Forza Juve

L'Onestà di Moggi...


 L'onestà di Moggi,gli imbroglioni in giro per il calcio italiano e il pallone d'oro a Del Piero  Di Sergio Vessicchio                                 www.sergiovessicchio.com                                              19 Settembre 2008 Si provi ad immaginare solo per un attimo se il goal,regolare, dato all’Inter sul Catania l’avessero dato alla Juve cosa sarebbe successo in Italia. O se il trattamento ambientale riservato al Catania a Milano si verificava per puro caso a Torino ai tempi della Triade, interrogazioni parlamentari minimo. L’accostamento viene spontaneo dopo quello che stiamo vedendo di giorno in giorno. E mentre Moggi sta facendo la sua via crucis stazione per stazione proprio come fece Andreotti risultando poi pulito come lo risulterà Moggi c’è chi si macchia quotidianamente di peccati imperdonabili a cominciare dall’Inter continuando con l’attuale dirigenza della Juve e proseguendo con Collina per arrivare fino a Palazzi. L’Inter non può partecipare al campionato per effetto di chiare irregolarità nell’iscrizione di cui nessuno parla ma che è facile dimostrare, annovera un dirigente pregiudicato Oriali ( procura di Udine) , è macchiata da spionaggio infatti Tavaroli è ancora in galera e fra non molto gli farà compagnia qualche nome molto conosciuto dello stesso ambito, e nei  cassetti della giustizia sportiva dormono carte scottanti ancora non prescritte che la manderebbero subito  in serie B. La Juve è comandata da una dirigenza che ne ha chiesto la serie B, ha ritirato il ricorso al Tar che di fatto avrebbe fatto saltare l’Italia pallonara,è diventata la succursale dell’Inter , la Fiat di Montezemolo e di John Elkan ha assunto l’ex commissario della FIGC e già vice presidente della Telecom e dell’ Inter Rossi quale consulente, ha ceduto Vieira e Ibra ai nerazzurri, ha cercato di risolvere il problema Stankovic a Moratti e se Ranieri dovesse fallire presto potrebbe far sedere Mancini sulla panchina per far risparmiare qualche milione agli amici Tronchetti e petroliere. Collina(arbitro diventato famoso per essere anti-Juve) è il personaggio delle contraddizioni per non dire altro. Uomo Milan ( stessi sponsor OPEL – ADIDAS) ai tempi dell’unico scudetto vinto dall’incompetente Ancellotti in 14 anni di guida alle squadre di vertice ( PARMA-JUVENTUS-MILAN) era l’anno 2003-2004 quando Paparesta e Collina dove prendevano la Juve li la bastonavano per spalancare le porte dello scudetto al Milan degli stessi sponsor di Collina, si ricordi le provocazioni a Davids, erano anche gli arbitri del dossier a Berlusconi via Gianni Letta per Paparesta fermato per nove mesi solo per questo episodio, non sanzionato chissà perché il Milan, o delle telefonate  a Meani per parlare con Galliani e diventare designatore, cosa, guarda caso che poi gli è riuscita. Ma è fallimentare,i suoi arbitri sono scarsi e tutto il mondo sta ridendo per la svista di Trefoloni in coppa dei Campioni, oltre per la sua scivolata in Inghilterra, la classe arbitrale fa acqua da ogni poro,è un colabrodo sia nell’organizzazione che nelle unità ed è l’anello debole della catena mentre prima era il caposaldo di una struttura che funzionava.  Gli arbitri fatti fuori in farsopoli erano tutti di ottimo livello ora sono degli sprovveduti, la cartina di tornasole dell’AIA e forse della FIGC stessa. Il calcio non funziona più e Palazzi è colui che in questo è riuscito e riesce a garantire coloro che muovono i fili, è il servo dei poteri forti. Questo personaggio si è prestato al gioco e alla fine, quando sarà circondato, rimarrà solo e poi faremo i conti. Moggi è in giro per le Procure, nel processo Gea già gli stanno chiedendo scusa, Palamara il PM che nel frattempo ha scalato posizioni nei vertici dell’associazione dei magistrati sta facendo brutte figure, a Napoli il processo non comincia e quando comincerà Beatrice e Narducci faranno la stessa cosa, i due PM che invece di guardare in faccia alla camorra o individuare chi aveva fatto diventare Napoli il cesso del mondo con l’immondizia passavano il tempo ad ascoltare le telefonate di Luciano Moggi nelle quali non c’è un illecito ne un tentativo di illecito, i due dovranno anche dimostrare se le schede svizzere esistevano, una certamente c’era era quella che Moggi aveva comprato per non far sapere quali giocatori trattava sapendo che Tavaroli comandato dall’Inter lo stava spiando da qualche tempo. Luciano  Moggi ora sta procedendo nelle sue denunce e durante il processo parlerà, quando tutto sarà messo a verbale, quando nessun giornalaio potrà stravolgere il senso delle sue parole, una cosa è certa a Moggi mancava solo una cosa fare il giornalista, lo sta facendo con risultati eccezionali, Libero ha migliorato le vendite e in più ha dato scacco matto a Cannavò e a palazzo di vetro dentro il quale proprio l’autore della rubrica della rosea alla fine sarà chiuso. Li ha superati anche come giornalisti, si diverte. Si Lucianone si sta divertendo, superato il momento difficile iniziale ora è sereno perché sa di trovarsi nel giusto, sa di essere una persona seria, sa di essere un uomo onesto e cammina a testa alta consapevole di essere stato, come Berlusconi e Andreotti, vittima di un agguato a tradimento fatto di bugie e irriconoscenza, sa che oggi tanta gente gli è vicina e aspetta con ansia la giustizia vera quella che ha saputo rimettere in carreggiata l’attuale premier e quel politico che tutto il mondo ci ha invidiato come Giulio Andreotti. Luciano Moggi prima era un grande dirigente sportivo oggi è un mito. E’ anche il momento di parlare un po’ di calcio, lo scarso Ranieri stava per metterci del suo anche nella partita della Juve in casa con l’Udinese quando non ha capito che togliendo Amauri che teneva palla e faceva salire la squadra ha permesso agli ospiti di impadronirsi del campo e  di sfiorare il pareggio a parte gli errori del modesto Melberg, cosa che era invece avvenuta a Firenze con le stesse modalità. Nella prima di Coppa lo Zenit ha surclassato la Juve e solo la magia di Del Piero ha ridato alla squadra la soddisfazione di un grande ritorno in Europa. Già Alex Del Piero quel giocatore che Moggi antepose a un certo Baggio buttandolo subito nella mischia perché aveva capito, pur non acquistandolo lui, di trovarsi di fronte ad un grandissimo campione. A proposito dopo essere stato capocannoniere del campionato italiano e un avvio del genere in Champions che sia la volta buona che a Del Piero venga assegnato il pallone d’oro. Se quest’anno non lo vince lui vuol dire che davvero è una competizione drogata e non va più presa in considerazione.