note, che tendono a realizzare questo obbiettivo da parte loro, inculcando la cultura dell’odio; dalle vignette sul profeta Maometto (pazzesca ed insensata la reazione mostrata!) fino alla volontà di insinuarsi nella società e cultura democratica occidentale, quali, ad esempio, le varie pretese accorate ed energiche ma assolutamente senza diritto : togliere il Crocifisso dalle aule pubbliche, far andare in giro le donne con il velo, costruire moschee dappertutto, libertà di festeggiare (e quindi non lavorare) nel giorno sacro del venerdì!!E’ chiaro che queste risultano essere mosse ben studiate da parte di chi vuol sollevare una massa digiuna di cultura e, conseguentemente, di apertura mentale; ma i veri ignoranti risiedono in occidente, siamo noi!Chi, in nome della democrazia, della libertà, del rispetto, accetta come giustificate queste pretese senza senso, e si adopera perché diventino operative. Pazzi!!!Ognuno deve rispettare appieno le regole e le leggi democratiche del paese in cui si trova, senza pretendere di stravolgere le usanze comuni locali anzi, profondendo il massimo rispetto per la gente, il paese e la cultura di chi ospita.Avrebbe senso permettere di girare alle donne col velo?Si potrebbe così dar modo, a pericolosi estremisti, di nascondersi senza problema; invece proviamo a chiederci se avrebbe senso chiedere di togliere le effigi Islamiche dai posti pubblici, nei paesi arabi! E, magari, se fosse permesso di costruire una cattedrale Cristiana a La Mecca…come a Roma esiste la moschea!Non cadiamo nella sottile trappola tesa dagli estremisti, ragioniamo : come non sarebbe giusto in un senso, così non lo è nell’altro!Non è una guerra di religioni, non esiste la guerra santa, le religioni predicano la pacifica convivenza, trasmettono la fede in Dio, la possibilità di salvezza dell’uomo, non la “corsa al primato”, il far soccombere gli avversari; questo è predicare morte, e chi predica morte non sta con Dio, sia ch’esso si chiami Cristiano, sia Musulmano, sia Buddista sia qualsiasi altro professante.Ad ogni individuo deve essere permesso di esprimere il proprio credo religioso sempre, considerando certo il contesto della realtà che lo circonda, per portarne rispetto profondo.Voglio nominare, a tal proposito, una persona da citare come esempio per la massima e pacifica integrazione di un musulmano all’interno della nostra società : Magdi Allam, il vice direttore del Corriere della Sera, una persona religiosa e credente nell’islam, certamente equilibrata ed imparziale, e che non ha paura a definire “orrore” ciò che viene spacciato invece per religione, e che con la religione non ha nulla a che fare.Questo esempio del dott.Allam ci dice che un’integrazione seria è possibile, a patto che la gente venga istruita e guidata a pensare in modo responsabile, imparziale ed autocritico, soprattutto su quelli che sono i valori più importanti in una società : la vita! Oggi, a gran voce, vengono richieste a Papa Benedetto le “scuse” ufficiali per il discorso che ha tenuto, e la rabbia esplode nelle piazze arabo-orientali in modo incontrollato per un qualcosa che non ha significato d’essere considerato sbagliato, una citazione! I cosiddetti moderati Musulmani, non si sollevano con tale e tanta foga neppure contro i veri ed eterni profanatori dell'islam, i terroristi islamici che massacrano gli stessi musulmani nel nome del medesimo Dio, e fa specie constatare che anche questi sedicenti moderati abbiano rinunciato al senno della ragione e si siano allineati alla "guerra santa" di cui loro saranno le principali vittime.