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L' Inter ci faceva spiare


L' Inter ci faceva spiare Moggi e Bergamo accusanoRepubblica — 12 ottobre 2009   pagina 47   sezione: SPORTDomani riprende a Napoli il processo a Calciopoli e presto potrebbe aprirsi un nuovo fronte. «L' Inter ci faceva spiare», sostengono infatti Luciano Moggi, Paolo Bergamoe Massimo De Santis. Secondo loro esisterebbero due filoni inediti scoperti grazie alle carte del processo Telecom-Pirelli:e ora questi due filoni potrebbero entrare anche nel processo napoletano. Si tratta dell' Operazione Como: l' Inter avrebbe dato mandato a Giuliano Tavaroli, capo della security, di fare accertamenti su Moggi (padre e figlio), Pairetto, Bergamo, De Santis, Racalbuto e alcuni calciatori nerazzurri (fra cui Bobo Vieri) di cui si fidava poco. E dell' Operazione Ladroni (I e II): sempre Moratti avrebbe ordinato di spiare De Santis, Fabiani e Ceniccola. Moggi, De Santis, Bergamo e Vieri sono stati ammessi come parti civili al processo di Milano, mentre alcuni imputati hanno chiesto che Tavaroli vada a testimoniare al processo di Napoli. L' ex designatore livornese, Paolo Bergamo, alla Tv romana T9 ha dichiarato l' altro giorno: «Mi sono costituito parte civile al processo Telecom-Pirelli: risulta infatti che sono stato intercettato su mandato di Moratti e Facchetti e senza autorizzazione del giudice. E' un fatto verbalizzato (da Tavaroli, ndr), risale al 2002». Prescritto per la giustizia sportiva: ma Bergamo chiederà i danni. Mentre l' Inter minaccia querele: «Il club nerazzurro, non solo è completamente estraneo ai fatti evocati dal signor Bergamo, ma altresì non è in alcun modo coinvolto nel procedimento al quale egli fa riferimento». E a chi ha parlato di ritardo sospetto nella sua rivelazione, l' ex designatore ribatte così: «Ma quali sospetti, io l' ho saputo solo adesso. Altrimenti l' avrei detto anche a Borrelli, quando sono stato interrogato dall' Ufficio Indagini. Ho fatto aggiungere questi fatti nel libro, che ho appena finito di scrivere, e adesso chiederò che se ne parli anche al processo di Napoli. Perché non era mai successa una cosa del genere nel mondo del calcio, che una società facesse spiare designatori ed altri. Ma non è finita qui: questa è Farsopoli, non Calciopoli,ei fuochi d' artificio stanno per arrivare». Bergamo non fa più parte dell' ordinamento sportivo, «e non ho velleità di tornarci», ma è stato rinviato a giudizio a Napoli per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Secondo una deposizione di Tavaroli ai pm milanesi, inoltre, Moratti, in un incontro a Cagliari, gli avrebbe commissionato di «vedere di che si tratta, sorvegliando i numeri di Moggi». L' ex dg della Juve ci ha detto: «Ho tutte le carte, posso dimostrarlo». Probabile non si tratti di intercettazioni, ma di una verifica sui tabulati per scoprire con chi parlava Moggi. Nel caso di De Santis (Cipriani, braccio destro di Tavaroli, sostiene: «Tavaroli si limitò a dirmi che era un arbitro che probabilmente prendeva i soldi...») invece furono fatte indagini approfondite. Il processo di Napoli riprende domani, come detto. Quello Telecom il 22 ottobre. La motivazione della sentenza della Corte di Cassazione, III sezione penale, è stata pubblicata il9 ottobre: riammesse al processo napoletano le parti civili (Figc, Brescia, Bologna, ecc.) che erano state escluse dai giudici. Durissima è stata la Suprema Corte nei rilievi all' operato del tribunale di Napoli, tanto da sostenere l' "abnormità" dell' ordinanza dell' esclusione delle parti civili. Secondo alcuni avvocati, quindi, c' è il rischio che la Procura generale della Cassazione promuova un' azione disciplinare nei confronti dei giudici. - FULVIO BIANCHI