Carissimi amici bianconeri,ho letto da prima distrattamente e poi con pių attenzione questa notizia: ******************************************Napoli, 27 ott. - (Adnkronos) - "Il signor Moratti, presidente dell'Inter, o il signor Campedelli, presidente del Chievo Verona o, il signor Sensi, non telefonarono mai agli ex designatori arbitrali Bergamo o Pairetto. E questo piaccia o non piaccia agli imputati". Lo ha detto il pm presso la Procura di Napoli, Giuseppe Narducci, nel corso della sua requisitoria tenuta durante la prima udienza che si e' tenuta stamattina davanti al gup Eduardo De Gregorio. Stamattina infatti ha avuto inizio il processo con il rito abbreviato a carico di 11 imputati del processo denominato 'calciopoli' o 'moggiopoli'. Con queste sue parole il pm Narducci ha messo fine alla tesi che ci sarebbero state sollecitazioni da parte di tutti i dirigenti delle societa' calcistiche nei confronti dei designatori arbitrali e gli stessi arbitri. Tale tesi e' stata avanzata da una parte degli imputati di Calciopoli. Il pm Narducci e' stato l'autore dell'indagine su Calciopoli con il collega Filippo Beatrice. Il pm Narducci chiosando sulla questione ha parlato di "balle smentite in pieno dai fatti" riguardo alla tesi(infondata) in base alla quale non erano solo un gruppo di dirigenti a parlare con designatori e arbitri ma tutti con tutti. In sostanza secondo il dott. Narducci nel corso delle migliaia di intercettazioni telefoniche ordinate dalla Procura napoletana a parlare con il potere calcistico "erano solo gli imputati". Una testimonianza forte e sicura quella di Narducci, in passato pm della Dda. "I telefonini degli imputati erano intercettati 24 ore al giorno: i fatti sostengono che non e' vero che tutti i dirigenti delle societa' calcistiche chiavamo a Bergamo Pairetto, Mazzini e Lanese. Gli unici a parlare con questi personaggi erano Moggi, Giraudo, Foti, Lotito, Andrea e Diego Della Valle".*******************************************Apparentemente č una ulteriore bastonata per Juve, Reggina, Lazio e Fiorentina (chissā perchč non al Milan... ma continuando a leggere si capisce benissimo, visto che Meani non č nč Berluska. nč Galliani)), ma poi a ben pensarci mi sembra invece un clamoroso autogol che andrebbe segnalato ai giornalisti amici e al team legale di Moggi (Riccardo, ci pensi tu?): infatti Narducci mischia le mele con le pere, evidentemente per gettare un po' di fumo negli occhi e mascherare il punto pių debole della indagine condotta col collega Beatrice.Mi spiego meglio.Moggi e Giraudo non erano i proprietari della Juve. E non erano neppure presidenti della societā. Quando Narducci li mette a confronto con quello che hanno o non hanno fatto Moratti, Sensi e Campedelli (povero...) fa un errore macroscopico. Infatti avrebbe dovuto aggiungere che anche Umberto Agnelli, John Elkann e Grande Stevens non hanno mai telefonato a Bergamo, Pairetto, Mazzini (che a livello operativo non contava un piffero) e Lanese.Oppure i PM napoletani avrebbero dovuto affermare che Facchetti, Branca, Oriali, Paolillo, Pradč, Rossella Sensi, Baldini, Sartori, Meani, ecc. ecc. non hanno mai telefonato ai signori di cui sopra. E questo non possono dirlo perchč non č vero.A questo punto basterebbe chiedere a Bergamo copia dei tabulati dai quali risultano le telefonate di Facchetti (e Bergamo ha pubblicamente affermato che ha la prova di queste telefonate e non č mai statao smentito su questoparticolare) per frantumare brutalmente il pilastro principale sul quale appoggia l'indagine napoletana. Infatti se passa il concetto che tutti telefonavano a tutti, o per essere pių esatti se passa il principio che ogni squadra aveva una o pių persone che si relazionavano abitualmente al telefono con Bergamo, Pairetto & Co l'indagine napoletana va a finire a tarallucci e vino, come abbiamo sempre immaginato. Fra l'altro mi chiedo come mai nessun giornalista abbia mai approfondito la questione dei tabulati telefonici di Bergamo e PairettoA me pare una questione di importanza enorme e non č un caso che i PM napoletani abbiano furbescamente tentato di depistare i media sul punto che potrebbe rappresentare il tallone d'Achille pių vulnerabile del loro castello accusatorio. Se venisse provato questo assunto (ogni squadra aveva una persona addetta a relazionarsi con Bergamo, Pairetto & Co) al massimo Narducci e Beatrice dovrebbero cercare di dimostrare che tutto il sistema calcio č una associazione a delinquere... E mi pare una tesi dura da far passare, anche se probabilmente č la veritā. ;-)))Cosa ne pensate? Mi date una mano a fare circolare queste riflessioni?Maurizio
AUTOGOL DI NARDUCCI
Carissimi amici bianconeri,ho letto da prima distrattamente e poi con pių attenzione questa notizia: ******************************************Napoli, 27 ott. - (Adnkronos) - "Il signor Moratti, presidente dell'Inter, o il signor Campedelli, presidente del Chievo Verona o, il signor Sensi, non telefonarono mai agli ex designatori arbitrali Bergamo o Pairetto. E questo piaccia o non piaccia agli imputati". Lo ha detto il pm presso la Procura di Napoli, Giuseppe Narducci, nel corso della sua requisitoria tenuta durante la prima udienza che si e' tenuta stamattina davanti al gup Eduardo De Gregorio. Stamattina infatti ha avuto inizio il processo con il rito abbreviato a carico di 11 imputati del processo denominato 'calciopoli' o 'moggiopoli'. Con queste sue parole il pm Narducci ha messo fine alla tesi che ci sarebbero state sollecitazioni da parte di tutti i dirigenti delle societa' calcistiche nei confronti dei designatori arbitrali e gli stessi arbitri. Tale tesi e' stata avanzata da una parte degli imputati di Calciopoli. Il pm Narducci e' stato l'autore dell'indagine su Calciopoli con il collega Filippo Beatrice. Il pm Narducci chiosando sulla questione ha parlato di "balle smentite in pieno dai fatti" riguardo alla tesi(infondata) in base alla quale non erano solo un gruppo di dirigenti a parlare con designatori e arbitri ma tutti con tutti. In sostanza secondo il dott. Narducci nel corso delle migliaia di intercettazioni telefoniche ordinate dalla Procura napoletana a parlare con il potere calcistico "erano solo gli imputati". Una testimonianza forte e sicura quella di Narducci, in passato pm della Dda. "I telefonini degli imputati erano intercettati 24 ore al giorno: i fatti sostengono che non e' vero che tutti i dirigenti delle societa' calcistiche chiavamo a Bergamo Pairetto, Mazzini e Lanese. Gli unici a parlare con questi personaggi erano Moggi, Giraudo, Foti, Lotito, Andrea e Diego Della Valle".*******************************************Apparentemente č una ulteriore bastonata per Juve, Reggina, Lazio e Fiorentina (chissā perchč non al Milan... ma continuando a leggere si capisce benissimo, visto che Meani non č nč Berluska. nč Galliani)), ma poi a ben pensarci mi sembra invece un clamoroso autogol che andrebbe segnalato ai giornalisti amici e al team legale di Moggi (Riccardo, ci pensi tu?): infatti Narducci mischia le mele con le pere, evidentemente per gettare un po' di fumo negli occhi e mascherare il punto pių debole della indagine condotta col collega Beatrice.Mi spiego meglio.Moggi e Giraudo non erano i proprietari della Juve. E non erano neppure presidenti della societā. Quando Narducci li mette a confronto con quello che hanno o non hanno fatto Moratti, Sensi e Campedelli (povero...) fa un errore macroscopico. Infatti avrebbe dovuto aggiungere che anche Umberto Agnelli, John Elkann e Grande Stevens non hanno mai telefonato a Bergamo, Pairetto, Mazzini (che a livello operativo non contava un piffero) e Lanese.Oppure i PM napoletani avrebbero dovuto affermare che Facchetti, Branca, Oriali, Paolillo, Pradč, Rossella Sensi, Baldini, Sartori, Meani, ecc. ecc. non hanno mai telefonato ai signori di cui sopra. E questo non possono dirlo perchč non č vero.A questo punto basterebbe chiedere a Bergamo copia dei tabulati dai quali risultano le telefonate di Facchetti (e Bergamo ha pubblicamente affermato che ha la prova di queste telefonate e non č mai statao smentito su questoparticolare) per frantumare brutalmente il pilastro principale sul quale appoggia l'indagine napoletana. Infatti se passa il concetto che tutti telefonavano a tutti, o per essere pių esatti se passa il principio che ogni squadra aveva una o pių persone che si relazionavano abitualmente al telefono con Bergamo, Pairetto & Co l'indagine napoletana va a finire a tarallucci e vino, come abbiamo sempre immaginato. Fra l'altro mi chiedo come mai nessun giornalista abbia mai approfondito la questione dei tabulati telefonici di Bergamo e PairettoA me pare una questione di importanza enorme e non č un caso che i PM napoletani abbiano furbescamente tentato di depistare i media sul punto che potrebbe rappresentare il tallone d'Achille pių vulnerabile del loro castello accusatorio. Se venisse provato questo assunto (ogni squadra aveva una persona addetta a relazionarsi con Bergamo, Pairetto & Co) al massimo Narducci e Beatrice dovrebbero cercare di dimostrare che tutto il sistema calcio č una associazione a delinquere... E mi pare una tesi dura da far passare, anche se probabilmente č la veritā. ;-)))Cosa ne pensate? Mi date una mano a fare circolare queste riflessioni?Maurizio