L’Inter è fuori dalla Champions. Ha perso, come è giusto e come è logico quando incontra una squadra forte senza avere gli aiutini arbitrali di cui usufruisce qui da noi. Infatti probabilmente per vincere il campionato non basterebbe neppure Ibra, che adesso tutti i giornalisti (pur di non parlare di arbitri) indicano come la vera forza dell’Inter. Ibra, nessuno lo dimentichi, è stato dato all’Inter dalla Juventus, che, visto che lo voleva vendere, a tutti poteva darlo tranne che alla squadra che più di tutte era responsabile del linciaggio anti-Juve. E gli diede pure Vieira, che poi non andò bene, ma che era stato uno dei due o tre nazionali francesi che meglio avevano fatto ai Mondiali.E parliamo quindi di Juventus. I bianconeri in campo sono stati bravissimi. E senza l’espulsione inventata di Chiellini poteva certamente andare meglio. Ma di chi è la responsabilità se a centrocampo c’era Tiago, mentre Sissoko e Camoranesi erano a curarsi e Xavi Alonso, nel Liverpool, collaborava a stendere il Real? Nessuno si sogni di dimenticare le trovate della campagna acquisti estate 2007 (Tiago, Almiron, Andrade), e quelle del 2008 (“Alonso lo vogliamo subito e non a fine agosto e vi diamo un milione di meno” – e così è rimasto a Liverpool). In poche parole: chi ha fatto le scelte ha dimostrato di non essere all’altezza, chi si è occupato della preparazione atletica neppure, chi ha spiegato nelle dichiarazioni ufficiali che questa era una squadra da scudetto e da Champions ha mentito in modo vergognoso. Queste cose le diciamo da sempre, non da oggi. Per due anni e mezzo tutti (o quasi) ci hanno accusato di essere nostalgici, rancorosi, disfattisti ecc. ecc. Dalla fine della campagna non-acquisti del gennaio 2008 diciamo che alla Juventus servono almeno tre grandi campioni e da ora, con Nedved a fine carriera, siamo costretti a dire che ne servono almeno quattro. Ebbene, da ieri incominciano a dirlo quasi tutti, compresi quelli che ci facevano la lezione. Ma noi dicevamo anche che ci volevano i soldi per comprarli, i grandi campioni; e che i soldi non c’erano in misura sufficiente. E’ possibile che i commenti di ieri su “La Stampa” indichino che forse la proprietà ha deciso di muoversi in maniera decisa. In questo caso cerchi di affidare i propri soldi a persone competenti. Ma è legittimo pensare che invece (tenendo conto delle enormi difficoltà del mercato dell’auto) si tratti soltanto di vaghe dichiarazioni per tranquillizzare i tifosi.Per noi innamorati della Juventus ogni sua vittoria è una gioia, ogni sconfitta una pugnalata. Ma questo non ci impedisce (anzi!) di dire la verità. Sulla difesa dell’avvocato Zaccone, sulla vendita di Ibra e Vieira all’Inter e sulla svendita di Mutu alla Fiorentina, sulla rinuncia al TAS (come non fosse bastata quella al TAR), sulle campagne acquisti sballate e le campagne non-acquisti grottesche, giù giù fino ai proclami dell’autunno scorso. Cobolli Gigli, in fondo, ha fatto bene il suo lavoro; ha fatto ciò che è stato chiamato a fare. Il punto è proprio questo. Noi vogliamo il rispetto del passato (cioè la revisione di Farsopoli e del furto di due scudetti) e l’impegno per il futuro, cioè una vera campagna acquisti. Probabilmente questo è ciò che vogliono quasi tutti i tifosi juventini. Il giudizio sulla “nuova” Juventus passa di lì. Su quello che verrà fatto, non su ciò che verrà annunciato. P.S. Ha ragione Christian Rocca. Mourinho è uno di noi: con le sue dichiarazioni ha rivelato di che pasta sono Moratti & Co. Prof. BertinettiPres. Ass. Amici della Juve
FATTI!!
L’Inter è fuori dalla Champions. Ha perso, come è giusto e come è logico quando incontra una squadra forte senza avere gli aiutini arbitrali di cui usufruisce qui da noi. Infatti probabilmente per vincere il campionato non basterebbe neppure Ibra, che adesso tutti i giornalisti (pur di non parlare di arbitri) indicano come la vera forza dell’Inter. Ibra, nessuno lo dimentichi, è stato dato all’Inter dalla Juventus, che, visto che lo voleva vendere, a tutti poteva darlo tranne che alla squadra che più di tutte era responsabile del linciaggio anti-Juve. E gli diede pure Vieira, che poi non andò bene, ma che era stato uno dei due o tre nazionali francesi che meglio avevano fatto ai Mondiali.E parliamo quindi di Juventus. I bianconeri in campo sono stati bravissimi. E senza l’espulsione inventata di Chiellini poteva certamente andare meglio. Ma di chi è la responsabilità se a centrocampo c’era Tiago, mentre Sissoko e Camoranesi erano a curarsi e Xavi Alonso, nel Liverpool, collaborava a stendere il Real? Nessuno si sogni di dimenticare le trovate della campagna acquisti estate 2007 (Tiago, Almiron, Andrade), e quelle del 2008 (“Alonso lo vogliamo subito e non a fine agosto e vi diamo un milione di meno” – e così è rimasto a Liverpool). In poche parole: chi ha fatto le scelte ha dimostrato di non essere all’altezza, chi si è occupato della preparazione atletica neppure, chi ha spiegato nelle dichiarazioni ufficiali che questa era una squadra da scudetto e da Champions ha mentito in modo vergognoso. Queste cose le diciamo da sempre, non da oggi. Per due anni e mezzo tutti (o quasi) ci hanno accusato di essere nostalgici, rancorosi, disfattisti ecc. ecc. Dalla fine della campagna non-acquisti del gennaio 2008 diciamo che alla Juventus servono almeno tre grandi campioni e da ora, con Nedved a fine carriera, siamo costretti a dire che ne servono almeno quattro. Ebbene, da ieri incominciano a dirlo quasi tutti, compresi quelli che ci facevano la lezione. Ma noi dicevamo anche che ci volevano i soldi per comprarli, i grandi campioni; e che i soldi non c’erano in misura sufficiente. E’ possibile che i commenti di ieri su “La Stampa” indichino che forse la proprietà ha deciso di muoversi in maniera decisa. In questo caso cerchi di affidare i propri soldi a persone competenti. Ma è legittimo pensare che invece (tenendo conto delle enormi difficoltà del mercato dell’auto) si tratti soltanto di vaghe dichiarazioni per tranquillizzare i tifosi.Per noi innamorati della Juventus ogni sua vittoria è una gioia, ogni sconfitta una pugnalata. Ma questo non ci impedisce (anzi!) di dire la verità. Sulla difesa dell’avvocato Zaccone, sulla vendita di Ibra e Vieira all’Inter e sulla svendita di Mutu alla Fiorentina, sulla rinuncia al TAS (come non fosse bastata quella al TAR), sulle campagne acquisti sballate e le campagne non-acquisti grottesche, giù giù fino ai proclami dell’autunno scorso. Cobolli Gigli, in fondo, ha fatto bene il suo lavoro; ha fatto ciò che è stato chiamato a fare. Il punto è proprio questo. Noi vogliamo il rispetto del passato (cioè la revisione di Farsopoli e del furto di due scudetti) e l’impegno per il futuro, cioè una vera campagna acquisti. Probabilmente questo è ciò che vogliono quasi tutti i tifosi juventini. Il giudizio sulla “nuova” Juventus passa di lì. Su quello che verrà fatto, non su ciò che verrà annunciato. P.S. Ha ragione Christian Rocca. Mourinho è uno di noi: con le sue dichiarazioni ha rivelato di che pasta sono Moratti & Co. Prof. BertinettiPres. Ass. Amici della Juve