(.....)Come si prepara un processo che ha come oggetto una disciplina così aleatoria e che poco si presta a razionalizzazioni scientifiche come il calcio? Vedremo testimoniare moviolisti e esperti di Coverciano, oppure basterà qualcosa di meno?I processi si preparano tutti allo stesso modo e cioè studiando le carte. Qui se vogliamo usare un termine calcistico si potrebbe giocare dire che noi giocheremo all’attacco senza nemmeno il timore di subire il contropiede avversario. Non vorrei essere il P.M. di questo processo.Intercettazioni. Sui giornali ne sono finite alcune, quelle in apparenza più funzionali ai teoremi dell'accusa. Noi abbiamo letto e ascoltato tutte quelle utilizzate per il processo sportivo, e la situazione ci è apparsa completamente differente da quella prospettata dai media. Ma ancora sono una piccola parte del tutto. Durante il processo ne potremo ascoltare delle altre, a supporto delle tesi difensive? Qualche gustosa anticipazione?Le intercettazioni sono decine di migliaia. Chiederemo che vengano trascritte tutte. Non posso fare anticipazioni.Autorizzazioni ad intercettare. Franco Dal Cin e Armando Carbone sono testimoni dalla discutibile attendibilità. Eppure, come nel parallelo processo GEA, vengono immediatamente ritenuti totalmente credibili e le loro deposizioni danno il via a intercettazioni a tappeto. Nel caso di Carbone, non viene nemmeno trovato alcun elemento di accusa per Moggi. Il metodo degli inquirenti si presta a critiche? (anche in relazione alle proroghe)Le intercettazioni sono state disposte a seguito dell’informativa del 18 settembre 2004 n. 554/5 firmata dal Maggiore Auricchio. All’informativa sono allegate solo le dichiarazioni di Aldo Spinelli, Canovi, Morabito e Massimo Cellino. Leggetele, non dicono nulla. Nell’informativa si richiamano le dichiarazioni di Dal Cin che non potevano neanche essere verbalizzate in quei termini perché contengono opinioni e voci correnti. C’è una norma del Codice di Procedura Penale che vieta questo: è l’art. 194. L’informativa non contiene accertamenti di P.G. ma valutazioni investigative utilizzate per suffragare le ipotesi investigative del Maggiore Auricchio. Non aggiungo altro e credo di essere stato chiaro.Il Pm Narducci aveva pubblicamente affermato che la GEA aveva una "filosofia mafiosa". Alla sua querela è seguita richiesta di archiviazione da parte del Pm romano Rocco Fava in quanto “è corrispondente al significato tecnico (cioè giuridico) del termine mafioso e le dichiarazioni devono essere ritenute legittimo esercizio del diritto di manifestazione del pensiero in relazione a fatti, peraltro, di pubblico interesse”. Come commenta?Mia figlia Claudia è iscritta al secondo anno della facoltà di giurisprudenza. Per sostenere l’esame di diritto pubblico ha dovuto fare una tesi scritta proprio sulla libera manifestazione del pensiero. Le ho consigliato di non riportare le tesi del P.M. Dr. Fava per evitare di essere bocciata. Così ha fatto e ha superato l’esame. Io da anni sono legale di alcuni giornalisti che assisto in processi di diffamazione a mezzo stampa e sono stati condannati per aver detto molto meno. Mi auguro che per il futuro per essi venga utilizzato lo stesso metro di giudizio visto che la legge è uguale per tutti.Come procede invece la causa da voi intestata a L'Espresso che pubblicò il famoso Libro Nero del Calcio, anticipando intercettazioni e materiale informativo fino ad allora segreto? Furono violati i diritti degli imputati? Ad oggi qualcuno è stato indagato per la fuga di notizie?La Procura di Roma ha aperto una inchiesta contro ignoti sulla fuga di notizie. Lei ha mai visto qualcuno indagato o condannato per fatti del genere?A processo c'è Moggi, ma anche Meani. Bergamo è accusato di essersi mosso per avere favorito prima la Juve e tre giorni dopo il Milan. Le opzioni sono due: o le accuse non stanno in piedi o bisogna ricondurre tutto a una visione sistemica, che tenga conto della competitività dell'ambiente. In entrambi i casi la Cupola non esiste. Lei ha molto insistito, in fase preliminare, sulle peculiarità del sistema calcio e sulle sue carenze legislative. Può illustrare ai nostri lettori la sua visione?Che le accuse non stiano in piedi è cosa certa. Che Moggi non sia la cupola è altrettanto certo. Che di questi fatti non dovrebbe occuparsi il giudice penale è un dato oggettivo.Schede svizzere. Quale in termini giuridici la rilevanza come prova accusatoria per l'imputazione di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva?Il valore in termini probatori delle schede svizzere è pari a zero.Schede svizzere. Le presunte 42 telefonate tra Moggi e Bertini prima di Siena-Milan sono ormai considerate dai media come un fatto accertato. La difesa è in grado di smontare, portando dei controesempi, il cosiddetto "metodo delle celle" usato per associare ogni SIM ad ogni persona facente parte della presunta rete di comunicazione segreta?Quella delle celle è un’altra ipotesi dei Carabinieri non suffragata da basi scientifiche. Le celle servono per individuare dove era la SIM al momento della telefonata. Certamente il sistema delle celle non può dire chi era la persona che in quel momento faceva la telefonata. Quindi non esistono le 42 telefonate di Moggi a Bertini. La difesa di Fabiani ha depositato una consulenza di parte che smonta con dati scientifici le ipotesi dei carabinieri. Le basti pensare che dallo sviluppo delle SIM svizzere è emerso che una SIM faceva nello stesso istante 7 o 8 telefonate. Le pare possibile?Con i presunti possessori di schede svizzere la Juventus ha totalizzato una media-punti decisamente inferiore a quella ottenuta con gli altri direttori di gara. Stesso dicasi per il Messina di Fabiani, altro imputato. Hanno fatto qualche punto in più invece le concorrenti Milan e Inter. Un'associazione a delinquere finalizzata a perdere il campionato?L’imputazione di associazione a delinquere di Napoli è ancora più incomprensibile di quella di Roma. Basta leggerla. Vi sono indicate le squadre amiche che invece poi nei singoli capi d’imputazione subiscono torti dagli associati. Vi sono indicati dei partecipi che nel capo d’imputazione ad un certo punto diventano vittime dell’associazione e quindi rivestirebbero la qualità di imputati e persone offese allo stesso tempo. E poi non dimentichiamoci che la competenza a giudicare è di Roma e non certamente di Napoli.Abbiamo sentito i Pm parlare di reato a consumazione anticipata. Si può prescindere dal normale rapporto causa/effetto, nell'analisi giudiziaria del caso?Certamente la frode sportiva è un reato di pericolo a consumazione anticipata. Ciò vuol dire che è sufficiente che l’offerta o la promessa sia giunta a conoscenza del partecipante perché sussista il reato. Questo sta a significare che l’accettazione è irrilevante perché non è elemento costitutivo del reato. Non è sufficiente che uno la notte sogni di truccare una gara perché venga integrato il reato. Questa del sogno è l’impostazione del P.M.Questa fantasiosa ipotesi di reato fa presagire che in relazione ai singoli casi di frode sportiva contestati ci sia ben poco a suffragare le accuse?Nel corso dell’udienza preliminare io avevo eccepito l’assoluta genericità e indeterminatezza delle singole imputazioni di frode sportiva e ho chiesto al GUP di invitare il P.M. a specificare l’imputazione al fine di consentire l’esercizio del diritto di difesa. Il P.M. ha risposto che i capi erano specifici e determinati.Contento lui. Sembra che ultimamente la Pubblica Accusa applichi una prassi consolidata: prima individua il colpevole e poi con teoremi con interpretazioni parziali di intercettazioni e divulgazione tramite stampa costruisce le prove. Si può banalmente riassumere così?Non dovrebbe mai essere così. Ma questo non sarebbe il primo caso e probabilmente neanche l’ultimo.Si parla tanto di riforma del sistema giudiziario: qual è la prima cosa che farebbe per equiparare maggiormente i ruoli di Accusa e Difesa (separazione delle carriere, istituzione studi complessi avvocatura etc.)?Certamente quello della separazione delle carriere sarebbe un passo importante. Bisognerebbe però dare la possibilità concreta agli avvocati di svolgere indagini difensive mettendo loro a disposizione la P.G.Un'ultima domanda: per l'imminente processo di Napoli, è prevista la diffusione audio/video delle udienze o dobbiamo affidarci al racconto dei media generalisti finora mostratisi particolarmente sensibili agli argomenti della Pubblica Accusa?Questa è una decisione che dipende dal Tribunale.
Post N° 443
(.....)Come si prepara un processo che ha come oggetto una disciplina così aleatoria e che poco si presta a razionalizzazioni scientifiche come il calcio? Vedremo testimoniare moviolisti e esperti di Coverciano, oppure basterà qualcosa di meno?I processi si preparano tutti allo stesso modo e cioè studiando le carte. Qui se vogliamo usare un termine calcistico si potrebbe giocare dire che noi giocheremo all’attacco senza nemmeno il timore di subire il contropiede avversario. Non vorrei essere il P.M. di questo processo.Intercettazioni. Sui giornali ne sono finite alcune, quelle in apparenza più funzionali ai teoremi dell'accusa. Noi abbiamo letto e ascoltato tutte quelle utilizzate per il processo sportivo, e la situazione ci è apparsa completamente differente da quella prospettata dai media. Ma ancora sono una piccola parte del tutto. Durante il processo ne potremo ascoltare delle altre, a supporto delle tesi difensive? Qualche gustosa anticipazione?Le intercettazioni sono decine di migliaia. Chiederemo che vengano trascritte tutte. Non posso fare anticipazioni.Autorizzazioni ad intercettare. Franco Dal Cin e Armando Carbone sono testimoni dalla discutibile attendibilità. Eppure, come nel parallelo processo GEA, vengono immediatamente ritenuti totalmente credibili e le loro deposizioni danno il via a intercettazioni a tappeto. Nel caso di Carbone, non viene nemmeno trovato alcun elemento di accusa per Moggi. Il metodo degli inquirenti si presta a critiche? (anche in relazione alle proroghe)Le intercettazioni sono state disposte a seguito dell’informativa del 18 settembre 2004 n. 554/5 firmata dal Maggiore Auricchio. All’informativa sono allegate solo le dichiarazioni di Aldo Spinelli, Canovi, Morabito e Massimo Cellino. Leggetele, non dicono nulla. Nell’informativa si richiamano le dichiarazioni di Dal Cin che non potevano neanche essere verbalizzate in quei termini perché contengono opinioni e voci correnti. C’è una norma del Codice di Procedura Penale che vieta questo: è l’art. 194. L’informativa non contiene accertamenti di P.G. ma valutazioni investigative utilizzate per suffragare le ipotesi investigative del Maggiore Auricchio. Non aggiungo altro e credo di essere stato chiaro.Il Pm Narducci aveva pubblicamente affermato che la GEA aveva una "filosofia mafiosa". Alla sua querela è seguita richiesta di archiviazione da parte del Pm romano Rocco Fava in quanto “è corrispondente al significato tecnico (cioè giuridico) del termine mafioso e le dichiarazioni devono essere ritenute legittimo esercizio del diritto di manifestazione del pensiero in relazione a fatti, peraltro, di pubblico interesse”. Come commenta?Mia figlia Claudia è iscritta al secondo anno della facoltà di giurisprudenza. Per sostenere l’esame di diritto pubblico ha dovuto fare una tesi scritta proprio sulla libera manifestazione del pensiero. Le ho consigliato di non riportare le tesi del P.M. Dr. Fava per evitare di essere bocciata. Così ha fatto e ha superato l’esame. Io da anni sono legale di alcuni giornalisti che assisto in processi di diffamazione a mezzo stampa e sono stati condannati per aver detto molto meno. Mi auguro che per il futuro per essi venga utilizzato lo stesso metro di giudizio visto che la legge è uguale per tutti.Come procede invece la causa da voi intestata a L'Espresso che pubblicò il famoso Libro Nero del Calcio, anticipando intercettazioni e materiale informativo fino ad allora segreto? Furono violati i diritti degli imputati? Ad oggi qualcuno è stato indagato per la fuga di notizie?La Procura di Roma ha aperto una inchiesta contro ignoti sulla fuga di notizie. Lei ha mai visto qualcuno indagato o condannato per fatti del genere?A processo c'è Moggi, ma anche Meani. Bergamo è accusato di essersi mosso per avere favorito prima la Juve e tre giorni dopo il Milan. Le opzioni sono due: o le accuse non stanno in piedi o bisogna ricondurre tutto a una visione sistemica, che tenga conto della competitività dell'ambiente. In entrambi i casi la Cupola non esiste. Lei ha molto insistito, in fase preliminare, sulle peculiarità del sistema calcio e sulle sue carenze legislative. Può illustrare ai nostri lettori la sua visione?Che le accuse non stiano in piedi è cosa certa. Che Moggi non sia la cupola è altrettanto certo. Che di questi fatti non dovrebbe occuparsi il giudice penale è un dato oggettivo.Schede svizzere. Quale in termini giuridici la rilevanza come prova accusatoria per l'imputazione di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva?Il valore in termini probatori delle schede svizzere è pari a zero.Schede svizzere. Le presunte 42 telefonate tra Moggi e Bertini prima di Siena-Milan sono ormai considerate dai media come un fatto accertato. La difesa è in grado di smontare, portando dei controesempi, il cosiddetto "metodo delle celle" usato per associare ogni SIM ad ogni persona facente parte della presunta rete di comunicazione segreta?Quella delle celle è un’altra ipotesi dei Carabinieri non suffragata da basi scientifiche. Le celle servono per individuare dove era la SIM al momento della telefonata. Certamente il sistema delle celle non può dire chi era la persona che in quel momento faceva la telefonata. Quindi non esistono le 42 telefonate di Moggi a Bertini. La difesa di Fabiani ha depositato una consulenza di parte che smonta con dati scientifici le ipotesi dei carabinieri. Le basti pensare che dallo sviluppo delle SIM svizzere è emerso che una SIM faceva nello stesso istante 7 o 8 telefonate. Le pare possibile?Con i presunti possessori di schede svizzere la Juventus ha totalizzato una media-punti decisamente inferiore a quella ottenuta con gli altri direttori di gara. Stesso dicasi per il Messina di Fabiani, altro imputato. Hanno fatto qualche punto in più invece le concorrenti Milan e Inter. Un'associazione a delinquere finalizzata a perdere il campionato?L’imputazione di associazione a delinquere di Napoli è ancora più incomprensibile di quella di Roma. Basta leggerla. Vi sono indicate le squadre amiche che invece poi nei singoli capi d’imputazione subiscono torti dagli associati. Vi sono indicati dei partecipi che nel capo d’imputazione ad un certo punto diventano vittime dell’associazione e quindi rivestirebbero la qualità di imputati e persone offese allo stesso tempo. E poi non dimentichiamoci che la competenza a giudicare è di Roma e non certamente di Napoli.Abbiamo sentito i Pm parlare di reato a consumazione anticipata. Si può prescindere dal normale rapporto causa/effetto, nell'analisi giudiziaria del caso?Certamente la frode sportiva è un reato di pericolo a consumazione anticipata. Ciò vuol dire che è sufficiente che l’offerta o la promessa sia giunta a conoscenza del partecipante perché sussista il reato. Questo sta a significare che l’accettazione è irrilevante perché non è elemento costitutivo del reato. Non è sufficiente che uno la notte sogni di truccare una gara perché venga integrato il reato. Questa del sogno è l’impostazione del P.M.Questa fantasiosa ipotesi di reato fa presagire che in relazione ai singoli casi di frode sportiva contestati ci sia ben poco a suffragare le accuse?Nel corso dell’udienza preliminare io avevo eccepito l’assoluta genericità e indeterminatezza delle singole imputazioni di frode sportiva e ho chiesto al GUP di invitare il P.M. a specificare l’imputazione al fine di consentire l’esercizio del diritto di difesa. Il P.M. ha risposto che i capi erano specifici e determinati.Contento lui. Sembra che ultimamente la Pubblica Accusa applichi una prassi consolidata: prima individua il colpevole e poi con teoremi con interpretazioni parziali di intercettazioni e divulgazione tramite stampa costruisce le prove. Si può banalmente riassumere così?Non dovrebbe mai essere così. Ma questo non sarebbe il primo caso e probabilmente neanche l’ultimo.Si parla tanto di riforma del sistema giudiziario: qual è la prima cosa che farebbe per equiparare maggiormente i ruoli di Accusa e Difesa (separazione delle carriere, istituzione studi complessi avvocatura etc.)?Certamente quello della separazione delle carriere sarebbe un passo importante. Bisognerebbe però dare la possibilità concreta agli avvocati di svolgere indagini difensive mettendo loro a disposizione la P.G.Un'ultima domanda: per l'imminente processo di Napoli, è prevista la diffusione audio/video delle udienze o dobbiamo affidarci al racconto dei media generalisti finora mostratisi particolarmente sensibili agli argomenti della Pubblica Accusa?Questa è una decisione che dipende dal Tribunale.