(segue) Senza volere prevedere giudizi di responsabilità a carico degli imputati per la conseguenza delle loro azioni, il dovere di cronaca per la stampa (sportiva e non) sarebbe quello di porre alcune domande e di fornirvi precisa risposta. Ora, in considerazione della possibilità concessa alle parti offese di poter visionare il contenuto dell'attività spionistica commessa a loro danno, si impongono alcune domande ineludibili che "i soggetti dossierati" e i tifosi juventini desiderano ottengano risposte.1) Chi ha commissionato i dossier spionistici - o anche le sole attività investigative - a carico di Massimo De Santis , dell'allora Direttore Generale della Juventus F.C. Luciano Moggi, e dell'ex Designatore Paolo Bergamo? Attraverso le diverse interviste rilasciate da Tavaroli e da Cipriani non è affatto chiaro il coinvolgimento o meno di tesserati della FIGC. E' stato scritto di incontri tra Massimo Moratti, Tavaroli e l'arbitro Nucini. E' doveroso che siano precisati minuziosamente i rapporti intervenuti tra gli imputati e altri tesserati (o ex tesserati) della FIGC. 2) Quando è stata commissionata l'attività spionistica predetta, ed in quale preciso contesto? Le ricostruzioni dei fatti effettuate sulla stampa da Danilo Nucini, Massimo Moratti e Giuliano Tavaroli sono contraddittorie su questa particolare circostanza. Nel 2002? All'inizio o alla fine del 2003? Il dato assume importanza, anche per cercare di capire eventuali usi successivi del contenuto dei report. 3) Quale tipo di attività è stata svolta a danno di Luciano Moggi? Per quanto tempo è stato attenzionato? 4) Una volta che sono stati ottenuti i risultati investigavi chi ha consegnato e chi ha ricevuto i predetti dossier - o i dati illecitamente a acquisiti - riferiti a De Santis, a Moggi e a Paolo Bergamo? E' di solare evidenza sapere se tutte le informazioni illegittimamente acquisite (o quali parti di esse) sono state messe nella disponibilità di persone esterne alla rete spionistica e conoscere la loro identità.. 5) Quando e dove è avvenuta la consegna dei report informativi? Forse appare superfluo; ma è opportuno che ogni singolo dettaglio dell'operazione venga chiarito per dissipare dubbi o incertezze Le notizie e le dichiarazioni dei diversi protagonisti alla stampa prevedono di incontri presso sedi (quali ed esempio la Saras s.p.a) che appaiono ricche di significato, almeno simbolico…6) Vi è stato un solo "utilizzatore finale", oppure più persone (e quali) hanno conosciuto il contenuto del "Dossier Ladroni, e di tutti i report aventi ad oggetto le persone già menzionati ed allora attive nel mondo del calcio? Dopo anni di illazioni, notizie, mezze verità non può rimanere senza risposta la domanda su chi è venuto illegittimamente a conoscenza di dati, informazioni e notizie riservate che riguardano l'ex Direttore Generale della Juventus. 7) Qualcuno ha corrisposto un compenso per ottenere informazioni riservate su Luciano Moggi, già ex Direttore Generale della Juventus?E' motivo di assoluto interesse pubblico, dei tifosi juventini in particolare, e soprattutto del Direttore Luciano Moggi conoscere chi è il mandante che ha tratto vantaggio dell'eventuale attività spionistica effettuata a suo danno. Basandosi sulla testimonianza della Plateo, i PM hanno definitivamente attribuito la richiesta dei tabulati telefonici di Moggi ad Adamo Bove (responsabile della funzione Security governance di Telecom), ora morto "suicida". E' quindi questa la versione definitiva e corrispondente al reale andamento dei fatti? Lo scomparso Adamo Bove non figurava tra gli indagati (come invece erroneamente riportato da alcuni quotidiani)8) Tavaroli e/o altri sono a conoscenza di colloqui telefonici tra Paolo Bergamo con altri tesserati della società Inter F.C.? L'ex Designatore Paolo Bergamo ha affermato in più interviste (sia sulla carta stampata che in televisione) che egli era solito avere colloqui telefonici con esponenti di tutte le società di serie A, e che i rappresentanti dell'Inter F.C. erano suoi interlocutori abituali. Nelle numerose intercettazioni pubblicate nel 2006 non si è mai avuta traccia di alcuna telefonata tra Paolo Bergamo ed esponenti dell'Inter F.C..9) Vi è una qualsiasi connessione, anche remota o casuale, tra l'attività svolta dal Tavaroli e dal Cipriani e l'attività di intercettazione telefonica disposta dalla Procura di Napoli nell'indagine poi sfociata nel processo Calciopili? Sarebbe opportuno capire chiaramente se si può escludere incontrovetibilmente che vi siano stati contatti tra esponenti del gruppo degli imputati (tra cui figura anche Marco Mancini, uomo di punta dei Servizi Segreti - il SISMI, nonché lo stesso Giuliano Tavaroli che era a capo del C.N.A.G., il centro nazionale autorizzazioni giudiziarie della Telecom, ossia la centrale che gestisce tutte le intercettazioni telefoniche richieste dalla Magistratura) e gli inquirenti "istituzionali" che hanno proceduto alle intercettazioni telefoniche. Tali intercettazioni hanno fondato la prova esclusiva del processo sportivo di Calciopoli e costituiscono pure un importante riscontro probatorio nel processo penale di Napoli. Dovrebbero quindi essere escluse interferenze ed intromissioni nel lavoro dei magistrati e della polizia giudiziaria da parte degli imputati. 10) Perché la Juventus F.C. non ha ritenuto opportuno tentare di costituirsi parte civile nel predetto processo? Un'ultima domanda, che purtroppo non potrà però avere risposta dal processo. E' pleonastica, ma non può che essere la chiosa obbligata di una vicenda così grande che rimarrà dentro tanti per sempre. Il proprio Direttore Generale dell'epoca è stato monitorato (?) illegittimamente. Sulla stampa è stato pubblicato che una dipendente Telecom, Caterina Plateo, interrogata nel giugno 2006 da un tenente dei Carabinieri, ha testimoniato che la documentazione - attinente all'indagine - era relativa agli sviluppi del traffico in entrata e in uscita sulle utenze telefoniche intestate proprio alla Juventus F.C, mentre dagli ultimi atti provenienti da Milano non risulta essere stato monitorato alcun numero intestato alla società Juventus.Limitandosi anche solo alla figura del D.G. Luciano Moggi, il fatto di venire a conoscenza in modo illecito di notizie relative all'attività professionale del più importante dirigente di un'altra squadra, potrebbe concretare la fattispecie della concorrenza sleale (che è un illecito civile ed è fonte di responsabilità patrimoniale). Chiunque avesse commesso questa violazione dovrebbe risponderne nei confronti della società juventina. Ma, oramai, una larga parte dei tifosi juventini ha da tempo capito che la tutela processuale per la difesa dei diritti e degli interessi della Juventus F.C. non è un'attività così rilevante per la nuova dirigenza bianconera. E questa domanda sarà probabilmente priva di risposta e, soprattutto senza un apparente spiegazione, così come in altri recenti circostanze la condotta processuale della Società Juventus è rimasta incomprensibile ai propri tifosi.l'articolo è su wikio, ok notizie e fai informazione: VOTATELO!
PROCESSO TELECOM
(segue) Senza volere prevedere giudizi di responsabilità a carico degli imputati per la conseguenza delle loro azioni, il dovere di cronaca per la stampa (sportiva e non) sarebbe quello di porre alcune domande e di fornirvi precisa risposta. Ora, in considerazione della possibilità concessa alle parti offese di poter visionare il contenuto dell'attività spionistica commessa a loro danno, si impongono alcune domande ineludibili che "i soggetti dossierati" e i tifosi juventini desiderano ottengano risposte.1) Chi ha commissionato i dossier spionistici - o anche le sole attività investigative - a carico di Massimo De Santis , dell'allora Direttore Generale della Juventus F.C. Luciano Moggi, e dell'ex Designatore Paolo Bergamo? Attraverso le diverse interviste rilasciate da Tavaroli e da Cipriani non è affatto chiaro il coinvolgimento o meno di tesserati della FIGC. E' stato scritto di incontri tra Massimo Moratti, Tavaroli e l'arbitro Nucini. E' doveroso che siano precisati minuziosamente i rapporti intervenuti tra gli imputati e altri tesserati (o ex tesserati) della FIGC. 2) Quando è stata commissionata l'attività spionistica predetta, ed in quale preciso contesto? Le ricostruzioni dei fatti effettuate sulla stampa da Danilo Nucini, Massimo Moratti e Giuliano Tavaroli sono contraddittorie su questa particolare circostanza. Nel 2002? All'inizio o alla fine del 2003? Il dato assume importanza, anche per cercare di capire eventuali usi successivi del contenuto dei report. 3) Quale tipo di attività è stata svolta a danno di Luciano Moggi? Per quanto tempo è stato attenzionato? 4) Una volta che sono stati ottenuti i risultati investigavi chi ha consegnato e chi ha ricevuto i predetti dossier - o i dati illecitamente a acquisiti - riferiti a De Santis, a Moggi e a Paolo Bergamo? E' di solare evidenza sapere se tutte le informazioni illegittimamente acquisite (o quali parti di esse) sono state messe nella disponibilità di persone esterne alla rete spionistica e conoscere la loro identità.. 5) Quando e dove è avvenuta la consegna dei report informativi? Forse appare superfluo; ma è opportuno che ogni singolo dettaglio dell'operazione venga chiarito per dissipare dubbi o incertezze Le notizie e le dichiarazioni dei diversi protagonisti alla stampa prevedono di incontri presso sedi (quali ed esempio la Saras s.p.a) che appaiono ricche di significato, almeno simbolico…6) Vi è stato un solo "utilizzatore finale", oppure più persone (e quali) hanno conosciuto il contenuto del "Dossier Ladroni, e di tutti i report aventi ad oggetto le persone già menzionati ed allora attive nel mondo del calcio? Dopo anni di illazioni, notizie, mezze verità non può rimanere senza risposta la domanda su chi è venuto illegittimamente a conoscenza di dati, informazioni e notizie riservate che riguardano l'ex Direttore Generale della Juventus. 7) Qualcuno ha corrisposto un compenso per ottenere informazioni riservate su Luciano Moggi, già ex Direttore Generale della Juventus?E' motivo di assoluto interesse pubblico, dei tifosi juventini in particolare, e soprattutto del Direttore Luciano Moggi conoscere chi è il mandante che ha tratto vantaggio dell'eventuale attività spionistica effettuata a suo danno. Basandosi sulla testimonianza della Plateo, i PM hanno definitivamente attribuito la richiesta dei tabulati telefonici di Moggi ad Adamo Bove (responsabile della funzione Security governance di Telecom), ora morto "suicida". E' quindi questa la versione definitiva e corrispondente al reale andamento dei fatti? Lo scomparso Adamo Bove non figurava tra gli indagati (come invece erroneamente riportato da alcuni quotidiani)8) Tavaroli e/o altri sono a conoscenza di colloqui telefonici tra Paolo Bergamo con altri tesserati della società Inter F.C.? L'ex Designatore Paolo Bergamo ha affermato in più interviste (sia sulla carta stampata che in televisione) che egli era solito avere colloqui telefonici con esponenti di tutte le società di serie A, e che i rappresentanti dell'Inter F.C. erano suoi interlocutori abituali. Nelle numerose intercettazioni pubblicate nel 2006 non si è mai avuta traccia di alcuna telefonata tra Paolo Bergamo ed esponenti dell'Inter F.C..9) Vi è una qualsiasi connessione, anche remota o casuale, tra l'attività svolta dal Tavaroli e dal Cipriani e l'attività di intercettazione telefonica disposta dalla Procura di Napoli nell'indagine poi sfociata nel processo Calciopili? Sarebbe opportuno capire chiaramente se si può escludere incontrovetibilmente che vi siano stati contatti tra esponenti del gruppo degli imputati (tra cui figura anche Marco Mancini, uomo di punta dei Servizi Segreti - il SISMI, nonché lo stesso Giuliano Tavaroli che era a capo del C.N.A.G., il centro nazionale autorizzazioni giudiziarie della Telecom, ossia la centrale che gestisce tutte le intercettazioni telefoniche richieste dalla Magistratura) e gli inquirenti "istituzionali" che hanno proceduto alle intercettazioni telefoniche. Tali intercettazioni hanno fondato la prova esclusiva del processo sportivo di Calciopoli e costituiscono pure un importante riscontro probatorio nel processo penale di Napoli. Dovrebbero quindi essere escluse interferenze ed intromissioni nel lavoro dei magistrati e della polizia giudiziaria da parte degli imputati. 10) Perché la Juventus F.C. non ha ritenuto opportuno tentare di costituirsi parte civile nel predetto processo? Un'ultima domanda, che purtroppo non potrà però avere risposta dal processo. E' pleonastica, ma non può che essere la chiosa obbligata di una vicenda così grande che rimarrà dentro tanti per sempre. Il proprio Direttore Generale dell'epoca è stato monitorato (?) illegittimamente. Sulla stampa è stato pubblicato che una dipendente Telecom, Caterina Plateo, interrogata nel giugno 2006 da un tenente dei Carabinieri, ha testimoniato che la documentazione - attinente all'indagine - era relativa agli sviluppi del traffico in entrata e in uscita sulle utenze telefoniche intestate proprio alla Juventus F.C, mentre dagli ultimi atti provenienti da Milano non risulta essere stato monitorato alcun numero intestato alla società Juventus.Limitandosi anche solo alla figura del D.G. Luciano Moggi, il fatto di venire a conoscenza in modo illecito di notizie relative all'attività professionale del più importante dirigente di un'altra squadra, potrebbe concretare la fattispecie della concorrenza sleale (che è un illecito civile ed è fonte di responsabilità patrimoniale). Chiunque avesse commesso questa violazione dovrebbe risponderne nei confronti della società juventina. Ma, oramai, una larga parte dei tifosi juventini ha da tempo capito che la tutela processuale per la difesa dei diritti e degli interessi della Juventus F.C. non è un'attività così rilevante per la nuova dirigenza bianconera. E questa domanda sarà probabilmente priva di risposta e, soprattutto senza un apparente spiegazione, così come in altri recenti circostanze la condotta processuale della Società Juventus è rimasta incomprensibile ai propri tifosi.l'articolo è su wikio, ok notizie e fai informazione: VOTATELO!