Un recente studio inglese, ha stabilito che nel futuro, il genere umano si evolverà in due macro razze : i superuomini ed i neoprimitivi. Da una parte i ricchi (alti, belli ed aitanti), dall’altra i poveri (bassi, scorbutici e meno attraenti). Non c’è giustizia nel futuro dell’umanità. Chi ha poco avrà sempre meno, chi è nato fortunato vedrà aumentare le sue qualità. E guai a pensare di passare da una classe all’altra: impossibile. Le differenze saranno tali da scoraggiare il più tenace arrampicatore sociale. A illustrare uno scenario a metà tra fantascienza e romanzo futuristico è uno studioso della London School of Economics, Oliver Curry, professore di antropologia che prevede, tra 100 mila anni, l’emergere di due razze distinte, una geneticamente superiore all’altra. La ragione? I ricchi, gli intelligenti, i ben nutriti nella scelta del partner preferiscono sempre o quasi loro simili. Un processo già in atto che nei millenni avrà un chiaro impatto sull’evoluzione umana. Il risultato sarebbe l’arrivo di due classi, una che geneticamente ha tutto, l’altra che ha gravi carenze. Ma ci vorranno centinaia di migliaia di anni. L’uomo sarà sempre più alto. Nel 3.000 saranno in pochi sotto i 2 metri. E non esisterà più razzismo: saremo tutti color caffé. Attenzione alla dieta: l’arrivo sul mercato di cibi deglutibili quasi senza masticare potrebbe provocare una riduzione di mento e mascelle. Secondo Curry ci farà sembrare più giovani. E, dulcis in fundo, potremmo dover lavorare più a lungo, la vita media durerà sino a 120 anni“Fino a centovent’anni???” si domanderà anche il più scettico dei lettori….”Ma sì, è possibile che vivremo 120 anni”, risponderebbe il professor Curry; e ve l’immaginate che rottura di scatole, aggiungo io…
L'uomo del futuro
Un recente studio inglese, ha stabilito che nel futuro, il genere umano si evolverà in due macro razze : i superuomini ed i neoprimitivi. Da una parte i ricchi (alti, belli ed aitanti), dall’altra i poveri (bassi, scorbutici e meno attraenti). Non c’è giustizia nel futuro dell’umanità. Chi ha poco avrà sempre meno, chi è nato fortunato vedrà aumentare le sue qualità. E guai a pensare di passare da una classe all’altra: impossibile. Le differenze saranno tali da scoraggiare il più tenace arrampicatore sociale. A illustrare uno scenario a metà tra fantascienza e romanzo futuristico è uno studioso della London School of Economics, Oliver Curry, professore di antropologia che prevede, tra 100 mila anni, l’emergere di due razze distinte, una geneticamente superiore all’altra. La ragione? I ricchi, gli intelligenti, i ben nutriti nella scelta del partner preferiscono sempre o quasi loro simili. Un processo già in atto che nei millenni avrà un chiaro impatto sull’evoluzione umana. Il risultato sarebbe l’arrivo di due classi, una che geneticamente ha tutto, l’altra che ha gravi carenze. Ma ci vorranno centinaia di migliaia di anni. L’uomo sarà sempre più alto. Nel 3.000 saranno in pochi sotto i 2 metri. E non esisterà più razzismo: saremo tutti color caffé. Attenzione alla dieta: l’arrivo sul mercato di cibi deglutibili quasi senza masticare potrebbe provocare una riduzione di mento e mascelle. Secondo Curry ci farà sembrare più giovani. E, dulcis in fundo, potremmo dover lavorare più a lungo, la vita media durerà sino a 120 anni“Fino a centovent’anni???” si domanderà anche il più scettico dei lettori….”Ma sì, è possibile che vivremo 120 anni”, risponderebbe il professor Curry; e ve l’immaginate che rottura di scatole, aggiungo io…