Forza Juve

Post N° 401


Mi piacerebbe francamente conoscere il parere diretto del medico che lo ha visitato prima dell’ingaggio e soprattutto sapere perché, per il Sig. Andrade, non è stata prevista una clausola di annullamento del contratto con il Deportivo, nonché una polizza assicurativa adeguata alla copertura di tale rischio; su questo punto non ci sono dubbi: o lo avete ritenuto non necessario, ed allora male, oppure la compagnia assicurativa non ha accettato di assicurare il rischio sulla base del referto medico, e allora peggio, visto che in tale condizioni dovevate recedere immediatamente dal contratto!Ma l’impoverimento causato da un calciomercato miope è ancora più grave se si considera che il monte ingaggi è praticamente uguale a quello dello squadrone della Triade! Anzi, se vogliamo andare a valutare il monte ingaggi rispetto al fatturato vediamo che questo rapporto è addirittura peggiorato. In particolare nel 2006 i ricavi, prima delle rettifiche IAS, ammontarono a 251 mln e il monte ingaggi a 130 mln con un rapporto del 53.8%. Nel 2007/2008 i ricavi sono stati 203 mln e il monte ingaggi 120 mln, con un rapporto del 59.1%.Questo fatto va evidenziato perché sempre il sig. John Elkann, in una intervista di luglio 2007 al Corriere della Sera, aveva affermato che le spese della Triade erano insostenibili, che il monte ingaggi non poteva essere l’80% dei ricavi e soprattutto che non si poteva andare avanti con le plusvalenze.Le stesse plusvalenze che negli ultimi due bilanci avete giustamente utilizzato per quadrare i conti nonostante un aumento di capitale di 105 milioni di euro che i precedenti amministratori, pur invocandolo, non avevano mai avuto a disposizione.A proposito di aumenti di capitale, vorrei segnalare ai colleghi azionisti che la china intrapresa, a mio parere, non promette niente di buono. La nuova legge sui diritti TV, la crisi del mercato pubblicitario, e soprattutto la conclamata incapacità dello staff tecnico negli investimenti della gestione caratteristica, mi portano a prevedere che nel giro di qualche anno sarà necessario mettere di nuovo mano al portafogli, oppure in alternativa dare spazio a un nuovo socio industriale o peggio ancora vendere i giocatori più rappresentativi; a sostegno di quanto affermo già quest’anno intaccheremo il Patrimonio Netto per ripianare la perdita di oltre 20 milioni di euro.Voi mi direte che una Juventus ridimensionata non fa comodo a nessuno?Invece io vi dico che c’è qualcuno che ogni Domenica, si alza, si fa la barba, e, cantando sotto la doccia, si augura che la Juventus possa prendere una bella batosta! A chi mi riferisco?? All’immarcescibile Direttore Marketing della FIAT, Luca De Meo, che in una recente intervista ha dichiarato che la Juventus post Calciopoli, perdente e quindi simpatica, ha contribuito in maniera sostanziale a migliorare le vendite di auto del Gruppo Fiat.Ci auguriamo quindi che per supplire all’attuale contrazione delle vendite non sia necessario un altro giro in serie B, e a tale proposito Presidente, Le consiglio di usare poco il telefono, poichè non vorrei che qualcuno utilizzasse le Sue telefonate con Vocalelli come pretesto per portarci via, dopo gli scudetti, anche la Coppa Zaccone!Parlavamo della situazione finanziaria. Il giorno 11 luglio abbiamo puntualmente trasmesso alla COVISOC la documentazione che attesta il possesso dei requisiti previsti per l’ammissione al campionato di serie A. Mi risulta, a tale proposito, che altre squadre (anche famose) hanno presentato la documentazione in ritardo oppure peggio ancora che siano state costrette a ricorrere ad operazioni di maquillage contabile che a tutti gli effetti appaiono come operazioni dirette ad occultare gravi situazioni di indebitamento finanziario.Questi magheggi, che per fortuna non ci hanno mai visto protagonisti, nonostante le frequenti visite della Guardia di Finanza, costituiscono a tutti gli effetti doping amministrativo e alterano in maniera sostanziale gli equilibri tecnici delle competizioni sportive.Mi chiedo quali sono le azioni che vorrete adottare per denunciare gli effetti distorsivi che tali pratiche hanno sul regolare svolgimento delle gare?A questo punto vorrei fare un accenno all’art. 79 del regolamento CONSOB; quello in pratica che impone di segnalare le partecipazioni nella società detenute dagli organi di controllo.A tale proposito vorrei porre il benvenuto al Dott. Paolo Piccatti, nuovo componente del Collegio Sindacale. E voglio farlo perchè il Dott. Piccatti è uno di noi. E’ un piccolo azionista, possiede 540 azioni della Juventus. Mi auguro che oltre ad essere piccolo azionista sia anche lui rancoroso come molti di noi.Sottolineare il fatto che il Dott. Piccatti è un piccolo azionista serve però a evidenziare invece che nessuno dei componenti dell’attuale CDA possiede uno straccio di azioni Juventus. Evidentemente non credono al famoso “progetto” che spesso viene tirato in ballo quando si tratta di giustificare qualche battuta d’arresto della squadra.Sempre a proposito di partecipazioni, stavolta però detenute dalla Juventus, a pagina 34 il CDA ci informa che è stata ceduta la partecipazione del 30% nella società SEMANA Srl, che, per chi non ne avesse mai sentito parlare, è quella che si occupa della conduzione e della manutenzione degli stadi e dei campi da gioco.Con questa operazione l’asset è stato venduto in data 4 marzo per un corrispettivo di 100mila euro ed una susseguente plusvalenza di 70mila euro a beneficio dell'esercizio 2007/2008.La valutazione implicita che si ricava per il 100% di SEMANA Srl è quindi di circa 330mila euro.Tuttavia un valutazione di 330mila euro mi sembra ridicola per una società che al 30 giugno del 2007 ha un patrimonio netto di 1,2 milioni di euro, ricavi per quasi 10 milioni di euro (di cui 4 mln dalla Juventus), utili per circa 1 milione di euro e che di soli dividendi ha pagato quest'anno alla Juventus quasi 300mila euro!In pratica è stato venduto per 100mila euro un asset che ogni anno ne rende 300mila; cosa che, se non giustificata da motivi che vanno oltre la semplice logica finanziaria, crea evidentemente un grave nocumento agli interessi della società e di conseguenza degli azionisti.Lasciando perdere quindi la valutazione "reale" che si può ipotizzare per la SEMANA srl, (che a voler essere prudenti dovrebbe valere non meno di 10 milioni di euro, cioè 10 volte gli utili 2006 e almeno una volta il fatturato, con un potenziale danno quindi di circa 2,9 milioni di euro) quello che mi interessa capire sono i reali motivi di questa dismissione cosi "frettolosa" e a quel prezzo così poco "congruo" per dirla con un termine carissimo all'Avv.Zaccone.In merito alla questione SEMANA mi sono già confrontato con il Dott. Bergero il quale come sempre è stato disponibilissimo a chiarire i miei dubbi. Tuttavia, per la complessità dell’operazione e per i risvolti che ne conseguono anche in termini etici, ho preferito sollevare la questione anche a codesta spettabile Assemblea, pur senza ricorrere all’articolo 2408 del Codice Civile che prevede la richiesta di intervento del Collegio Sindacale. Sarà poi questo organo, in piena autonomia, a decidere se approfondire l’argomento sulla base delle considerazioni che verranno fatte in questa sede.Sempre dall’analisi del Progetto di bilancio a pagina 58, nel commento al punto 12 relativo alle attività finanziarie correnti, risulta essere stato fatto un prestito di 567.000 euro ad un dipendente tesserato della società. Atteso che l’attività creditizia non rientra nella mission della Juventus mi chiedo perchè è stata fatta questo tipo di operazione e con quali garanzie da parte del beneficiario.A pag. 66 invece, tra i costi per servizi esterni si evince che il totale delle consulenze pagate nel corso dell’esercizio ammontano ad oltre 5 milioni di euro di cui 807mila per consulenze sportive. Chi sono i percettori di queste somme?? E a che titolo??Per finire un commento sullo staff tecnico, l’allenatore e i preparatori.L’elevata casistica di infortuni muscolari, e soprattutto il numero dei lungodegenti afflitti da ricadute, creano il forte sospetto che ci sia qualcosa da registrare anche il quel settore. In particolare a tutt’oggi l’allenatore non sembra in grado di dare un gioco alla squadra nè di consigliare i giocatori giusti (Xabi Alonso è un grande campione che ci avrebbe fatto molto comodo) e pur essendo una persona perbene si lascia spesso andare ad atteggiamenti contraddittori e a dichiarazioni non in sintonia con la storia del nostro club.Invenzioni come quelle del “camaleonte solido” oppure come quella dei “rompiscatole”, per noi abituati a incutere timore agli avversari in tutti gli stadi del mondo, fanno sorridere e anche un pò di pena. Meglio il silenzio, piuttosto.A tale proposito, qualora si dovesse giungere alla decisione di sostituire Ranieri vorrei che Vi astenesse dal provocare ulteriormente i tifosi con ipotesi come quella di Mancini e in generale sarebbe buona abitudine evitare di mostrarvi troppo collaborativi nei confronti del club specializzato in vittorie a tavolino.Anche perchè di questo passo Presidente, alla scadenza del Suo mandato, qualcuno potrebbe paventare l’ipotesi di sostituirLa con Guido Rossi, visto che il signore in questione già collabora attivamente con il gruppo Ifil proprio dall’estate di Calciopoli.Chiudo il mio intervento riportando lo stralcio di una intervista rilasciata dal Presidente Cobolli Gigli a un noto quotidiano sportivo il 29 giugno di quest’anno.Domanda del giornalista: “E' stata mai anche solo ipotizzata una strategia per farsi restituire i due scudetti tolti dalla giustizia sportiva alla Juventus?”. Sua risposta: “Nella testa dei manager c'è sempre stato un atteggiamento molto pragmatico e quelle ipotesi fanno parte del mondo dei sogni, non della realtà”.Una frase del genere non dovrebbe mai essere pronunciata.E come se un allenatore facesse scendere in campo i giocatori dicendogli che è inutile giocare, tanto si perde lo stesso.Essere la Juventus, Signor Presidente, significa meritarselo ogni giorno, nelle parole e nei fatti.Dominiobianconero