Forza Juve

QUESTA SOCIETA' NON MERITA RISPETTO


Caro Paolo, stimato presidente,cari bianconeri ANAJ,resto basito! Perchè toccato più da vicino dall’ennesimo episodio di violenza gratuita allo stadio. Il quarantaquattrenne tifoso juventino aggredito all’uscita dallo stadio mentre tentava di difendere il figlio e un suo amico sedicenne da tre balordi sedicenti tifosi del Bologna è un mio concittadino di Brindisi, che lavora da un decennio a Modena. Quando i tre cretini hanno tentato di togliere le sciarpe ai due ragazzi lui, Massimo De Vita, ha provato a ostacolarli così che gli hanno assestato un colpo di pietra in testa tramortendolo dopo di gli IMPAVIDI lo hanno aggredito con calci e pugni mentre il figliolo prima ha cercato di proteggerlo col corpo poi è andato a chiamare aiuti. Pare che stia per uscire dal coma farmacologico nel reparto di rianimazione.La notizia si è diffusa anche a Brindisi dove peraltro il cognato, Stefano, è allenatore della squadra Esordienti 1996 del Football Brindisi dove gioca mio figlio Michele. Stefano con la moglie Mina De Vita, sorella dello sventurato tifoso bianconero, si è recato con altri familiari da Brindisi all’Ospedale Maggiore di Bologna . Mi dice, al cellulare, che il sindaco di Bologna e il (la) presidente della squadra felsinea si sono recati a porgere la loro solidarietà; quest’ultima si è detta incredula e rammaricata non solo perché tre pseudo tifosi si sono resi protagonisti di una tale violenza ma anche per lo scarso soccorso ricevuto dagli aggrediti dagli astanti. Ma Stefano mi dice anche d’essere perplesso per la "lontananza" della società bianconera che sino ad oggi alle h 12 non si era fatta sentire per porgere al figlio e al suo amico nonché alla moglie di Massimo De Vita – che ieri su Tuttosport aveva sottolineato la gravità dell’accaduto assai prossimo al caso Raciti – un segno di partecipazione, per uno che come tanti di noi appena possono corre a vedere la Vecchia Signora. La stampa a sminuito la vicenda. Ma forse è stata una scelta…non so quanto adeguata ai rischi correlatiE pensare che sul sito ufficiale della Juventus leggo che "Il Comitato Heysel, in collaborazione con l’Assessore allo Sport e l’Associazione allo Sport di Reggio Emilia, ha organizzato per sabato 1 novembre una cerimonia di commemorazione delle vittime della tragedia".Insomma dobbiamo proprio morire per essere considerati!!!Mi sono riconosciuto in Massimo De Vita che come me ha trasmesso la fede al figlio e insieme chissà con quanta gioia sono andati da Modena a Bologna a vedere la partita. Come avrei fatto anch’io con i miei figli.Sarà a Lecce la mia prossima. Ma non si può rischiare la vita per la JUVENTUS. Che sordità. Che inciviltà. Che barbarie Caro presidente, cari amici bianconeri (amici corregionali di Andria) vi invito a trovare occasione per formulare a Massimo De Vita, a suo figlio e all’amico che era con loro, alla moglie e ai familiari tutti i segni della nostra vicinanza e fratellanza contro tutte le violenze!Augurandogli una pronta guarigione e se lo riterrete opportuno la tessera di socio onorario della nostra ANAJ!Per la passione juventina si deve solo gioire e mai rischiare la vita Vi sarò grato se vorrete farmi giungere le vostre proposte e quant’altro.Forza JUVE.ricevuto da un amico pubblico perchè le diversità tra questa dirigenza e quella di prima siano conosciute a tutti.Triade vs cobolli-blanc-seccoVincenti vs perdentiUmani vs animali