Assemblea azionisti Juve 2008: secondo intervento Il Mago di Ios martedì 28 ottobre 2008 12:20
Signor Presidente, Signori Consiglieri,nel mio intervento, concordato nel corso di lunghe conversazioni telefoniche con il Direttore Vocalelli, intendo affrontare in dettaglio quattro argomenti essenziali. Quattro. Proprio come il numero di illeciti che l’avvocato Zaccone ha dichiarato di aver rilevato nelle carte da Serie C dell’accusa.Inizio proprio da Calciopoli e dagli scudetti revocati. Mi dispiace dover tornare ancora una volta su questi temi. Vorrei guardare avanti. Ma talune dichiarazioni, contraddittorie e ricoperte da un velo di insopportabile ipocrisia, mi costringono a guardare indietro alla farsa vergognosa che si è consumata nell’estate del 2006. Mi sembra che su Calciopoli e dintorni le idee in Corso Galileo Ferraris ed in Corso Matteotti siano, a voler essere generosi, quanto mai confuse. La primavera scorsa, il Presidente Gigli, chiacchierando amabilmente con Urbano Cairo in un faccia a faccia al Circolo della Stampa di Torino, si è complimentato con Zaccone, dichiarando che il nostro avvocato “fu talmente abile da scongiurare il quasi certo fallimento della Juve, poiché ciò che la Giustizia Sportiva voleva inizialmente era la retrocessione in Serie C e questo ci avrebbe inevitabilmente costretto a portare i libri in Tribunale in quanto la società sarebbe sicuramente fallita”.Questa dichiarazione è in linea con quanto sostenuto dallo stesso Zaccone nell’assemblea di fine ottobre 2006, allorquando l’abilissimo avvocato precisò che “c’erano quattro illeciti” e che “le carte erano da Serie C”.I complimenti a Zaccone si giustificano solo nell’ipotesi in cui si ritenga che l’avvocato sia riuscito, con la propria abilità dialettica e le proprie sottili argomentazioni giuridiche, a farci ottenere una condanna più mite rispetto a quella che avremmo meritato per gli illeciti commessi dalla precedente dirigenza (diversamente, infatti, l’abilità dove starebbe?). In altri termini, chi si complimenta con Zaccone, deve per forza ritenere che Moggi e Giraudo abbiano commesso tali e tanti illeciti da rendere plausibile una retrocessione in Serie C, sicché all’avvocato che ci ha consentito di retrocedere solo in Serie B con penalizzazione ed alleggerimento di un paio di scudetti debba essere garantita la nostra imperitura riconoscenza (in aggiunta agli oltre 500.000 euro di compensi professionali).Se però le carte erano proprio da Serie C, se c’erano quattro illeciti, se siamo stati fortunati perché Zaccone ha indovinato tutto (così Boniperti nell’assemblea di aprile 2007), se Zaccone è stato abilissimo, allora come si può sostenere che gli scudetti siano sempre 29, come stanno facendo da un po’ di tempo a questa parte i massimi dirigenti della Nuova Juventus 2006 FC? Che coerenza è mai questa?Il Tifoso Cobolli, in perenne contrasto con il Presidente Gigli, ha invece un approccio completamente diverso alla questione. Partecipando ad un video-forum del Corriere dello Sport, ai primi di dicembre del 2007, il Tifoso Cobolli ha infatti dichiarato quanto segue: “leggendo i giudizi sportivi ci siamo trovati poi di fronte a una somma di tanti peccati veniali, come ho sempre detto, e a nessun peccato mortale e ad una serie B che come pena era superiore a quello che avremmo meritato. .. In lunghe conversazioni telefoniche, Vocalelli mi ha aiutato a convincermi che ad un certo momento devi accettare una situazione sia pure amara, bere e andare avanti… Ci hanno tolto due scudetti. Eravamo titubanti noi, figuriamoci i tifosi: resta il fatto che per tutto il popolo juventino, noi compresi, nel cuore gli scudetti sono 29, legalmente sono due di meno”. Leggendo queste parole, devo arguire che per il Tifoso Cobolli l’avvocato Zaccone sia stato particolarmente abile (ed adeguatamente ricompensato) per aver ottenuto una pena superiore a quella che avremmo meritato per i peccati veniali commessi dai vecchi dirigenti. Ma il Tifoso Cobolli è ritornato sul tema delle penalizzazioni anche di recente. A fine agosto, dopo aver conquistato l’accesso alla fase a gironi della Champions League, ha dichiarato che “abbiamo espiato i nostri peccati, senza sapere bene, in realtà quali fossero”. Ed il refrain non è cambiato in una intervista al Tg2 del 15 settembre, quando Cobolli ha affermato di non capire “perché solo la Juventus sia stata retrocessa in Serie B e, inoltre, con una penalizzazione in punti”. Come si vede, le posizioni del Presidente Gigli e del Tifoso Cobolli sono, al solito, del tutto inconciliabili.L’amministratore delegato Blanc sembra concordare con la linea del Tifoso Cobolli, perché in una intervista recente a Il Sole 24 Ore ha dichiarato che “per noi e anche per i nostri tifosi è stato difficile accettare la retrocessione e tutto il resto. Io dico che la Juventus ha vinto sul campo 29 scudetti: compresi quelli del 2005 e del 2006. Sullo scaffale dietro di me ci sono anche quei due trofei, sulla targa c’è scritto ‘Juventus campione d’Italia’, i giocatori hanno vinto sul campo”. Affermazione che non fa che confermare quanto dichiarato dallo stesso Blanc durante la trasmissione Victory, andata in Onda su La7 ad aprile 2008: “gli scudetti della Juve sono 29, e la terza stella arriverà presto”.A chi credere, dunque? Al Presidente Gigli, che si complimenta con Zaccone e ne sottolinea la grande abilità? Oppure al Tifoso Cobolli, che non capisce ancora perché mai ci sia toccato di retrocedere in Serie B a fronte di peccati veniali della vecchia dirigenza, e a Monsieur Blanc, che parla di terza stella in arrivo a breve e sottolinea come gli scudetti siano sempre 29, compresi i due titoli del 2005 e 2006 vinti sul campo?A ben pensarci, però, forse non conta poi molto quel che sostengono il Presidente Gigli, il Tifoso Cobolli e Monsieur Blanc. Perché le decisioni in merito all’affaire Calciopoli non sono stare prese in Corso Galileo Ferraris, ma altrove. E, più precisamente, in Corso Matteotti ed al Lingotto. CONTINUA....