Adolenzia: Condizione caratterizzata da assenza di dolore. Cuffia dei rotatori: Gruppo dei muscoli della spalla che contribuiscono alla stabilizzazione dell’articolazione scapolo-omerale. I quattro muscoli che la compongono sono: muscolo sovraspinato, muscolo infraspinato, muscolo piccolo-rotondo, muscolo sottoscapolare.Fisioterapia: Branca della medicina riabilitativa. Rende possibile il recupero delle normali funzioni negli individui.Idrokinesiterapia: Indica una terapia basata su movimento (kinesi) ed acqua (idro). Insieme delle tecniche di trattamento condotte in acqua a fini terapeutici.Impotenza funzionale: Quadro stabile di perdita di una funzione.Ionoforesi: (iòno-phòresis ossia trasporto di ioni). Introduzione di un farmaco attraverso l’epidermide utilizzato una corrente continua (corrente galvanica) prodotta da un apposito generatore. Questa metodica permette di evitare l’assunzione del farmaco per via sistemica (orale, intramuscolare, endovenosa) e di applicarlo direttamente nella sede corporea d’interesse patologico.Ipertemia: Forte aumento della temperatura corporea meglio nota come “colpo di calore”. E’ una condizione del corpo indotta da condizioni climatiche tipiche della stagione setiva, come caldo eccessivo, prolungata esposizione al sole, umidità e temperatura dell’aria.Isocinetica: Metodica utilizzata in riabilitazione. Attraverso l’uso di attrezzature computerizzate, permette di misurare ed aumentare la forza prodotta da un arto durante uno specifico movimento. Valuta le risposte del muscolo, per mezzo grafici elaborati al computer.Kinesiterapia: Particolare terapia usata in ambito fisioterapico. Si prefigge la riabilitazione e la rieducazione funzionale di singoli muscoli, gruppi muscolari ed intero organismo.Laserterapia: Tecnica terapeutica che sfrutta a fini fisioterapici, gli effetti prodotti dall’energia elettromagnetica generata da due sorgenti di luce laser.Linfodrenaggio manuale: Tipo di massaggio manuale che aiuta a migliorare il flusso della linfa vitale dei tessuti connettivi. Si effettua con piccoli colpi e leggere pressioni, con le mani che tendono la pelle al fine di stimolare la linfa attraverso i capillari linfatici. Indicato anche per i problemi estetici come la cellulite. Massoterapia: Insieme delle cure realizzate massaggiando varie parti del corpo. La pratica affonda le sue radici in Cina per poi essere esportata presso i centri specialistici di tutto il mondo.Osteoporosi: Malattia degenerativa che riduce la massa e la densità dell’osso. E’ frequente soprattutto tra le donne dopo la menopausa. Periartrite: Particolare sindrome dolorosa della spalla, denominata oggi “sindrome degenerativa della cuffia dei rotatori”.Propriocezione: Capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo in relazione allo spazio esterno, anche senza il supporto della vista. Questa sensibilità è resa possibile da particolari recettori, che inviano i propri segnali a specifiche aree encefaliche.Pubalgia: Costituisce una tendinopatia inserzionale che interessa le inserzioni dei muscoli adduttori della coscia per sovraccarico funzionale o micro-traumi ripetuti. Sintomi: dolore in zona pubica.Radarterapia: Tipologia di terapia appartenente alla sfera delle cosiddette termoterapie. Fa ricorso alle onde elettromagnetiche per giungere ad un effetto antidolorifico.Tavoletta di Freeman: Tavoletta instabile utilizzata in caso di distorsione della caviglia. Tecarterapia: Metodica basata sull’utilizzo di strumentazioni basate sulle radiofrequenze, fonti di trasferimento energetico. Essa riattiva i naturali processi riparativi ed antinfiammatori.Test di Bosco: Nato nel 1983 dalle ricerche dello studioso Carmelo Bosco. L’obiettivo conclamato è quello di valutare la forza esplosiva degli arti inferiori per mezzo dell’esecuzione di una batteria di balzi effettuati con modalità diverse.Test di Mader: Metodo proposto da Mader nel 1976, con l’obiettivo di identificare la soglia anaerobica. Esso è anche utile per verificare le variazioni di forma registrate durante l’anno. Tale protocollo prevede 3-4 step ad intensità costante, intervallati da pause di recupero. Nel passaggio da uno step all’altro viene praticato un graduale aumento del carico di lavoro.
GLOSSARIO
Adolenzia: Condizione caratterizzata da assenza di dolore. Cuffia dei rotatori: Gruppo dei muscoli della spalla che contribuiscono alla stabilizzazione dell’articolazione scapolo-omerale. I quattro muscoli che la compongono sono: muscolo sovraspinato, muscolo infraspinato, muscolo piccolo-rotondo, muscolo sottoscapolare.Fisioterapia: Branca della medicina riabilitativa. Rende possibile il recupero delle normali funzioni negli individui.Idrokinesiterapia: Indica una terapia basata su movimento (kinesi) ed acqua (idro). Insieme delle tecniche di trattamento condotte in acqua a fini terapeutici.Impotenza funzionale: Quadro stabile di perdita di una funzione.Ionoforesi: (iòno-phòresis ossia trasporto di ioni). Introduzione di un farmaco attraverso l’epidermide utilizzato una corrente continua (corrente galvanica) prodotta da un apposito generatore. Questa metodica permette di evitare l’assunzione del farmaco per via sistemica (orale, intramuscolare, endovenosa) e di applicarlo direttamente nella sede corporea d’interesse patologico.Ipertemia: Forte aumento della temperatura corporea meglio nota come “colpo di calore”. E’ una condizione del corpo indotta da condizioni climatiche tipiche della stagione setiva, come caldo eccessivo, prolungata esposizione al sole, umidità e temperatura dell’aria.Isocinetica: Metodica utilizzata in riabilitazione. Attraverso l’uso di attrezzature computerizzate, permette di misurare ed aumentare la forza prodotta da un arto durante uno specifico movimento. Valuta le risposte del muscolo, per mezzo grafici elaborati al computer.Kinesiterapia: Particolare terapia usata in ambito fisioterapico. Si prefigge la riabilitazione e la rieducazione funzionale di singoli muscoli, gruppi muscolari ed intero organismo.Laserterapia: Tecnica terapeutica che sfrutta a fini fisioterapici, gli effetti prodotti dall’energia elettromagnetica generata da due sorgenti di luce laser.Linfodrenaggio manuale: Tipo di massaggio manuale che aiuta a migliorare il flusso della linfa vitale dei tessuti connettivi. Si effettua con piccoli colpi e leggere pressioni, con le mani che tendono la pelle al fine di stimolare la linfa attraverso i capillari linfatici. Indicato anche per i problemi estetici come la cellulite. Massoterapia: Insieme delle cure realizzate massaggiando varie parti del corpo. La pratica affonda le sue radici in Cina per poi essere esportata presso i centri specialistici di tutto il mondo.Osteoporosi: Malattia degenerativa che riduce la massa e la densità dell’osso. E’ frequente soprattutto tra le donne dopo la menopausa. Periartrite: Particolare sindrome dolorosa della spalla, denominata oggi “sindrome degenerativa della cuffia dei rotatori”.Propriocezione: Capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo in relazione allo spazio esterno, anche senza il supporto della vista. Questa sensibilità è resa possibile da particolari recettori, che inviano i propri segnali a specifiche aree encefaliche.Pubalgia: Costituisce una tendinopatia inserzionale che interessa le inserzioni dei muscoli adduttori della coscia per sovraccarico funzionale o micro-traumi ripetuti. Sintomi: dolore in zona pubica.Radarterapia: Tipologia di terapia appartenente alla sfera delle cosiddette termoterapie. Fa ricorso alle onde elettromagnetiche per giungere ad un effetto antidolorifico.Tavoletta di Freeman: Tavoletta instabile utilizzata in caso di distorsione della caviglia. Tecarterapia: Metodica basata sull’utilizzo di strumentazioni basate sulle radiofrequenze, fonti di trasferimento energetico. Essa riattiva i naturali processi riparativi ed antinfiammatori.Test di Bosco: Nato nel 1983 dalle ricerche dello studioso Carmelo Bosco. L’obiettivo conclamato è quello di valutare la forza esplosiva degli arti inferiori per mezzo dell’esecuzione di una batteria di balzi effettuati con modalità diverse.Test di Mader: Metodo proposto da Mader nel 1976, con l’obiettivo di identificare la soglia anaerobica. Esso è anche utile per verificare le variazioni di forma registrate durante l’anno. Tale protocollo prevede 3-4 step ad intensità costante, intervallati da pause di recupero. Nel passaggio da uno step all’altro viene praticato un graduale aumento del carico di lavoro.