di Sergio Vessicchio 2 dicembre 2008 La Juventus a San Siro doveva perdere molto di più dello striminzito 1-0 segnato da Muntari. Il discorso non può essere questo perché perdere su di un campo di calcio ci può stare. E’ il modo come ha perso, la presunzione con la quale è andata ad attaccare fornendo strade, anzi autostrade, al contropiede della squadra milanese tanto da farle vincere la partita. Il tecnico portoghese dell’ Inter ha capito che con il gioco all’italiano si ottengono i risultati bocciando di fatto i due esterni Quaresima e Mancini e affidandosi al contropiede. Ranieri è caduto come un pollastrello quale è nella tattica nemmeno tanto articolata del suo nemico. La Juve non può arrivare lontano con una allenatore del genere. Del Piero fino a quando reggerà? Gli intercettatori avranno ancora vita facile. Intanto la squadra, non certo per merito dell’allenatore, ha superato il girone eliminatorio della Champions League, Moggi può essere riabilitato da una sentenza che gli darà ragione e supererà con grande semplicità le false accuse che gli sono state fatte da giudici napoletani e romani. A proposito dei giudici, soprattutto quelli napoletani che non hanno saputo dare risposte concrete alla malavita e al perdurare della immondizia nel capoluogo partenopeo. In quella procura ancora c’è chi potrebbe avere la coscienza non a posto per la morte di Enzo Tortora, poi hanno tentato con Berlusconi e Moggi che sono uomini forti, non ha retto invece l’assessore del comune di Napoli Nunes fresco di suicidio. Perché tanto accanimento verso persone pubbliche e la camorra è ancora a spasso? Il quesito, se ci pensa bene, è di facile soluzione. Il calcio, le vallette, quisquiglie e bazzecole per aumentare i plichi giudiziari e invece l’illegalità, sotto gli occhi è un fenomeno consolidato. Sarebbe opportuno che si tralasciassero le fesserie e si cominciasse a fare giustizia e non giustizialismo. Gli errori arbitrali sono all’ordine del giorno, non c’è partita in cui non ci sono sospetti su fischietti pilotati ad arte per far andare il campionato come deve andare. Cose che imputavano all’innocente Moggi. Si pensi alla gara di san Siro, Marchionni sgambettato nettamente e l’arbitro che gira il volto, sarebbe capitato al contrario ci saremmo trovati di fronte ad interrogazioni parlamentari. Collina è un uomo Milan, stessi sponsor, giro di telefonate con Meani e Galliani e via dicendo. Insomma andiamo verso il duopolio milanese per il quale Moggi aveva, con pochi mezzi, preso le contromisure e per questo ha pagato.(Milan-Collina-stessi sponsor),(TIM-TELECOM-Inter). E’ stata lì la grandezza di Moggi e oggi senza big Lucianone le due milanesi comandano il gioco senza essere intaccati minimamente con spudoratezza e senza vergogna. Collina rappresenta per il calcio l’icona negativa come negativo è stato l’impatto sul calcio dell’arrivo di Moratti, negativo per l’Inter e per il sistema. E oggi assistiamo alla farsa che impietosamente continua e noi come fessi siamo ancora attaccati alle tv.Per dirla alla Berlusconi, siamo proprio dei coglioni.
Ora si capisce tutto, Moggi difendeva la Juve del duopolio milanese.
di Sergio Vessicchio 2 dicembre 2008 La Juventus a San Siro doveva perdere molto di più dello striminzito 1-0 segnato da Muntari. Il discorso non può essere questo perché perdere su di un campo di calcio ci può stare. E’ il modo come ha perso, la presunzione con la quale è andata ad attaccare fornendo strade, anzi autostrade, al contropiede della squadra milanese tanto da farle vincere la partita. Il tecnico portoghese dell’ Inter ha capito che con il gioco all’italiano si ottengono i risultati bocciando di fatto i due esterni Quaresima e Mancini e affidandosi al contropiede. Ranieri è caduto come un pollastrello quale è nella tattica nemmeno tanto articolata del suo nemico. La Juve non può arrivare lontano con una allenatore del genere. Del Piero fino a quando reggerà? Gli intercettatori avranno ancora vita facile. Intanto la squadra, non certo per merito dell’allenatore, ha superato il girone eliminatorio della Champions League, Moggi può essere riabilitato da una sentenza che gli darà ragione e supererà con grande semplicità le false accuse che gli sono state fatte da giudici napoletani e romani. A proposito dei giudici, soprattutto quelli napoletani che non hanno saputo dare risposte concrete alla malavita e al perdurare della immondizia nel capoluogo partenopeo. In quella procura ancora c’è chi potrebbe avere la coscienza non a posto per la morte di Enzo Tortora, poi hanno tentato con Berlusconi e Moggi che sono uomini forti, non ha retto invece l’assessore del comune di Napoli Nunes fresco di suicidio. Perché tanto accanimento verso persone pubbliche e la camorra è ancora a spasso? Il quesito, se ci pensa bene, è di facile soluzione. Il calcio, le vallette, quisquiglie e bazzecole per aumentare i plichi giudiziari e invece l’illegalità, sotto gli occhi è un fenomeno consolidato. Sarebbe opportuno che si tralasciassero le fesserie e si cominciasse a fare giustizia e non giustizialismo. Gli errori arbitrali sono all’ordine del giorno, non c’è partita in cui non ci sono sospetti su fischietti pilotati ad arte per far andare il campionato come deve andare. Cose che imputavano all’innocente Moggi. Si pensi alla gara di san Siro, Marchionni sgambettato nettamente e l’arbitro che gira il volto, sarebbe capitato al contrario ci saremmo trovati di fronte ad interrogazioni parlamentari. Collina è un uomo Milan, stessi sponsor, giro di telefonate con Meani e Galliani e via dicendo. Insomma andiamo verso il duopolio milanese per il quale Moggi aveva, con pochi mezzi, preso le contromisure e per questo ha pagato.(Milan-Collina-stessi sponsor),(TIM-TELECOM-Inter). E’ stata lì la grandezza di Moggi e oggi senza big Lucianone le due milanesi comandano il gioco senza essere intaccati minimamente con spudoratezza e senza vergogna. Collina rappresenta per il calcio l’icona negativa come negativo è stato l’impatto sul calcio dell’arrivo di Moratti, negativo per l’Inter e per il sistema. E oggi assistiamo alla farsa che impietosamente continua e noi come fessi siamo ancora attaccati alle tv.Per dirla alla Berlusconi, siamo proprio dei coglioni.