Ho sempre preso per buono il fatto che Israele fosse la terra prescelta dal Divino, ed I suoi abitanti il popolo di Dio. Ogni qualvolta leggevo qualche brano della Bibbia oppure presenziando ad incontri di approfondimento, è sempre risaltata questa peculiarità degli Israeliti, spiegata attraverso vari racconti sacri.E non mi è stato mai difficile credere che questo fosse un popolo così detto predestinato, proprio in virtù dei tanti esempi narratici nelle Sacre Scritture. Si pensi, ad esempio, la potenza di Mosè che è riuscito, con un bastone levato al cielo, a far aprire le acque del mare per farci passare tutto il popolo in fuga dall’Egitto; ai nostri tempi, nemmeno l’insuperabile colonnello Bernacca sarebbe riuscito a prevedere un evento tanto singolare.
E che dire poi del piccolo esile Davide che, con l’ausilio di una sola fionda riuscì nell’impresa di battere il temutissimo Golia, un energumeno che pesava almeno il quadruplo di lui; se noi paragoniamo questo combattimento ai campioni del Wrestling, dove la vittoria di un incontro è direttamente proporzionale alla consistenza ed alla grandezza muscolare dell’atleta, capiremo quanto sia stata prodigiosa l’impresa del piccolo Davide.Cosa dire poi del grande Giobbe, che aveva una pazienza infinita ed anche di fronte a sciagure e sventure restava sempre fedele a Dio; oggi solo il popolo italiano può lontanamente paragonarsi a questo personaggio Bibblico, per via dell’infinita pazienza che possiede nel pagare sempre più tasse senza ribellarsi. Ed infine, come non notare la potenza dei miracoli di Gesù Cristo. Certo, lui era Dio in persona, ma sempre Israelita restava : paralitici guariti, sordi che riprendevano l’udito, ciechi che riavevano la vista, persone possedute che venivano liberate dagli spiriti immondi; e che caspita, tra di noi neppure il grande Silvio riesce a fare tanto.Tutti questi esempi mi hanno fatto credere che Israele fosse il popolo eletto, senza alcuna orma di dubbio, non cominciate a pensarlo anche voi?Ma le mie letture, mi hanno anche spinto ad approfondire la conoscenza, per cercare di capire l’inizio della storia, ovvero quando e, soprattutto, il perché Iddio ha deciso di far ricadere la Sua scelta proprio su questo popolo.Ebbene, in un primo momento mi stavo fossilizzando sulla storia della creazione, tentanto di mettere in corrispondenza il fatto della costola tolta da Adamo, la quale ha permesso la creazione della prima donna, Eva; ma ben presto ho capito che la soluzione non era lì : infatti le mie ricerche mi hanno portato ad evidenziare che questo gesto ha piuttosto dato vita alla generazione dei D’Annunziani, ovvero un ampio club di persone che professano strane pratiche di auto-piacere…e qui mi fermo.E’ evidente che la soluzione dovesse essere lì vicina, da qualche parte; mi dibattevo, cercavo spasmodicamente, fino a che, un giorno, ho visto un documentario molto ben fatto.Immediatamente prima dei fatti di Babele la “diaspora” delle lingue, ovvero il punto dopo il quale non ci si è più capito una mazza su questa terra, è infatti provato dai rarissimi documenti archeologici ritrovati in Mesopotamia, le così dette “tavole della finanziaria” di re Ciro il Grande, che la sola ed unica lingua parlata nel mondo conosciuto di allora fosse senza dubbio quella di Sua Maestà : l’inglese! E fu proprio durante la deportazione degli Israeliti verso Babilonia che l’ira di Dio si fece improvvisamente sentire, per far tornare finalmente un po’ di giustizia su quel mondo già devastato dall’odio e dalle guerre. E mentre Israele era condotta in schiavitù dentro la città, un rombo di tuono aprì il cielo, squillarono le trombe e si sentì la voce baritona e molto potente di Dio che esclamava : “DON’T TOUCH MY EBREIL !” . Lì mi si sono aperti gli occhi ed ho capito tutto!