Tra parentesi

Post N° 54


Il colore dei nomiDavvero curiosa è l’umanità. Per non parlare dell’umanità in chat. Talvolta dietro una finestra inaspettata trovi qualcuno o qualcosa che ti colpisce. Vi rendo partecipi di questa mia scoperta: l’altro giorno ero casualmente in chat (non storcete il naso, so che i bloggers sono spesso superiori a certi mezzucci comunicativi, però mi si passi qualche attimo di trasgressione, di lucida follia, di smania grafologica in diretta…), ebbene ero in chat e mi metto a chiacchierare con un tale, che mi espone con naturalezza una sua "colorata" teoria. Molto spesso mi sono trovata a rispondere alla domanda "Come ti chiami?" e altrettanto spesso ho posto io il suddetto quesito, a prescindere dal fatto che quando Shakespeare scrisse: "Un nome? Cos’è un nome? Ne’ mano, né piede, né braccio, né ogni altra parte appartenente a un uomo" forse aveva avuto un sogno preveggente le chat, perché diciamocelo non esiste altro sistema spazio-temporale dove con maggiore rapidità Luigi si trasforma in Francesco, Anna in Federica e Jessica in… Mauro. Ma questa è un’altra storia…Pongo la domanda fatidica e mi sento rispondere "Ho un nome blu". Bello penso io… ma che significa?! Fortunatamente la Natura mi ha dotato di intuito e comprendo il gioco colorato a cui non avevo mai pensato, ma mi piace. Allora mi cimento: Lorenzo è un nome blu, Stefania è sul violetto, Maria decisamente rosso, Paolo verdone, Giovanni azzurro, che però diventa più turchese se si abbrevia in Gianni. Chiara è arancione tenue, Simona è rosa shocking, Piera è giallo ocra e Guido dà sul marroncino. Si…si.. mi piace: colori in libertà!Purtroppo non ho indovinato il nome del mio interlocutore, ma mi ha consolato facendomi notare che la tabella dei colori è spesso sfalsata… io concordo che è alquanto personale l’associazione, ma mi pongo ugualmente la domanda: oltre che miope sarò anche daltonica?!E voi… come vi "colorate"?!